Narrativa

IL VATICANO SMENTISCE OGNI COINVOLGIMENTO

Zulli Massimiliano

Descrizione: Queste pagine sono state trattate con sostanze psicotrope in grado di generare dipendenza. Si consiglia di portare questo libro sempre con sé, per evitare pericolosi attacchi di astinenza. Le pagine 73, 110 e 121 possono essere rollate, nel rispetto delle vigenti normative in tema di fumo in luoghi chiusi. Massimiliano Zulli, in arte Uomo Morde, Cane, ripercorre gli anni della sua generazione, dalla nascita nel 1970 fino ai giorni nostri con racconti divertenti e pungenti che non fanno sconti a nessuno. Da leggere con animo leggero. Per lamentele e cagnare di ogni genere, l’autore scrive a tutt’oggi sul suo blog www.uomomordecane.it

Categoria: Narrativa

Editore: Absolutely Free

Collana:

Anno: 2013

ISBN: 9788897057918

Recensito da Valeria Martino

Le Vostre recensioni

Irriverente, anticonformista, cinico e sprezzante. Si può riassumere così il nuovo e- book di Massimiliano Zulli, in arte UomoMordeCane, – Il Vaticano smentisce ogni coinvolgimento- edito da Absolutely free.

È la storia, assolutamente fuori  da ogni schema, della vita dell’autore, un racconto partecipato e meta-letterario quasi, in cui alle vicende personali  si intrecciano eventi e fatti di cronaca, italiana e non, che corrono paralleli dal 1970 ad oggi.

“Sesso, sangue e religione”, come avverte l’autore, sono gli ingredienti sapientemente dosati in oltre 600 pagine che metteranno spesso  il lettore davanti all’arduo dilemma: continuare la lettura o no?! E dopo aver riposto quella vena conformista che alberga in noi, comuni lettori, non si può che continuare a leggere e  a sorridere sotto i baffi –  proprio così –  per quelle battute, talvolta banali (non me ne vorrà sicuramente il Nostro) talvolta sfrontatamente e assolutamente incorrectly  (le pagine sui preti… strano non siano state censurate!).

Per gustare  davvero queste pagine come meritano, con leggerezza e una punta di cinismo, sarebbe  opportuno abbandonare ogni preconcetto e seguire l’anarchia della libertà del pensiero e dal pensiero, per scoprire una storia (c’è una storia??!) in cui si alternano nonsense, comicità surreale e satira.

Una buona ragione per leggere questo libro? Massimiliano Zulli è stato premiato come “cattivo più temibile della blogosfera”… Ci sarà un motivo, no?

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Case Rosse, minuscolo borgo nell'Appennino tosco-emiliano, ha un primato: è la sede del commissariato più piccolo d'Italia, diretto da Roberto Serra – che viene da Roma ed è considerato uno ed fòra – con l'aiuto dell'agente Manzini. Non succede mai nulla se non qualche rissa tra ubriachi il sabato sera. Ma la notte del Capodanno del 1995 una telefonata sveglia Manzini in piena notte. Ci sono tre cadaveri al Prà grand, uccisi senza pietà. I due poliziotti accorrono sul luogo del delitto e uno spettacolo raccapricciante si presenta ai loro occhi: un uomo, una donna e una bambina sono stati colpiti a morte da distanza ravvicinata con un fucile. È un'esecuzione, senza alcun dubbio. Ma non ci sono schizzi di sangue intorno alle vittime e la loro posizione non combacia con la traiettoria degli spari. A chi appartengono questi corpi straziati che chiedono giustizia? Chi ha violato la pace di quel piccolo paese perso tra le montagne, e per quale motivo? E perché così tanta violenza da sorprendere anche un uomo come Roberto Serra, abituato a omicidi ben più efferati? Per il commissario comincerà un'indagine che lo porterà a rivivere il passato del luogo in cui si è rifugiato, e ad affrontare i demoni che albergano nella sua anima e nel suo cuore. Un romanzo che affonda le radici nelle pagine più sanguinose della storia del Ventesimo secolo. Un nuovo autore italiano che lancia la sfida ai maestri del thriller internazionale.

VENTI CORPI NELLA NEVE

Pasini Giuliano

De Amicis, Edmondo – SANGUE ROMAGNOLO (Cuore, 1886)

Poesia del buonumore

Avremo mai il coraggio di essere noi stessi? Si chiedono i protagonisti di questo romanzo. Due ragazzi, due uomini, due incredibili destini. Uno eclettico e inquieto, l’altro sofferto e carnale. Un legame assoluto che s’impone, violento e creativo, insieme al sollevarsi della propria natura. I due protagonisti si allontanano, crescono geograficamente distanti, stabiliscono nuovi legami, ma il bisogno dell’altro resiste in quel primitivo abbandono che li riporta a se stessi. Nel luogo dove hanno imparato l’amore. Un luogo fragile e virile, tragico come il rifiuto, ambizioso come il desiderio. L’iniziazione sentimentale di Guido e Costantino attraversa le stagioni della vita, l’infanzia, l’adolescenza, il ratto dell’età adulta. Mettono a repentaglio tutto, ogni altro affetto, ogni sicurezza conquistata, la stessa incolumità personale. E ogni fase della vita rende più struggente la nostalgia per quell’età dello splendore che i due protagonisti, guerrieri con la lancia spezzata, attraversano insieme. La voce narrante del protagonista ha la limpidezza poetica, l’ingenua epicità dei grandi inetti della letteratura, s’impenna funambolica, s’immerge tragica e gioiosa nelle mille insenature di questo romanzo che è insieme classico e sperimentale. Un romanzo che non somiglia a nessun romanzo, perché una storia d’amore non somiglia a nessun’altra storia d’amore. Margaret Mazzantini ci affida un romanzo ipnotico, dotato di una luce che ti fucila alle spalle, che avanza con l’urgenza folle e anticonformista di un narratore che rivendica il diritto di trasformare la vergogna in bellezza. Il diritto della letteratura, quello di risvegliarci lasciandoci nello stupore di un fragoroso sogno. Perché il vero scandalo sarebbe non aver cercato se stessi. E alla fine sappiamo che ognuno di noi può essere soltanto quello che è. E che il vero splendore è la nostra singola, sofferta, diversità.

Splendore

Mazzantini Margaret