Racconti

Il venditore di metafore

Niffoi Salvatore

Descrizione: La vita di Agapitu, detto "Matoforu", il contastorie di Thilipirches, in Barbagia: il venditore di metafore. Dalla sua nascita avvolta nel mistero, fino a quando, oramai adulto e tra i pochi sopravvissuti alla Grande Carestia che ha colpito il suo paese, decide di vivere raccontando le vite degli altri. Il romanzo è l'insieme di tutte queste vite: quella del becchino, del nano, di Giovanna Garofano, dell'inventore della macchina cancellapeccati, dell'aggiustaossa e del mai cresciuto... Matoforu racconta sulla piazza o davanti al sagrato di un paese che cambia ad ogni racconto. Eppure, pur essendo coinvolto da queste esistenze comuni e prodigiose, il lettore si appassiona anche alla vita di colui che narra, dall'incontro col cane che lo accompagna nel corso dei suoi viaggi, ai carabinieri che lo minacciano e gli impongono di smettere di fare il contastorie perché disturba l'ordine pubblico, ai mesi trascorsi nascosto in una grotta come un latitante, all'amore per Anzelina la contadora, la donna con la quale trascorrerà il tempo che gli è rimasto da vivere...

Categoria: Racconti

Editore: Giunti

Collana: Scrittori Giunti

Anno: 2017

ISBN: 9788809849174

Trama

Le Vostre recensioni

Il venditore di metafore di Salvatore Niffoi è un uomo che, dopo la carestia Manna causata da un’invasione di locuste, si allontana da Tilipirches e attraversa la Sardegna più ancestrale e selvaggia (“Lui era la centro del carro e indossava una clamide trattenuta sulla spalla destra da un fermaglio di corallo rosso a forma di locusta. Su quel medaglione era inciso il suo nuovo nome… quello che il pubblico acclamava: Matoforu, su contacontos”), campando con l’attività di cantastorie.

E proprio seguendo l’itinerario di Matoforu, tra numerose tappe che recano nomi immaginari, il libro riproduce una serie di storie ricche di espressioni in idioma locale.

Scorrono così la vicenda dei due amanti uniti anche nella morte, quella della figlia di una prostituta che teme i topi, la triste fine di un nano che lavora in un circo (“Sognava Latumbu, perché i sogni costavano poco e volavano basso, ad altezza di nano…. E per fare entrare questi sogni dentro le sue tasche, tutte le sere, per qualche ora, mandava giù un litro di marsala all’uovo e si appendeva a un ramo come un salame, legandosi due pietre ai piedi”) e altre ancora.

Viaggiando con l’inseparabile cane, che Il venditore di metafore salva da un destino di morte, il cantastorie s’imbatte in alcuni carabinieri del Regno, che gli confiscano il carro. È pertanto costretto a riparare in un convento in prossimità del punto di partenza del suo errare (la Thilipirches devastata dall’invasione delle locuste). Lì concepisce il racconto de “La macchina cancellapeccati”…

L’opera è dunque una raccolta di racconti, unificata dal protagonista itinerante che li narra. Ne esce un quadro a tinte folk, con pennellate che cercano di riprodurre la natura spesso violenta di abitanti e paesaggi.

Bruno Elpis

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Salvatore

Niffoi

Libri dallo stesso autore

Intervista a Niffoi Salvatore


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Le storie di Natale scritte da Silvana Sanna

Il libro di esordio di Aimee Bender, autrice del bestseller L’inconfondibile tristezza della torta al limone, è una raccolta che usa la dimensione surreale e fantastica, a volte fiabesca, per raccontare in maniera originale l’amore, il tradimento, il desiderio sessuale, le dinamiche familiari, l’amicizia. Dietro un uomo che torna dalla guerra senza labbra, una donna che partorisce misteriosamente la propria madre, un folletto che si innamora di una sirena nei corridoi di un liceo americano – dietro l’ereditiera o la bibliotecaria che cercano di esorcizzare il dolore con il sesso, dietro il delinquente ossessionato dalla propria bruttezza – c’è in fondo ognuno di noi, con la sua solitudine, le sue paure e le sue infinite possibilità di redenzione. Figlia del postmoderno di Calvino e del minimalismo di Carver, la scrittura leggera ma mai banale della Bender è una forma di «realismo magico» dallo straordinario impatto emotivo.

La ragazza con la gonna in fiamme

Bender Aimee

Pubblicato nell'aprile del 1950 e considerato dalla critica il libro più bello di Pavese, "La luna e i falò" è il suo ultimo romanzo. Il protagonista, Anguilla, all'indomani della Liberazione torna al suo paese delle Langhe dopo molti anni trascorsi in America e, in compagnia dell'amico Nuto, ripercorre i luoghi dell'infanzia e dell'adolescenza in un viaggio nel tempo alla ricerca di antiche e sofferte radici. Storia semplice e lirica insieme, "La luna e i falò" recupera i temi civili della guerra partigiana, la cospirazione antifascista, la lotta di liberazione, e li lega a problematiche private, l'amicizia, la sensualità, la morte, in un intreccio drammatico che conferma la totale inappartenenza dell'individuo rispetto al mondo.

La luna e i falò

Pavese Cesare

Roma, 25 agosto 1960. È in pieno svolgimento la cerimonia d'apertura della XVII Olimpiade moderna. Davanti ai capi di Stato di tutto il mondo sfilano atleti provenienti dai quattro angoli della Terra, portando con sé speranza, giovinezza, ma anche le delicate questioni di politica internazionale. Negli ambienti dei servizi segreti si diffonde la voce che ci sarà un tentativo di rapimento ai danni del presidente Gronchi da parte di una frangia deviata degli stessi servizi e di un gruppo di attivisti di estrema destra. Unendo la ricostruzione storica alla leggenda e all'invenzione, Colombati tratteggia un affresco d'epoca, nel quale scorre un thriller terribile e incalzante. Tra i protagonisti ci sono personaggi storicamente esistiti, su tutti lo scrittore americano John Fante, che si trova invischiato in una vicenda di spie e controspie. E quelli inventati, ma non meno reali, come Agostino Savio, agente segreto affascinante e ambiguo. O anche Olimpia Meneguzzer, figlia di un crudele maggiore del SIFAR in odore di golpe, adolescente incantatrice, intorno al cui fascino ruotano tutti i protagonisti di questo romanzo.

1960

Colombati Leonardo