Narrativa

IL VIAGGIO DI JOËLLE

Sacco Vanessa

Descrizione: La promessa di un viaggio è sempre la speranza di una rinascita. Non serve andare troppo lontano. Per riscoprirsi a volte basta solo staccarsi un po' da sé stessi. Due donne e un uomo, estranei l'uno all'altro eppure indissolubilmente legati, incroceranno i loro destini sulle orme di un padre fantastico da chi odiato, da chi sognato, da chi semplicemente amato come Natura vuole che il figlio ami il padre in giro fra la vecchia Europa e i sogni che non hanno confini. Solo così rinasceranno una seconda volta. Solo così saranno liberi.

Categoria: Narrativa

Editore: Round Robin

Collana:

Anno: 2005

ISBN: 9788890148040

Recensito da Simona Comi

Le Vostre recensioni

L’autrice proietta se stessa e moltiplica il suo io nei tre protagonisti delle storie, o forse sarebbe

meglio dire della storia, che ci ritroviamo tra le dita pagina dopo pagina.
Il confronto uomo/donna è continuo e costante: il mondo che ci viene descritto ne Il viaggio di
Joëlle è un mondo popolato da donne, ciascuna con la propria vicenda e il proprio dramma: due madri che hanno conosciuto l’“incantesimo” e l’abbandono; due giovani donne che, in diversi luoghi d’Europa, condividono un nome ed un passato a cui tenteranno di riaggrapparsi per “liberare” se stesse.
A partire dal grande assente, Joel l’enchanteur, che muove le fila di tutto il romanzo, l’uomo, invece, si caratterizza per la sua mancanza o per la sua presenza ingombrante: citando dal testo stesso, “gli uomini, se entravano, non erano capaci di lasciare un segno più duraturo di un’orma sul bagnasciuga”.
Tre in particolare sono le vite, parallele, che si sfiorano senza mai incontrarsi: quella delle due Joëlle, due personalità molto diverse: l’una, architetto con alle spalle un divorzio, un aborto e una convivenza fallita; l’altra, un po’ più giovane, commessa nel negozio di famiglia, vittima della routine e delle convenzioni. Il terzo personaggio è invece un uomo che, a causa del padre “libertino e impenitente senza obblighi e doveri”, ha vissuto in mezzo a molte donne piacenti e ad una tata, “l’unica donna cui mio padre riuscì mai a legarsi con sentimenti puri e sinceri”.
Il viaggio che tutti e tre intraprendono è un percorso che prende avvio dalla volontà di cercare le proprie origini e il padre comune, mago del Circo La Jungle, ma si rivela piuttosto un percorso di liberazione dalla figura dell’illusionista, prestigiatore nel lavoro e nella vita, e di rinascita personale.
La struttura del libro è tripartita e si conclude con un epilogo in cui, attraverso simboliche poesie, si tirano le somme della vicenda. Nel passare da una sezione all’altra il lettore si trova piacevolmente spiazzato da diversi colpi di scena che lo faranno indietreggiare di qualche pagina, per poi riprendere con più interesse da dove aveva lasciato.
I parallelismi delle vicende narrate sono riscontrabili anche a livello formale dall’uso di ripetizioni di intere frasi, di rimandi da un capitolo all’altro o di isotopie come quella della libertà, del viaggio e della vita in contrapposizione alla perdita/morte. Inoltre, sono ben connesse tra di loro le relazioni che uniscono ciascuno dei protagonisti agli altri personaggi che ruotano intorno a loro.
Le uniche pecche del romanzo sono, a mio parere, alcune coincidenze fin troppo “facili” e lo squilibrio di spazio che, all’interno del racconto, viene dato a ciascuno dei protagonisti. Mi sarebbe piaciuto leggere più dettagli sulla vita di Joel, che viene invece trattata in maniera forse un po’ troppo sbrigativa.
Rimane comunque un testo piacevole e leggero che spinge il lettore a cercare, seppur di sfuggita, un altro se stesso all’infuori del solito io, o perlomeno a fantasticare sull’esistenza di un’eventuale altra Joëlle che, chissà dove nel mondo, vive un’esperienza di vita parallela alla sua.
“Nuda davanti allo specchio, controllai chi fossi.”

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Vanessa

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