Saggi

Il virus delle verità

D’Errico Antonio G.

Descrizione: Il libro affronta tutte le problematiche che hanno segnato l'esplosione della pandemia da covid 19, che ha colto di sorpresa il nostro sistema sanitario, riuscendo a conquistare un'attenzione mediatica senza precedenti. Testimonianze come quella del Prof. Luciano Gattinoni, di fama internazionale, e dell'infettivologo Fabrizio Ernesto Pregliasco, Direttore sanitario dell'Istituto Ortopedico Galeazzi di Milano, ci aiutano a comprendere la struttura e le caratteristiche di questo virus prima sconosciuto. Vengono quindi ascoltati i Cobas della Sanità della Lombardia, che ci hanno dettagliato le motivazioni del loro esposto presentato in procura, anche attraverso le parole di Vincenzo Barbarisi, autore dell'esposto. C'è quindi la testimonianza del dottor Gianluigi Spata, presidente dell'Ordine dei Medici di Como e della Federazione Regionale degli Ordini della Lombardia, che ha vissuto personalmente il dramma del contagio. Infine c'è la testimonianza del professor Paolo Antonio Ascierto, che ha ipotizzato e proposto per primo una terapia da covid 19 attraverso il tocilizumab. Emergono così spunti critici e assunti scientifici, in un libro che apre la vista su aspetti inediti di una pandemia che ha richiesto un cambiamento consapevole dei comportamenti di massa in ambito di igiene e prevenzione sanitaria.

Categoria: Saggi

Editore: Santelli

Collana: Agorà

Anno: 2020

ISBN: 9788892920286

Recensito da Ornella Donna

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Il virus delle verità

Antonio G. D’Errico, avellinese trapiantato nelle Marche, inizia la sua attività di scrittura con la messa in scena di alcune sue opere teatrali al carcere Le Vallette di Torino. Da qui la sua attività di scrittore si alterna tra romanzi e biografie. Ora si cimenta, con meritato successo, in un campo di grande attualità con il libro Il virus delle verità, che – come si deduce dallo stesso titolo – tratta del virus Covi-19 che tanto ha stravolto la vita di tutti noi. Lo scopo di questo testo, infatti, è il seguente: “Il libro affronta tutte le problematiche che hanno segnato l’esplosione della pandemia da covid 19, che ha colto di sorpresa il nostro sistema sanitario, riuscendo a conquistare un’attenzione mediatica senza precedenti.”

L’opera si compone di interviste a uomini che si sono particolarmente distinti in questo campo: Luciano Gattinoni, Fabrizio Pregliasco, Gianluigi Spata e Paolo Antonio Ascierto.

Ma che cosa è un virus?

“Con un’immagine, potrei dire che è un evento dannoso che si trasporta e si diffonde nell’ambiente. Il suo unico obiettivo è di replicare ripetutamente se stesso, nel modo più efficace e veloce possibile. Naturalmente, per fare questo sceglie un bersaglio, una cellula, una tipologia di cellule di un organismo e una volta penetrato all’interno le utilizza e le sfrutta per duplicarsi. È un parassita assoluto.”

Così parla il professor Pregliasco; a lui si affianca il professor Luciano Gattinoni che ci chiarisce il vasto e complesso mondo delle terapie intensive, la loro organizzazione e le loro caratteristiche intrinseche. C’è spazio anche per una voce controcorrente: quella dei Cobas della Sanità lombarda e dei loro esponenti. La panoramica su un tema così complesso è davvero variegata e analizzata con sapienza e rigore scientifico.

Consiglio la lettura a chi voglia maggiormente comprendere un tema che ci ha così profondamente segnato nella vita quotidiana, reso con un linguaggio semplice, preciso e comprensibile per una vasta platea di lettori. Con la speranza di vincere una lotta dura ed estenuante che ci ha duramente colpiti e ha portato a un mutamento dei comportamenti umani e affettivi dei singoli.

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Il sito web di Santelli Editore

Rimanete sintonizzati per leggere l’interessante intervista all’autore de Il virus delle verità, realizzata da Ornella Donna, che pubblicheremo nei prossimi giorni.

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Intervista a D’Errico Antonio G.

Germania, ottobre 1938. Uno straniero passeggia tra i vicoli di una città di provincia. Sono da poco passate le nove di sera e la città è irrealmente deserta e silenziosa, si odono solo il fruscio di bandiere appese alle finestre, l’abbaiare di un cane che si confonde con l’eco di una voce di un uomo. Lo straniero siede ai piedi di un monumento, guarda il cielo, assapora la quiete e la serenità della notte. Non sa che la voce lontana è quella di Adolf Hitler che parla al suo popolo, non sa che da lì a poco tempo dalla Germania partirà l’offensiva che darà inizio alla Seconda guerra mondiale. In Germania, molti intellettuali e artisti sono fuoriusciti da anni, scegliendo o dovendo scegliere l’esilio come autodifesa. Una di loro vuole far capire che cosa sta succedendo, che cosa è già successo e soprattutto quello che ancora potrebbeessere fatto. Quando si spengono le luci, volume di racconti brevi scritti in presa diretta da Erika Mann in pochi mesi, è testimonianza e appello. L’autrice racconta di gente comune, non di eroi né di criminali al servizio del Terzo Reich: sono viaggiatori, medici, commercianti, contadini, professori universitari, operai, sacerdoti, giornalisti, madri di famiglia e marinai i protagonisti delle sue «storie vere». In un racconto, il professor Habermann conduce per mano i suoi allievi all’insubordinazione in pectore, durante una lezione, col solo ragionare correttamente di diritto in un’aula universitaria. In un altro, due giovani ragazzi innocenti, non certo avversi al regime, si suicidano per colpa della leggerezza incompetente di un medico nazista, in un contesto di ubbidienza cieca a cui loro per primi si sono volontariamente uniformati. Per i due giovani il processo post mortem si chiude con una vuota frase di circostanza e il rammarico che al Terzo Reich sia stata tolta «forza lavoro»: di certo un futuro fedele soldato e, con tutta probabilità, una buona fattrice di bambini. Nella postfazione «Un nuovo tipo di scrittrice», Agnese Grieco scende dietro le quinte dell’opera di Erika Mann, mettendo in luce la delicatezza illuminista e la misura perfetta con cui Quando sispengono le luci analizza la doppia natura faustiana dell’anima tedesca, per cercare di capire e affrontare il presente hitleriano e testimoniare, al tempo stesso, un’altra Germania.

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