Letteratura americana

IN DIFESA DI JACOB

Landay William

Descrizione: http://www.lafeltrinelli.it/products/9788866880103/In_difesa_di_Jacob/William_Landay.html

Categoria: Letteratura americana

Editore: TimeCrime

Collana:

Anno: 2012

ISBN:

Trama

Le Vostre recensioni

 

«I nostri figli ci rendono vulnerabili.» E’ questa frase il fulcro intorno al quale ruota tutto il romanzo. La tramaè avvincente e si basa su un avvenimento criminoso di grande impatto emotivo: l’omicidio, brutale, di un ragazzo di quattordici anni. La pubblica accusa viene affidata al sostituto procuratore distrettuale Andy Barber,ma le indagini virano inaspettatamente, individuando il presunto colpevole proprio nel figlio di Barber, Jacob,coetaneo della vittima e suo compagno di liceo.

Tutte le certezze di Andy crollano tranne una. Nonostante gli indizi portino a incriminare Jacob, lui rimane saldamente aggrappato alla convinzione della sua innocenza. Metterà in gioco ogni cosa per tirarlo fuori dai guai, la propria credibilità, il lavoro, il proprio passato e persino la sua stessa famiglia.

La narrazione di “In difesa di Jacob” segue da vicino l’evoluzione emotiva dei personaggi alternandola a lunghe trascrizioni processuali. E’ un romanzo che scarnifica il protagonista mettendone a nudo l’animo, ogni punto debole e tutta la sua emotività genitoriale, ma allo stesso tempo gioca sui chiaroscuri delle tecniche processuali e sulla rivalità tra lo stesso Barber e il suo allievo Logiudice, accanito accusatore di Jacob.  

William Landay mette a frutto la sua esperienza di procuratore distrettuale per questo Legal Thriller ben scritto, anche se a tratti digressivo e non sempre sorprendente. Con questa storia ci tormenta con un interrogativo feroce: «Fin dove può, e deve, un genitorearrivare per proteggere il proprio figlio?»

William Landay, nasce a Boston nel 1963, e si laurea all’Università di Yale divenendo Procuratore Distrettuale di Middlesex in Massachussets. Ruolo che ricoprirà per otto anni prima di divenire scrittore e pubblicare il suo primo romanzo, “Mission Flats”, che nel 2003 fu premiato come miglior romanzo d’esordio dalla British Association Crime Writers. Il secondo romanzo, “The Strangler”, è arrivato tra i finalisti nel 2007 come miglior Thriller allo Strand Magazine Critics Award”. “In difesa di Jacob” è il suo terzo romanzo.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

William

Landay

Libri dallo stesso autore

Intervista a Landay William

I racconti di Moravia

Una ragazza è stata uccisa nel parco giochi di un quartiere residenziale di Stoccolma, in piena notte. Sulla scena del crimine restano i chiari segni di un'esecuzione in piena regola. Ma chi può aver voluto infliggerle una morte così spettacolare e crudele? Se lo chiede il commissario Joona Linna mentre scopre che la vittima era sparita nel nulla un pomeriggio di cinque anni prima, e da allora non si era più saputo nulla di lei. Joona deve ricucire i pezzi di questa storia dai contorni sempre più inquietanti, trovare il colpevole e consegnarlo alla giustizia il prima possibile. Ma come fare? Da dove partire se nessuno sa, nessuno ha visto? Eppure qualcuno deve avere visto, qualcuno che forse non vuole parlare o non riesce a parlare. Qualcuno che per qualche oscuro motivo dev'essere aiutato a ricordare, perché il segreto è imprigionato nel buio della sua mente. Ed è per questo che Joona, bloccato in un labirinto di specchi, decide di infrangere ancora una volta le regole della polizia. Perché sa di non avere altra scelta, deve ricorrere all'aiuto di un professionista che in passato gli ha fornito la chiave per arrivare alla verità: il dottor Erik Maria Bark, meglio conosciuto come l'Ipnotista...

L’uomo dello specchio

Kepler Lars

Josef K. condannato a morte per una colpa inesistente è vittima del suo tempo. Sostiene interrogatori, cerca avvocati e testimoni soltanto per riuscire a giustificare il suo delitto di "esistere". Ma come sempre avviene nella prosa di Kafka, la concretezza incisiva delle situazioni produce, su personaggi assolutamente astratti, il dispiegarsi di una tragedia di portata cosmica. E allora tribunale è il mondo stesso, tutto quello che esiste al di fuori di Josef K. è processo: non resta che attendere l'esecuzione di una condanna da altri pronunciata.

Il processo

Kafka Franz

Quando facciamo una scelta - che si tratti di amore, lavoro, casa, figli - il più delle volte non è il 100% di noi a prendere la decisione. Una parte non piccola continua a essere innamorata dell'uomo che si sta lasciando, dell'appartamento da cui si sta traslocando, delle pause caffè con i colleghi di sempre. Queste cose non scompaiono come avviene nei film o nei romanzi. Lí, il protagonista sceglie di cambiare vita, si sposa o divorzia, emigra, butta all'aria la carriera, diventa un ladro o una spia. Ma comunque vadano le cose, quello che si è lasciato alle spalle rimane, appunto, alle spalle. Nella vita reale, invece, le scelte che non abbiamo fatto continuano a vivere accanto a noi, e non occorre provare rimpianto per volere un po' di bene a quelle vite scartate per un soffio. Il più delle volte scegliamo tra due opzioni che non sono vestite una di bianco e una di nero, sono due nuances di grigio. E finiamo per scegliere quella che convince di più una parte di noi, il 51%, ad esempio. E il restante 49%, quello rimasto in panchina, non scompare, rimane lì. Capita di rincontrarlo. O di andare a cercarlo, come succede in questo libro. Nelle facce e nelle storie delle persone che, invece, hanno scelto di fare proprio le cose a cui noi abbiamo rinunciato.

Le scelte che non hai fatto

Perosino Maria