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Incontro con Riccardo Muti

Muti Riccardo

Descrizione: «Quello del musicista è un mestiere che si sceglie per passione, si potrebbe quasi dire che sia una missione: alla continua ricerca di una verità interpretativa, di una irraggiungibile perfezione». Nel suo nuovo libro, Riccardo Muti ci accompagna alla ricerca del mistero della musica attraverso otto lezioni che intrecciano la storia dell’arte dei suoni, la sua grande esperienza di direttore e i ricordi più intimi: i maestri che ha incontrato sulla sua strada; il sogno – realizzato – di creare un’orchestra di giovani musicisti italiani e un’Accademia dell’opera italiana in un Paese che spesso dimentica il ruolo dell’arte nella società. Poi l’inestinguibile passione che lo lega da sempre non solo ai grandissimi, Mozart e Verdi, ma anche ai compositori italiani a lungo dimenticati. Una riflessione affascinante alla scoperta della potenza della musica e dei segreti della partitura, che un gesto può trasformare in un’emozione capace di raggiungere il cuore di tutti.

Categoria: Eventi

Editore: Solferino

Collana: Musica e danza

Anno: 2019

ISBN: 9788828202059

Recensito da Laura Monteleone

Le Vostre recensioni

Incontro con Riccardo Muti

Uno straordinario momento di condivisione nei dialoghi tra Luciano Fontana, direttore del “Corriere della Sera” e il maestro Riccardo Muti, tenuti domenica 19 maggio presso la Sala Buzzati a Milano.

Presente un pubblico pieno di calore, rapito dalle riflessioni personali del maestro, raccontate nel suo ultimo libro L’infinito tra le note. Il mio viaggio nella musica di Riccardo Muti, a cura di Susanna Venturi, uscita per Solferino giovedì 23 maggio. Un viaggio prezioso e affascinante dentro le architetture della musica e i messaggi nascosti tra le note delle partiture, che un grande maestro ha il compito di cogliere (attraverso uno studio umile e profondo), di veicolare all’orchestra e di svelare al pubblico. Appassionato intervento del maestro sui temi fondamentali, a lui cari, del ruolo e delle responsabilità di un maestro nei confronti della musica e dei suoi autori. Una descrizione minuziosa e umana del legame che si instaura tra il direttore e l’orchestra, senza trascurare le suggestioni del luogo in cui si esegue un’opera. La punta di rammarico per il calo di spessore delle direzioni d’orchestra nascenti e l’attenzione sbilanciata (da parte del pubblico e talvolta dagli stessi addetti ai lavori) alla ricerca visiva più che a quella sonora e musicale, con la conseguente tentazione di sopravvalutare le esibizioni fortemente gestuali. Il coinvolgimento emotivo e professionale non va individuato nella drammaticità della mimica del maestro, racconta espressamente e in modi coloriti il grande Muti, quanto piuttosto nell’immedesimazione con la comunicazione emotiva, empatica, con l’organismo dell’orchestra, che può prevedere un movimento del corpo e della bacchetta molto contenuto, quasi invisibile.

Dal suo podio di solitudine, e non solo quello della direzione d’orchestra, Muti condivide ricordi preziosi e quelli in controtendenza. Lungo gli otto capitoli del suo libro sfilano i grandi maestri che hanno emozionato il mondo, gli episodi che hanno influenzato e plasmato la sua vita, le ricerche, gli studi, il dominio di un tempo che forse non è solo quello musicale. Vibrano veraci, qua e là, piccole chicche di ironia pungente, a volte in odore di politica, col cuore incitante a un patriottismo nuovo, che aspira a un’Italia forte nel panorama mondiale. E vibrano veraci le emozioni al richiamo dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, il suo sogno divenuto realtà nel 2004, e il desiderio realizzato nel luglio 2015: la prima edizione della Riccardo Muti Italian Opera Academy per giovani direttori d’orchestra. Inarrestabile Muti, che a 78 anni progetta il futuro personale e musicale con equilibrio ed energia assolutamente invidiabili.

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