Giallo - thriller - noir

Io so chi sei

Barbato Paola

Descrizione: Sono passati solo due anni, e di tutto ciò che è stata non è rimasto nulla. Lena era brillante, determinata, brava a detta di tutti, curata, buona. Poi nella sua vita era entrato Saverio, e tutto era stato stravolto. Quel ragazzo più giovane, che viveva per essere contro qualsiasi regola, pregiudizio, conformità, l'aveva trasformata. E non erano solo i vestiti, i capelli, le parole. Era lei, le sue sicurezze, il suo amor proprio. Tutto calpestato in nome di un amore che agli occhi di tutti gli altri era solo nella sua testa. Il giorno in cui lui era finito in Arno, dato per disperso prima e per morto poi, qualcosa in Lena si era spento definitivamente. Sono passati due anni, e di Saverio le resta il cane Argo, che ancora la vive come un'usurpatrice, e un senso di vuoto dolente e indistruttibile. La sera in cui trova nella cassetta della posta un cellulare, Lena pensa che si tratti di uno scherzo, oppure di uno sbaglio. Ma bastano pochi minuti per rendersi conto che quell'oggetto può cambiare la sua vita. Perché i messaggi che arrivano, e a cui lei non può rispondere, parlano di cose che solo Saverio può sapere. E quindi è vivo. È tornato. Così, senza che Lena se ne accorga, quell'oggetto diventa l'unica linfa vitale a cui abbeverarsi, e non importa che i messaggi siano sempre più impositivi e le ordinino di commettere atti di cui mai si sarebbe pensata capace. Perché se lei farà la brava, lui rientrerà nella sua vita. O questo è ciò che pensa. Almeno fino a quando le persone che le stanno intorno cominciano a morire. E il gioco si fa sempre più crudele...

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Piemme

Collana:

Anno: 2018

ISBN: 9788856664966

Recensito da Elpis Bruno

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Io so chi sei di Paola Barbato: un thriller psicologico elaborato, complicato, estenuante.

Marilena detta Lena (Maria per l’ex amante) sopravvive alla scomparsa di Saverio, un animalista egocentrico, drogato, contestatore, che ha cambiato abitudini e vita di una ragazza mite (“Lena era onesta, solida, leale, non avrebbe fatto un torto a nessuno… Lei aveva la tendenza ad accogliere e a smorzare, se necessario a sacrificarsi”), che vive del suo impiego presso un hotel di Firenze.
Argo, il cane di Saverio che ora vive con lei, la mantiene in contatto con il passato e con gli amici dello scomparso.

Poi, un telefono le viene recapitato da un mittente sconosciuto – forse dallo stesso Saverio (“Saverio stava di nuovo stritolando la sua vita”), forse dal giornalista Marco Sartori al quale la sim del cellulare sembra intestata – e l’aggeggio diventa uno strumento di persecuzione (“È stalking come minimo”) di comunicazione, di speranza di ritrovare Saverio (“Se invece si fossero visti alla Porziuncola…”), che un misterioso stalker utilizza per pilotare la debole Lena e la induce a danneggiare la cerchia degli amici (“La scelta di proteggere Saverio a ogni costo era stata egoista e aveva portato a far soffrire persone che le erano state care”).

L’omicidio dell’amica avvocato Betta, la sparizione di Alex e una serie di altri eventi gettano sospetti su tutto e su tutti, su amici e colleghi di lavoro: Lena è guidata soltanto dal desiderio di liberare Saverio (“Faccio quello che vuoi se mi dimostri che è vivo”), che le immagini del telefono ritraggono rinchiuso in una gabbia.

Quando Lena raggiunge il culmine della prostrazione fisica e psicologica (“Ma la regola era una sola: lui comandava e lei ubbidiva”), un grezzo agente di polizia interviene in modo deciso per aiutarla (“Francesco Caparzo, detto la bestia… aveva deciso che Marilena Bacarelli era la sua pulzella da salvare, il suo angelo redentore”). Intanto, al destino di Lena si unisce quello di Lucio, il compagno della scomparsa Alex, anch’egli vittima delle torture psicologiche dell’oscuro regista…

Bruno Elpis

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