Narrativa

Io sono Red Baker

Ward Robert

Descrizione: Quando nel 1985 Robert Ward pubblicò Red Baker, romanzo accolto da un enorme successo di critica e vincitore del Pen West, non sapeva che il libro fosse destinato a scomparire dalle librerie per un bel po’ di tempo. Riapparve più avanti, sull’onda di un feroce passaparola. Red Baker era divenuto una sorta di oggetto di culto fra scrittori come Robert Stone, Richard Price, Michael Connelly, Cristopher Hitchens, James Crumley, Laura Lippman. Oggi Ward è autore di undici romanzi e un libro di nonfiction. Red Baker è stato paragonato a Il grande Gatsby di Fitzgerald e soprattutto a Furore di Steinbeck, per la capacità di dare voce alle classi più svantaggiate e meno rappresentate.

Categoria: Narrativa

Editore: Barney

Collana:

Anno: 2014

ISBN: 9788898693023

Recensito da Claudia Oldani

Le Vostre recensioni

Sullo sfondo di una Baltimora truce ed inospitale, Red Baker, un insolito protagonista, ci racconta la sua storia. E’ il 1983, Red conduce una vita modesta con la moglie ed il figlio adolescente, concedendosi qualche svago nel fine settimana con l’immancabile amico Dog. L’improvvisa perdita del lavoro all’acciaieria della città precipita Red in una disperazione allarmante, in cui non vi è più spazio per i problemi del quotidiano. Deluso, afflitto, arrabbiato e colpevole, l’uomo si lancia in una folle ricerca di riscatto, in cui l’autocommiserazione prende il sopravvento. Una discesa agli inferi in cui non mancano droga, alcool e stripper, ma anche sentimenti tangibili, forti e devastanti.

Pubblicato per la prima volta nel 1985, Io sono Red Baker approda per la prima volta in Italia grazie agli sforzi di Nicola Manuppelli, editor e traduttore per la neonata Barney Edizioni, che ha scovato a Los Angeles lo scrittore, Robert Ward, e ne ha riportato alla luce il grande successo. Nomi del calibro di Michael Connely, Richard Price e Robert Stone hanno fatto del romanzo un oggetto di culto, grazie alla sua potenza e alla sua capacità di dare voce alla classi più disagiate.

Io sono Red Baker è la storia di un’America che conosciamo solo marginalmente, di volti e di nomi sfocati, che non rimangono impressi nella memoria. Eppure Robert Ward sa come far parlare questi volti, sa raccontare vite che altrimenti non avremmo mai potuto conoscere. Se Baltimora è lo scenario perfetto perché rappresenta l’esatto opposto del sogno americano, in cui non ci sono luci brillanti e desideri da realizzare, lo è anche perché si presta a più interpretazioni: Baltimora è qualsiasi periferia, qualsiasi luogo di passaggio e prigionia. Red Baker affoga nei suoi errori e la città rimane impassibile a guardarlo.

La maestria di Robert Ward nel condurre il lettore attraverso le folli scelte di Red cattura per tutta la lunghezza de romanzo, guadagnandosi pienamente il plauso unanime della critica. Il protagonista affascina e ci attira a sé attraverso sentimenti difficili e contrastanti: un richiamo misto di affetto e astio come se a parlarci fosse un amico, per non dire la nostra voce più intima.

Coinvolgente, potente e forte, Io sono Red Baker è una lettura feroce ma indispensabile, sorprendentemente attuale. Rimane una domanda: perché arriva in Italia soltanto ventinove anni dopo la sua prima pubblicazione?

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