Letteratura americana

La 25ª ora

Benioff David

Descrizione: Il romanzo che ha dato origine al film-culto di Spike Lee. L’opera che ci svela il lato oscuro della New York di oggi, tra i club privati di Downtown e i freddi locali di Wall Street, dove si aggirano brokers e uomini d’affari, gangster senza scrupoli e giovani senza illusioni.

Categoria: Letteratura americana

Editore: BEAT

Collana:

Anno: 2001

Traduttore: Massimo Ortelio

ISBN: 9788865590256

Recensito da Lucilla Parisi

Le Vostre recensioni

Si fotta questa città, e tutti i suoi abitanti. I barboni che mendicano spiccioli agli angoli di strada, sorridendo. I sikh con il turbante e i sudici pakistani che scorrazzano coi loro taxi lungo i viali. I finocchi di Chelsea con le tette finte e i bicipiti gonfiati. Che si fottano tutti. I droghieri coreani con le loro piramidi di frutta venduta a peso d’oro, e le rose e i tulipani fasciati nel cellophane. I nigeriani con le tuniche bianche che vendono falsi Gucci sulla Quinta Avenue. I russi di Brighton Beach, che bevono bicchieri di tè freddo masticando le zollette di zucchero. Che si fottano.

Il veloce e intenso romanzo d’esordio di David Benioff, prima che una storia di discesa agli inferi e redenzione, è soprattutto un affresco sulla New York contemporanea, capace di svelare i lati oscuri e più nascosti della metropoli statunitense. Ogni passaggio del libro, ogni dialogo, ogni riflessione, ogni descrizione di interni ed esterni trasuda New York, un atto di amore ed odio verso la città dove il protagonista, Montgomery Brogan, deve passare le sue ultime ventiquattro ore che lo dividono dal carcere di Otisville.

Fino al giorno precedente, Montgomery lavorava come spacciatore per Uncle Blue, venerato come una rock star nelle scuole bene di Manhattan, negli infimi locali dei gangster russi di Downtown e negli attici lussuosi dei brokers e degli attori pieni di soldi.
Ora gli è rimasto un ultimo giorno di libertà, ed è qui, in questo breve lasso di tempo che la narrazione diventa corale. Entrano in scena suo padre, la sua giovane compagna, il suo cane, e i suoi amici, Jakob Elinsky, un insegnante di letteratura inglese che passa il tempo a fantasticare sulle sue allieve adolescenti e Frank Slattery, un tipo svitato che lavora a Wall Street e sa tutto di tasso d’inflazione, rilevazioni statistiche, condizioni meteorologiche e oscillazioni di mercato. Nasce così l’affresco di New York e della sua gente.

Che si fottano. Gli hassidim col cappello nero e i sudici completi di gabardine, che vendono diamanti sulla Quarantasettesima Strada, contando il denaro in attesa del Messia. Gli sciancati, gli storpi, gli invalidi. Gli operatori di Wall Street, pieni di sé e di acqua di colonia, che leggono il giornale in metropolitana. Che si fottano tutti. I teppisti in skateboard di Washington Square Park con le catenelle dei portafogli che tintinnano, ogni volta che saltano sul marciapiede. I portoricani in macchina, con le bandiere e le radio a tutto volume. Gli italiani di Bensonhurst, con la brillantina sui capelli, le tute sintetiche e la medaglia di sant’Antonio. Le signore dell’Upper East Side, con le bocche tirate e il lifting facciale, che comprano i foulard di Hermes e i carciofi di Balducci. Si fottano i fratelli delle borgate che non passano mai la palla.

Montgomery deve andare in prigione e tutti vogliono salutarlo e festeggiarlo, capendo solo in parte l’angoscia che lo pervade e che non può condividere. Le tematiche del tradimento, dell’amicizia e dell’alienazione, così come quella della lealtà totale, messa in gioco non solo attraverso il cane Doyle, ma anche nei dialoghi padre-figlio e in quelli tra i tre amici, rendono il romanzo completo anche sul piano dei contenuti.
“La 25ª ora” è un dramma criminale incorniciato in una struttura dalla potente caratterizzazione, con dialoghi magistrali e un formidabile crescendo di tensione capace poi di stupire il lettore nella non scontata scena finale.

Si fotta Gesù Cristo, a lui si che gli è andata bene: un pomeriggio in croce, un fine settimana all’inferno e poi l’alleluia di una folla di angeli. Si fotta questa città e tutti i suoi abitanti, dalle case a schiera di Astoria, agli attici di Park Avenue, dalle case popolari di Brownsville ai loft di Soho: che gli arabi ci mettano una bomba riducendoli in macerie. Che le acque si sollevino e sommergano questa topaia pazzesca; venga un terremoto e butti giù i grattacieli; che il fuoco divampi incontrastato; che bruci, bruci, bruci. E fottiti anche tu, Montgomery Brogan, vai al diavolo.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

David

Benioff

Libri dallo stesso autore

Intervista a Benioff David


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Nella Germania della Seconda guerra mondiale, quando ogni cosa è in rovina, una bambina di nove anni, Liesel, inizia la sua carriera di ladra. All'inizio è la fame a spingerla, e il suo bottino consiste in qualche mela, ma poi il vero, prezioso oggetto dei suoi furti sono i libri. Perché rubarli significa salvarli, e soprattutto salvare se stessa. Liesel infatti sta fuggendo dalle rovine della sua casa e della sua famiglia, accompagnata dal fratellino più piccolo e diretta al paese vicino a Monaco dove l'aspetta la famiglia che li ha adottati. Nell'inverno gelido e bianco di neve, il bambino non ce la fa, ed è proprio vicino alla sua tomba che lei trova il primo libro. Il secondo, invece, lo salva dal fuoco di uno dei tanti roghi accesi dai nazisti. Col passare del tempo il numero dei libri cresce e le parole diventano compagne di viaggio, ciascuna testimone di eventi terribili ai quali la bambina sopravvive, protetta da quei suoi immortali, straordinari, amorevoli angeli custodi.

Storia di una ladra di libri

Zusak Markus

«Gli inquilini», pubblicato originariamente nel 1971, è la storia di Henry Lesser, l'ultimo occupante di una palazzina di Brooklyn che deve essere abbattuta per far posto a un condominio di lusso. Nonostante i goffi tentativi di sfratto da parte del proprietario Levenspiel, Lesser non vuole abbandonare l'appartamento, perché lì ha iniziato a scrivere il suo romanzo ed è lì che intende terminarlo. Quando nella palazzina si trasferisce, per abitarci abusivamente, Willie Spearmint, anche lui scrittore, fra i due si instaura una rivalità che è al tempo stesso letteraria (Willie sembra decisamente più sicuro di sé rispetto alla propria scrittura) e razziale (Lesser è ebreo, Spearmint afroamericano) e che assume uno sfondo anche sessuale quando entra in scena Irene, la fidanzata, di Willie.

Gli inquilini

Malamud Bernard

Alla ricerca dell'(in)felicità

Chimento Andrea

Leone Ginzburg fu un eroe della Resistenza. Un eroe mite e integerrimo: non imbracciò mai le armi, lavoratore tenace, antifascista irriducibile. Fondò la casa editrice Einaudi e mandò avanti una famiglia sotto le bombe. Questa è la sua storia vera dal giorno in cui viene cacciato dall'università perché rifiuta di sottomettersi al fascismo fino a quello in cui è stato ucciso in carcere dai tedeschi.

Il tempo migliore della nostra vita

Scurati Antonio