Romanzo storico

LA CADUTA DEI GIGANTI

Follett Ken

Descrizione: I destini di cinque famiglie si intrecciano inesorabilmente attraverso due continenti sullo sfondo dei drammatici eventi scatenati dallo scoppio della Prima guerra mondiale e dalla Rivoluzione russa. Tutto ha inizio nel 1911, il giorno dell'incoronazione di Giorgio V nell'abbazia di Westminster a Londra. Quello stesso 22 giugno ad Aberowen, in Galles, Billy Williams compie tredici anni e inizia a lavorare in miniera. La sua vita sembrerebbe segnata. Amore e inimicizia legano la sua famiglia agli aristocratici Fitzherbert, proprietari della miniera e tra le famiglie più ricche d'Inghilterra. Lady Maud Fitzherbert, appassionata e battagliera sostenitrice del diritto di voto alle donne, si innamora dell'affascinante Walter von Ulrich, spia tedesca all'ambasciata di Londra. Le loro strade incrociano quella di Gus Dewar, giovane assistente del presidente americano Wilson. Ed è proprio in America che due orfani russi, i fratelli Grigorij e Lev Pe&kov, progettano di emigrare, ostacolati però dallo scoppio della guerra e della rivoluzione. Dalle miniere di carbone ai candelabri scintillanti di palazzi sontuosi, dai corridoi della politica alle alcove dei potenti, da Washington a San Pietroburgo, da Londra a Parigi il racconto si muove incessantemente fra drammi nascosti e intrighi internazionali. Ne sono protagonisti ricchi aristocratici, poveri ambiziosi, donne coraggiose e volitive e sopra tutto e tutti le conseguenze della guerra per chi la fa e per chi resta a casa. Primo grande romanzo di "The Century" - la nuova trilogia di Ken Follett incentrata sulla storia del ventesimo secolo - La caduta dei giganti è un'opera epica, uno straordinario affresco storico che, al pari de I pilastri della terra e Mondo senza fine, è destinato a diventare un classico.

Categoria: Romanzo storico

Editore: Mondadori

Collana: Omnibus

Anno: 2010

ISBN: 9788804603177

Trama

Le Vostre recensioni

La Caduta dei giganti è il primo romanzo della trilogia “The Century”. Pubblicato in Italia nel settembre 2010 da Mondadori, ha riscosso un notevole successo di pubblico.

Con questa trilogia Follett ha voluto perseguire un obiettivo molto ambizioso: narrare i momenti più significativi del 20° secolo.  Un intento di non poco conto, non c’è che dire. Quale che sia stato il riscontro del pubblico, che poi è ciò che maggiormente interessa all’autore, come da lui dichiarato in una recente intervista collettiva cui i-LIBRI ha partecipato a Milano, il mio personale giudizio è decisamente positivo. 
 
La Caduta dei giganti – come peraltro gli altri libri della trilogia – narra la storia di cinque famiglie, una americana, una tedesca, una inglese, una russa e una gallese, che vivono da protagoniste gli eventi drammatici della Prima Guerra Mondiale, della Rivoluzione Russa e della lotta delle donne per ottenere il diritto di voto.
 
Gus Dewar, un ambizioso studente universitario della facoltà di legge che intraprende una carriera nello staff del presidente Woodrow Wilson; i fratelli Peskov, Grigori e Lev, il primo alla ricerca di una nuova vita in America, il secondo in continua caccia di guai; il giovane tredicenne Billy Williams, che si accinge ad entrare nel mondo degli adulti iniziando a lavorare nelle miniere del Galles; Ethel Williams, la sorella di Billy, ambiziosa e piena di talento, che da governante al servizio della famiglia Fitzherbert diverrà membro del Parlamento inglese; Lady Maud Fitzherber, un’aristocratica con idee progressiste che lotta per aiutare il prossimo e finirà per innamorarsi di Walter von Ulrich, un aristocratico tedesco di stanza presso l’ambasciata di Londra.
Questi sono solo alcuni dei personaggi le cui vite Follett riesce abilmente ad intrecciare, dando vita ad un’avvincente saga.  Da Washington a Londra, da San Pietroburgo a Parigi, passando per la Germania. Questo solo per dare un’idea di quello che può attendersi il lettore che decidesse di avventurarsi in questa opera. Chi, come me, è rimasto estasiato da romanzi come “Guerra e pace” (con le dovute proporzioni – ovviamente), non resterà deluso dall’immane lavoro di Follett.
 
Da quando si è gettato nel genere romanzo storico, devo dire che Follett non mi ha mai deluso e forse meriterebbe di perdere quella nomea di autore di libri commerciali che lo spesso lo accompagna.

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