Giallo - thriller - noir

La cappella dei penitenti grigi

Lanteri Maurizio

Luini Lilli

Descrizione: Al tenue chiarore della luna, le paludi che circondano la cittadella medievale di Aigues-Mortes restituiscono alle autorità il cadavere di una donna: si tratta di Deanne Bréchet, una giornalista parigina. La polizia concentra subito i sospetti su Fabienne Lacati, una giovane ricercatrice della Sorbona che si trova nel sud della Francia per un convegno sulle crociate. Le due donne, infatti, si conoscevano bene e la sera dell'omicidio molti testimoni le hanno viste litigare furiosamente nella hall dell'albergo. Determinata a provare la propria innocenza, Fabienne scopre che, nelle settimane precedenti, la giornalista era andata spesso in quella enigmatica e affascinante città-fortezza per documentarsi sui Penitenti Grigi, un antico ordine caritatevole che esiste ancora oggi. Ma l'aspetto più inquietante della vicenda è che pure Fabienne è interessata a quella confraternita, e forse non è una coincidenza se, da mesi, le negano il permesso di visitare il luogo dove sono raccolti i registri della congregazione: la Cappella dei Penitenti Grigi. È possibile che Deanne avesse scoperto un segreto scottante, custodito proprio in quella chiesa inaccessibile? La drammatica conferma arriva quando, l'uno dopo l'altro, tutti coloro che Deanne aveva contattato muoiono in circostanze misteriose. Fabienne intuisce quindi di essere in pericolo e, con l'aiuto di Daniele Ferrara, un collega italiano, si convince che l'unico modo per salvarsi la vita è andare a caccia della verità...

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Nord

Collana: Narrativa Nord

Anno: 2013

ISBN: 9788842921240

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

Scritto a quattro mani da Lilli Luini e Maurizio Lanteri, questo romanzo è un thriller storico ‘made in Italy’ efficace sia per la trama sia per l’ambientazione.

La vicenda 

Pagina dopo pagina, si rivela sempre più intricata e mette in luce complesse vicende che connettono religione, finanza ed eventi della storia.

Tutto muove da un omicidio, per il quale esiste – quasi ‘a priori’ – un’indiziata con tutte le carte in regola per recitare il ruolo della colpevole.

La vittima è “Deanne Bréchet, giornalista d’assalto che rimesta nel torbido dell’alta finanza , improvvisamente interessata alla storia dei Penitenti Grigi”.

L’indiziata numero uno è una ricercatrice universitaria (“Entro un anno, se vuol restare in Sorbona, deve uscire una pubblicazione originale, che dimostri le sue capacità di ricercatrice”): “Fabienne Lacati è già stata inquisita in Italia, sei anni fa, per la morte misteriosa della sua migliore amica.

Vittima e indiziata sono legate da un rapporto saffico (“La relazione con Deanne dura da un paio di mesi. In lei ha trovato una ragazza intelligente e dinamica, oltre che un’amante fantasiosa”) e da un interesse comune: quello per i Penitenti Grigi di Aigues-Mortes. La giornalista ha probabilmente scoperto qualcosa di scottante nella misteriosa setta, mentre Fabienne “da mesi ha il titolo e la bibliografia preliminare: I Penitenti Grigi, dalla fondazione al declino. Argomento intrigante, finora poco studiato, ma tutti i suoi tentativi di ricerca sul campo si sono infranti su un muro di gomma. Dalla … congregazione proprietaria della Cappella, ha ottenuto solo scuse, silenzi, dinieghi.”

Intanto la serie dei delitti misteriosi si allunga. Fabienne si sente in pericolo di vita e si allea con Daniele Ferrara, un collega italiano che conosce sul luogo del delitto: “… E che ci fai con quelli di Discovery Channel?” “Realizziamo un documentario sulle crociate, a Aigues-Mortes.”

Con lui, la bella ricercatrice universitaria intesse un’appassionante storia d’amore.

Il romanzo piacerà sicuramente a chi ama gli intrighi complessi e gli affondi nella storia, realizzati attraverso continui flash back al XVIII secolo, con particolare riferimento ai fenomeni d’intolleranza religiosa che nella torre di Costanza trovano un terribile simbolo: “La torre. La prigione più temuta di Francia”.

Nel … 1730, essere ugonotto in Francia equivaleva a rischiare la morte o il carcere a vita.”

I luoghi

La storia si svolge in luoghi molto affascinanti.

Innanzitutto in Camargue (“Gruppi di fenicotteri, i pochi rimasti per l’inverno, dormivano con la testa ripiegata sotto le ali. Imponenti tori neri, sdraiati a semicerchio, vegliavano a difesa dei loro piccoli. A tratti, improvviso, il grido di un rapace tagliava l’aria”), ove “Aigues-Mortes appare all’improvviso, nitida contro l’orizzonte. Le mura illuminate dalle alogene sottolineano il perimetro della città, che da questa distanza pare una zattera galleggiante a pelo d’acqua.”

Ma i nostri personaggi sono assai irrequieti e quindi li ritroviamo a Parigi, ad Arles, sul lago di Ginevra e in altri luoghi, tutti incantevoli e ricchi di riferimenti culturali.

Sperando di onorare l’ambientazione del romanzo, pubblichiamo alcune foto della Camargue (di Ilaria Spes) le cui atmosfere sono state sapientemente rese nel romanzo. 

Bruno Elpis

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Il diario politico del 2011 raccontato dal più corrosivo e implacabile tra i giornalisti italiani. Un appuntamento che ogni lunedì tiene incollate al video migliaia di persone, in diretta sul seguitissimo blog di Beppe Grillo. In molti l'hanno capito, è l'occasione unica per informarsi davvero, rompere con il sistema addomesticato dell'informazione televisiva ed entrare direttamente dentro la cronaca, gli scandali e l'attualità politica. Finalmente senza filtri. Ruby e i festini di Arcore; P2, P3 e P4; Berlusconi e i processi; i referendum e il crollo dei partiti; le elezioni regionali e la sconfitta del Pdl; lodi e leggi ad personam... Tutto quello che dovevate sapere e che nessuno ha raccontato. Anzi, in molti l'hanno nascosto. Ogni intervento di Marco Travaglio è una ricostruzione minuziosa dei fatti e un atto d'accusa contro il potere che pensa solo a se stesso, mai ai cittadini e ancora meno al bene comune.

Silenzio, si ruba

Travaglio Marco

Un uomo solo, tormentato, compie un efferato omicidio perché obbligato dalle convenzioni del suo tempo. Da lì scaturisce, inarginabile, il suo genio artistico. Gesualdo da Venosa, il celebre principe madrigalista vissuto a cavallo tra Cinque e Seicento, è il centro attorno a cui ruota il congegno ipnotico di questo romanzo gotico e sensuale. Come può, è la domanda scandalosa sottesa, il male dare vita a tale e tanta purezza sopra uno spartito? Per vendicare l’onore e il tradimento, il principe di Venosa uccide Maria D’Avalos, dopo averla sposata con qualche pettegolezzo e al tempo stesso con clamore. Fin qui la Storia. Il resto è la nostalgia che ne deriva, la solitudine del principe: è lì, nel sangue e nel tormento, che Andrea Tarabbia intinge il suo pennino e trascina il lettore in un labirinto. Questa storia - è ciò che il lettore scopre sbalordito - ci parla dritti in faccia, scollina i secoli e arriva fino al nostro oggi, si spinge fino a lambire i confini noti eppure sempre imprendibili tra delitto e genio. Con un gioco colto e irresistibile, tra manoscritti ritrovati e chioe di Igor Stravinskij- che nel Novecento riscoprì e rilanciò il genio di Gesualdo - Andrea Tarabbia, scrittore tra i migliori della sua generazione, costruisce un romanzo importante, destinato a restare. L’edificio che attraverso Madrigale senza suono Tarabbia innalza è una cattedrale gotica da cui scaturisce la potenza misteriosa della musica. È impossibile, per il lettore, non spingere il portale. E, una volta entrato, non restarne intrappolato.

Madrigale senza suono

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Lanciare pietre di Yves Bonnefoy

Il vestito del morto