Giallo - thriller - noir

La casa delle ombre

Mizar Paini Paola

Descrizione: "Non vi tragga in inganno il mio romantico abbandono, le forme delicate, i colori tenui, le vetrate colorate che risplendono nel sole. Io rivivo di notte, tra le nebbie delle risaie, i rumori furtivi della campagna, il gelo che trasmetto a chi mi osserva. Struggente lamento fra queste mura, infame è la mia solitudine...". La "villa degli amanti maledetti" poco fuori Lomello si erge in tutta la sua spettrale bellezza, ma un'ombra funesta incombe sempre su di essa. Nel 1964 l'ultimo proprietario chiuse dietro di sé il pesante cancello e se ne andò senza più voltarsi. Nessuno sarebbe mai più dovuto entrare, e mai nessuno osò farlo. Nicole ha ventun anni, è una brillante studentessa di Psicologia; la discussione della sua tesi verte su credenze popolari e isterie collettive. Ha un solo obiettivo: scrivere una tesi originale e attuale e quella villa in stile liberty fa al caso suo... Una casa avvolta nel mistero. Una morte sospetta. Inizia un'indagine segnata da brusche svolte e drammatici cambiamenti di direzione, nel corso della quale il maresciallo Marchi si troverà ad affrontare una realtà sconvolgente.

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Frilli

Collana: Supernoir

Anno: 2019

ISBN: 9788869433092

Recensito da Ornella Donna

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La casa delle ombre. Un’indagine del maresciallo Marchi di Paola Mizar Paini

Paola Mizar Paini, dopo aver pubblicato Angeli innocenti, torna in libreria con La casa delle ombre, un romanzo giallo dal taglio classico, sia per impostazione che per contenuti. Infatti, come nei migliori gialli, c’è un ingrediente principe: una casa maledetta nella quale viene trovato un  cadavere, orribilmente mutilato. La casa è denominata “la villa degli amanti maledetti”: “Considerata dagli appassionati di paranormale come un mistero ancora irrisolto. Su quella villa in stile liberty, ormai disabitata da anni, le voci si erano sprecate. La casa dall’aspetto minaccioso si innalzava tetra in mezzo ai campi di riso della nebbiosa Lomellina. Molte trasmissioni televisive si erano interessate alla sua storia raccontandola piena di morte e segreti mai svelati.

Tutto è mistero e inganno, però “non vi tragga in inganno il mio romantico abbandono, le forme delicate, i colori tenui, le vetrate colorate che risplendono nel sole. Io rivivo di notte, tra le nebbie delle risaie, i rumori furtivi della campagna, il gelo che trasmetto a chi mi osserva. Struggente lamento fra queste mura, infame è la mia solitudine.

Una studentessa,  Nicole, si reca sul posto per approfondire il contenuto della sua prossima tesi di laurea e vi trova  il cadavere di una donna. Si scoprirà molto più avanti appartenere a una certa Regina, una donna “dalla pelle chiara, i capelli neri lunghissimi e gli occhi a mandorla color miele… sufficienti a non farla passare inosservata. Il suo portamento elegante e la figura slanciata seducevano sia gli uomini che le donne.”

Era incinta. Chi ha voluto una morte così orribile, e soprattutto perché? Inizia in questo modo un’indagine “colma di segreti e fatti privati, intimi e inconfessati, ora perduti per sempre. La ragazza era morta insieme al suo minuscolo bambino, e quel segreto se l’era portato con sé. Così come quella vecchia villa diventata il suo sepolcro e che a sua volta custodiva un segreto vecchio di anni.

Il giallo è intrigante e avvincente, ben costruito ed elaborato. Scritto con una prosa fresca e precisa, ha il suo culmine proprio nella storia e nelle caratteristiche della villa, emblema del male assoluto. I personaggi ben evidenziati e descritti nell’intimo completano una trama coinvolgente per il lettore amante di un genere ricco di colpi di scena, narrati con bravura e maestria narrativa.

 

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