Saggi

La classe capovolta

Maglioni Maurizio Biscaro Fabio

Descrizione: Può l’insegnante riappropriarsi del suo ruolo e nello stesso tempo parlare un linguaggio più vicino a quello degli studenti? E’ possibile sfruttare tutte le informazioni che sono già accessibili agli studenti tramite i diversi canali dell’era della comunicazione? E’ possibile tornare ad essere quelle figure di riferimento e orientamento fondamentali nella società civile in modo da essere la guida capace di insegnare ad apprendere da soli? E’ possibile fare in modo che i ragazzi si sentano più responsabili del loro apprendimento? Il flipped learning, l’approccio proposto in questo volume, consiste nell’invertire il luogo dove si segue la lezione (a casa propria anziché a scuola) con quello in cui si studia e si fanno i compiti (a scuola anziché a casa). In queste pagine gli autori presentano questa modalità didattica, dando ampio spazio al racconto di esperienze e buone prassi realizzate a livello nazionale e internazionale.

Categoria: Saggi

Editore: Erickson

Collana: Le guide Erickson

Anno: 2014

ISBN: 978-88-590-0488-2

Recensito da Valeria Martino

Le Vostre recensioni

In questi giorni in cui si parla tanto di “buona scuola”, con riferimento a numeri (da lotteria!) e a grandi svolte epocali  una terminologia – ahimè – già nota!) sarebbe indubbiamente più produttivo soffermarsi a riflettere sulla didattica, tout court.

Coinvolgente e ricco di spunti è, in proposito, la guida redatta da Maurizio Maglioni e Fabio Biscaro, La classe capovolta”, edito da Erickson. Perfettamente in linea con i tempi e i modi della nostra società, in questa guida si parla infatti di “flipped learning”, ossia “insegnamento capovolto”, una nuova forma di apprendimento che abbandona le tradizionali lezioni frontali, lo studio individuale a casa e le verifiche in classe.

Una scuola dei balocchi? Non proprio.

Un insegnante attento sa bene che l’obiettivo di rendere le lezioni efficaci passa inevitabilmente attraverso modalità didattiche che non possono non tener conto delle nuove esigenze dei ragazzi, in primis il loro interesse per il web. Ed ecco l’insegnamento capovolto: far lavorare lo studente prevalentemente a casa, in autonomia; apprendimento attraverso video o podcast proposti e condivisi da docenti e compagni; in classe dovrà applicare quanto appreso per risolvere problemi e svolgere esercizi proposti dal docente.
In questo modo il docente è più che mai guida e mentore, fornisce agli studenti strumenti per rielaborare e analizzare criticamente il materiale proposto.

Una novità? In un certo senso, forse nell’uso delle tecnologie e quindi delle competenze richieste al docente, ma di certo l’idea dell’insegnante come mero trasmettitore di nozioni e quella degli alunni come vasi da riempire è già superata da un po’… E chi lavora a scuola lo sa bene.

Uno dei vantaggi del metodo consiste indubbiamente nella possibilità, da parte del docente, di diversificare gli apprendimenti, potenziando le abilità degli alunni e aiutando quelli in difficoltà; il tempo a scuola è interamente utilizzato all’applicazione e al perfezionamento delle competenze; stimola l’indipendenza e la creatività. Tutto questo, va detto, con un notevole aumento del lavoro preparatorio da parte del docente.

I veri fondatori del metodo sono considerati Jonathan Bergmann e Aaron Sams, autori del libro “Flip your classroom: reach every student in every class every day”, edito nel 2012 negli Stati Uniti.
A partire dal loro manuale e dai siti web della loro associazione, il flipped learning ormai si sta diffondendo ovunque e in Italia, nel 2014, è nata FLIPNET, l’associazione degli insegnanti che praticano la didattica capovolta. Anche gli autori della guida, Maglioni e Biscaro, hanno realizzato un corso online per docenti – capovolgereibes.net – che conta più di 130 iscritti ( Corso a pagamento. Giusto per far sapere che gli insegnanti si aggiornano, anche senza bonus erogati dallo Stato ) .

Le guide Erickson sono sempre puntuali e ottimo vademecum per i docenti, la lettura è sempre consigliata e non solo agli addetti ai lavori, ma anche ai genitori ad esempio o a quanti si trovino a svolgere – in qualche modo – il delicato compito di educare.

Non me ne voglia chi si aspettava solo una recensione, ma in questo momento di importanti decisioni per il futuro della scuola pubblica mi è sembrato doveroso, anche in questa occasione, far sentire la voce di chi crede nella scuola e continua – nonostante tutto – a lavorarci, e bene.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Biscaro

Maurizio

Maglioni

Libri dallo stesso autore

Intervista a Maglioni Maurizio Biscaro Fabio


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Il libro di esordio di Aimee Bender, autrice del bestseller L’inconfondibile tristezza della torta al limone, è una raccolta che usa la dimensione surreale e fantastica, a volte fiabesca, per raccontare in maniera originale l’amore, il tradimento, il desiderio sessuale, le dinamiche familiari, l’amicizia. Dietro un uomo che torna dalla guerra senza labbra, una donna che partorisce misteriosamente la propria madre, un folletto che si innamora di una sirena nei corridoi di un liceo americano – dietro l’ereditiera o la bibliotecaria che cercano di esorcizzare il dolore con il sesso, dietro il delinquente ossessionato dalla propria bruttezza – c’è in fondo ognuno di noi, con la sua solitudine, le sue paure e le sue infinite possibilità di redenzione. Figlia del postmoderno di Calvino e del minimalismo di Carver, la scrittura leggera ma mai banale della Bender è una forma di «realismo magico» dallo straordinario impatto emotivo.

La ragazza con la gonna in fiamme

Bender Aimee

Quando una donna viene lasciata, tanto più se di punto in bianco, le ambasce del cuore possono travolgerla e spingerla a entrare nel tortuoso tunnel delle supposizioni, delle attese spasmodiche - più o meno sensate - di un segnale, magari nella speranza che non sia proprio l'ultimo e che lui ritorni. Ma così non va. C'è una cosa che le donne dovrebbero imparare dagli uomini, e cioè l'arte di dimenticare. Nessuno ci insegna come si fa ad amare, a evitare di essere infelici, a dimenticare, a spezzare le lancette dell'orologio dell'amore. Come si fa a non tormentarci, a lottare contro la tirannia delle piccole cose, a neutralizzare il complotto dei ricordi e ignorare un telefono che resta muto. Esiste qualcuno che, mentre siamo lì a singhiozzare per un torto d'amore, ci dice che un giorno rideremo di quella stessa cosa che oggi ci fa piangere? Attraverso le confidenze di amiche e conoscenti, proverbi e una ricchissima raccolta di aforismi di personaggi famosi - poeti, scrittori, filosofi arabi e non - questo libro è una sapiente e gustosa raccolta di pillole di saggezza per prendere le distanze da una storia finita e creare i presupposti per una nuova. Una meditazione piena di stile e ironia su come sopravvivere all'amore e ai suoi danni.

L’ARTE DI DIMENTICARE

Mosteghanemi Ahlam

Il racconto di una storia d’amore, di due adolescenti che si innamorano, litigano, si lasciano, fanno pace. Veronica s’innamora di quello che crede l’amore della sua vita, ma poi qualcosa in lui cambia e allora cominciano litigi e sotterfugi. Ma quand’è che l’amore da solo non basta? sembra chiedersi Veronica, dopo l’ennesimo litigio con il proprio ragazzo. Una storia da leggere attraverso gli occhi della giovane ragazza, protagonista del romanzo, e delle inseparabili amiche. Emozioni di donne in erba, dubbi, paure, brividi di un amore che non si insegna nelle scuole.

Veronica. Solo l’amore non basta

Palermo Antonella

La fanfara di Bellano è nei guai. Evelindo Gavazzi – cui è affidato il delicato compito di suonare il bombardino nella fanfara che sul molo accoglie i viaggiatori che sbarcano a Bellano – non fa più parte dell’organico: è bloccato in casa a suon di sberle dalla novella sposa Noemi, che non sopporta che faccia tardi e torni a casa ubriaco. Almeno il cappello racconta le avventure della banda orfana di bombardino e della sua gloriosa rinascita. Protagonista del nuovo romanzo di Andrea Vitali è un’improbabile congrega di musicisti: il suonatore di cornetta Zaccaria Vergottini e la seconda cornetta Eumeo Vergottini, il clarino Guzzin (al secolo Augusto Boldoni), il basso Aurelio Leoni. E soprattutto Onorato Geminazzi, giunto nel borgo come in esilio dalla natía Menaggio: sarà proprio il Geminazzi – in seguito a un imprevisto intreccio di circostanze – l’artefice e protagonista della rinascita della banda e della sua trasformazione nel glorioso Corpo Musicale Bellanese. Tra gli altri protagonisti, oltre alla signora Estenuata, consorte del Geminazzi, ci sono il traghetto Patria, l’Amaro Grona, l'oste Bormida Pinìn, il paese di Bellano e le sue frazioni Obriaco, Lezzeno, Bonzeno, Biosio e Oro, il signor podestà e i Regi Carabinieri. C'è naturalmente anche il cappello, quello dell'uniforme della banda, al centro di mille e uno equivoci.

ALMENO IL CAPPELLO

Vitali Andrea