Libri per ragazzi

La compagnia dei soli

Rinaldi Patrizia, Paci Marco

Descrizione: Premio Andersen 2017 come "miglior libro a fumetti"

Categoria: Libri per ragazzi

Editore: Sinnos

Collana: Leggimi!

Anno: 2016

ISBN: 9788876093364

Recensito da Redazione i-LIBRI

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La compagnia dei soli

Sotto il vulcano, tra cunicoli e abissi senza nome, si nasconde una città sepolta.

E nella città si nasconde un gruppo di ragazzi, scampati a chissà quali disastri, capitanati da un nano acrobata e da una ragazza fortissima e selvaggia.

Sono soli ma insieme formano uno strano esercito di irregolari, combattivi e coraggiosi.

E poi c’è il figlio del più perfido dei comandanti, che la sfortuna ha voluto molto diverso da suo padre.

Le strade della ribellione però seguono percorsi imprevedibili.

Età di lettura: da 10 anni.

La pagina che la casa editrice dedica all’opera, con immagini.

La pagina del Premio Andersen 2017 con la recensione e la seguente motivazione: “Per una storia di solitudini, destini e soprattutto libertà, dove spazio e tempo si piegano di fronte all’intensità di testo e immagini. Per le illustrazioni visionarie, capaci di restituire al lettore le atmosfere claustrofobiche tanto del vulcano quanto della contingenza bellica. Per la perfetta fusione dei linguaggi e per l’equilibrio tra reale e immaginifico, che qui trovano giusta sintesi nella forma del fumetto.”

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Aprire un cassetto, una scatolina rossa, una bella cassapanca coi piedi di leone, un'angoliera - tutti oggetti che stavano nella vecchia casa di famiglia - e trovarci dentro "un richiamo come all'indietro". Un richiamo a un passato ricevuto in eredità ma di cui il cinquantenne Ugo ha solo pochi ricordi: la casa di Guzzano, un tempo piena di vita ma già vuota dopo la sua nascita, già solamente casa di vacanze, e poi la zia Bruna, la zia Maria, la zia Fila, il nonno, lo zio Renato, lo zio Arrigo... Di fronte a questo vuoto, a questo buco impossibile da riempire ma che è ormai necessario attraversare, Ugo non può che inventarsi il proprio modo per creare "un piccolo centro d'ordine in mezzo alle forze del caos". E il modo che si inventa è raccontare. Allora ecco che dal passato sorgono frammenti, piccole avventure, le corse in macchina con il nonno, l'aia di notte, il favo dei calabroni nel sottotetto, l'amore alla falsa diga del Limentra, visi in penombra, frasi che ritornano, che non si è mai finito, sembra ieri, forza e coraggio. Ma soprattutto emozioni, piccole angosce, malinconie, un po' di sollievo. Sennonché chi racconta ha l'abitudine di evitare, di scantonare, di "slaterare", perciò alle emozioni sigillate dentro a quei cassetti antichi arriva piano e slaterando, appunto, parlando di chi ha conosciuto appena per arrivare infine alla perdita dei genitori: allo smantellamento degli affetti più cari.

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