Narrativa

La confessione di Claude

Zola Emile

Descrizione: Claude, giunto a Parigi, trova una vita diversa da quella che aveva sempre immaginato passeggiando con i suoi amici sotto il sole della Provenza. A fargli compagnia il freddo, la fame e un quaderno, su cui annota le proprie impressioni e sentimenti; e ad acuire il suo malessere la solitudine e la mancanza di qualcuno da amare e con cui condividere la sua miserabile esistenza. Ma ecco che Laurence, una ragazza precocemente invecchiata a causa di una vita di dissolutezze e di stenti, irrompe prepotentemente nella sua vita e Claude decide di salvarla dalla sua sciagurata esistenza. "La confessione di Claude" è un romanzo autobiografico, in cui Zola racconta i primi e difficili anni della sua vita parigina. Pubblicato nel 1865, il libro attirò le attenzioni della polizia francese per la sordida ambientazione delle vicende e per lo stesso motivo lo scrittore venne ripudiato dall'editore Hachette.

Categoria: Narrativa

Editore: Robin

Collana: La biblioteca

Anno: 2011

ISBN: 9788873717874

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

La confessione di Claude è l’opera  prima di Emile Zola e probabilmente contiene riferimenti autobiografici.
Come rileva Lilli Monfregola nella prefazione, “Il libro verrà censurato come romanzo trasgressivo e pornografico e, forse per questo, dimenticato”.

In realtà il testo contiene tutte le premesse del naturalismo francese, che poi Zola svilupperà nei suoi scritti successivi, e narra la storia di Claude, che si trasferisce a Parigi dal sud della Francia e scrive agli amici per metterli a parte del suo soggiorno parigino.
Lì, nella solitudine e nell’assoluta povertà (“Come m’ingannavo quando soffrivo per la mia solitudine e per la mia povertà”), conosce Laurence, una prostituta che lo inizia al sesso (“Era il primo nudo che mi accadeva di vedere, e vi mentirei ignobilmente, amici, tentando di minimizzare l’intensità della mia emozione”), della quale il giovane – inesperto della passione e della vita – si innamora.
Nello stabile, ove Claude vive nell’indigenza più assoluta e ospita Laurence, abita anche Jacques (“Sembrava che l’inatteso incontro non fosse accidentale, ma un preciso segno del destino”), una vecchia conoscenza di Claude, con Marie (“Si distendeva come una cortigiana e sorrideva come una santa”), una ragazza dalla salute irrimediabilmente compromessa.

La storia lambisce tutte le anse dell’ossessione amorosa: l’iniziale convinzione di saper tenere il sentimento sotto controllo (“Mi sono dato questa missione: strappare dal fango costei che è la mia compagna, per redimerla agli occhi del mondo”), il montare dell’infatuazione (“Ero ferito dalla sua indifferenza, un’indifferenza della quale era consapevole e che padroneggiava come un’arma per colpirmi senza tregua”), la gelosia e il desiderio di possesso, il tradimento… Il tutto calato nello squallore di un ambiente (“La mia miseria si è unita alla sua, nessuno potrebbe oggi distinguere il suo degrado dal mio”) che consente allo scrittore di declinare l’esasperazione di un’umanità sottoposta alle tensioni e alle difficoltà della vita.

Bruno Elpis

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La i-settimana francese – i-LIBRI

[…] di scrittori transalpini. Abbiamo esordito oggi con “La confessione di Claude” di Emile Zola (http://www.i-libri.com/libri/la-confessione-di-claude/), proseguiremo domani pubblicando un articolo su “L’opera al nero” della grande scrittrice […]

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