Narrativa

La cura Schopenhauer

Yalom Irvin D.

Descrizione: Julius Hertzfeld, eminente psichiatra, è alle prese con i conti che si fanno quando, come lui, si è affetti da una grave malattia. Per riparare gli errori commessi e per lanciare un'ultima sfida, contatta un ex paziente, Philip, filosofo arrogante, sessuomane e narcisista, e lo coinvolge in una terapia di gruppo. Del gruppo fa parte però anche una delle vittime della sessuomania di Philip, e la situazione genera un livello di tensione e coinvolgimento tali che nessuno resta più lo stesso. Hertzfeld affronta il trattamento di Philip ricorrendo al pensatore che l'arrogante filosofo considera il suo guru personale, il suo alter ego: Arthur Schopenhauer. E la "cura Schopenhauer" inizierà a mostrare i suoi effetti.

Categoria: Narrativa

Editore: Neri Pozza

Collana: Biblioteca

Anno: 2009

ISBN: 9788854503236

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

In cosa consiste La cura Schopenhauer secondo Irvin Yalom?

Julius Hertzfeld è un anziano psicoterapeuta. Quando gli viene diagnosticato uno dei tumori più aggressivi, ma gli viene garantito ancora un anno di vita in condizioni accettabili di salute, dopo il panico naturale che consegue alla notizia, si concentra su un pensiero: come approfittare del tempo che gli rimane? Il ragionamento e il sentimento lo conducono a una conclusione: l’attività che maggiormente lo coinvolge è proprio la sua professione (“Prima del melanoma non avrei mai detto che ero innamorato del mio gruppo”). In modalità critica e consuntiva, Julius si concentra sulla sua esperienza passata, sceglie una delle poche persone con le quali ha fallito la terapia (“Vuoi un fallimento? Si disse. Quello era stato un fallimento”) e lo contatta.

Philip Slate era affetto da mania compulsiva (“Tiene il conto delle partner, una tabella segnapunti, e negli ultimi dodici mesi ha fatto sesso con novanta donne diverse”) e si dichiara “guarito” grazie all’ispirazione che ha tratto dallo studio di Schopenhauer: un filosofo originale e critico, misantropo e sociopatico.
Philip intende intraprendere la professione di terapeuta (“Adesso sono anch’io un terapeuta”) e accetta di partecipare alla terapia di gruppo di Julius in cambio del patrocinio necessario per abilitarsi (“E quindi intendi offrirmi conforto descrivendomi come il Buddenbrook morente di Mann ricevette consolazione da Schopenhauer?”).

Quando Philip viene introdotto nelle sedute collettive, la sua personalità imbevuta di pessimismo (“La favola del porcospino, uno dei brani più noti di tutta l’opera di Schopenhauer, ci comunica la sua visione gelida delle relazioni umane”) altera gli equilibri in atto. Tra i soggetti in terapia vi è una donna, Pam, che è stata vittima della sua mania compulsiva (“In un gruppo di terapia una donna incontra un uomo che molti anni prima era stato suo professore e l’aveva sfruttata sessualmente”).

I capitoli che ripercorrono la biografia (“Goethe voleva qualcuno che criticasse la sua complessa opera sulla teoria dei colori”) e le opere di Schopenhauer si alternano alla cronaca degli incontri del gruppo in un intreccio interessante nel corso del quale emergono le patologie dei partecipanti e le loro inter-relazioni. Fino all’emersione delle contraddizioni insite nella guarigione di Philip (“Schopenhauer ti ha curato, ma adesso hai bisogno di essere salvato dalla cura Schopenhauer”).

Il romanzo è complesso, psicologicamente interessante e consente di ripercorrere il pensiero di un filosofo (“Come è inquietante incontrare un pensatore così dotato e tuttavia così aggressivo dal punto di vista sociale, così preveggente e tuttavia così incapace di vedere”) che rappresenta una delle radici della psicanalisi freudiana e una delle prime brecce che nel mondo occidentale si aprono sulle filosofie orientali (“All’età di 17 anni… fui colto dalla disperazione di vivere come il giovane Buddha dinanzi alla visione della malattia, della vecchiaia, del dolore e della morte”).

Bruno Elpis

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

D.

Irvin

Yalom

Libri dallo stesso autore

Intervista a Yalom Irvin D.


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Il giovane Pietro Brusio, studente di legge e scrittore in erba nella scenografica Catania di metà Ottocento, rimane affascinato dall'elegante contessa di Prato Narcisa Valdesi, trovandosene perdutamente innamorato e sull'orlo della disperazione per l'irraggiungibilità di tal donna che «vivea pei piaceri, della quale il lusso era il bisogno come l'aria è il bisogno dell'uomo». Superando con il suo genio artistico le convenzioni sociali si introduce a pieno titolo in quel mondo aristocratico fin allora a lui precluso e riesce a vincere il cuore della donna, fino ad un epilogo inaspettato e tragico.

Una peccatrice

Verga Giovanni

In questo lavoro l'Autore racconta gli anni Ottanta, una stagione magica per la boxe. Un decennio segnato dalle imprese di Marvin Hagler. Protagonista di mitiche sfide con Thomas Hearns, Roberto Duran, John Mugabi, Ray Leonard. Erano gli anni in cui un italiano, il pugliese Vito Antuofermo, riusciva a conquistare il titolo dei medi e Mike Tyson diventava il più giovane campione del mondo nella storia dei massimi. Torromeo ho visto tre indimenticabili riprese tra Hagler ed Hearns, assistito al tragico balletto di Trevor Berbick, messo ko da Mike Tyson. Era a bordo ring quando Hagler ha sofferto contro Juan Domingo Roldan, ma poi l´ha distrutto come solo lui sapeva fare. La battaglia di Marvin contro John Mugabi l´ha guardata davanti alla tv. In quei giorni era a Sanremo prima, e a Montecarlo poi, per raccontare il vittorioso assalto di Patrizio Oliva al mondiale dei superleggeri. Ospite di Roberto Duran nella sua casa di Miami, ho passeggiato nell´inferno di Brownsville, a Brooklyn, dove Mike Tyson è nato. Ha viaggiato con Ray Boom Boom Mancini dopo la tragedia della morte di Duk Koo Kim. Ha parlato con Thomas Hearns nello scenario di una Detroit in piena crisi economica. L'Autore racconto i magici anni Ottanta. La linea guida è la rincorsa di Marvin Hagler e Sugar Ray Leonard verso la grande sfida. Un match, datato 6 aprile 1987, che ha saputo conservare intatto negli anni un alone di mistero. Il libro svela vicende e segreti di quel periodo indimenticabile, quando la boxe era una cosa seria.

Meraviglioso

Torromeo Dario

L’eros va assaporato, toccato, ascoltato, guardato e perfino respirato. Ognuno dei cinque sensi può innescare il piacere, così come fa il sesto, quello invisibile dell’intuizione. Tre autori raccontano l’eros così come viene percepito a livello sensoriale in sei racconti intensi e coinvolgenti, in ciascuno dei quali è uno dei sensi a trionfare.

I sensi dell’eros, l’amore in tutti i sensi

Autori vari

ome si gioca a nascondino da soli? Un bambino ricerca un riparo dalla morte del padre e trova nell'aria le voci dei matti, degli animali, dei vecchi e delle donne che popolano i luoghi marginali di una sperduta valle di montagna. Riti collettivi di addio all'inverno, campane ferme, racconti orali, cadute, incantamenti e ossessioni animano il romanzo d'esordio di Sergio Peter che, ispirandosi alla lezione del Celati di "Narratori delle pianure" e del Calvino delle "Città invisibili", dà vita a un ritorno a casa che è anche viaggio iniziatico nei territori della memoria.

Dettato

Peter Sergio