Narrativa

LA DELICATEZZA

Foenkinos David

Descrizione: Freschezza, leggerezza, umorismo, fantasia, sono i tratti dello stile di questo romanzo che ne hanno decretato il sorprendente successo nelle librerie francesi. La storia è semplice: una donna perde il marito in circostanze tragiche, la sua vita sembra finita e invece incontra casualmente un altro uomo e nasce una sorprendente e bellissima storia d'amore. La qualità straordinaria di questo libro è che l'autore riesce magicamente a trasformare il dolore e la volgarità in poesia e sorriso. Quando Nathalie torna in ufficio dopo la morte del marito, oppressa dal corteggiamento pesante e volgare del capoufficio e dalla grigia routine di un lavoro senza fantasia, incontra il “principe azzurro” lì dove meno se lo sarebbe immaginato, nella persona di un impiegato svedese all'apparenza insignificante, uno che in ufficio tutti considerano una nullità. Invece quest'uomo sorprendentemente si rivela un essere delicato, divertente, con una storia commovente alle spalle. La delicatezza è l'unica cosa di cui ha davvero bisogno Nathalie in quella difficile fase della sua esistenza. Tra i due nasce un rapporto timido, all'inizio appena accennato, che “delicatamente” si fa strada tra le esitazioni dell'uomo, le remore della donna e lo stupore rabbioso dei colleghi, fino al coronamento finale di un amore scevro di ogni sua componente triviale. “La delicatezza” è un racconto pieno di ironia, composto con una scrittura moderna e veloce e intervallato da intermezzi fantasiosi e divertenti che dettano un ritmo senza spezzare il pathos della trama. È il racconto di una storia d'amore sublime che vola al disopra delle bassezze umane. Dolcissimo.

Categoria: Narrativa

Editore: Edizioni e/o

Collana: Dal Mondo

Anno: 2010

ISBN: 9788876419249

Recensito da Marika Piscitelli

Le Vostre recensioni

Certe volte Nathalie aveva l’impressione che la gente fosse invidiosa della sua felicità. Era una sensazione confusa, passeggera, niente di concreto, che lei percepiva da certi particolari, da sorrisi appena accennati che la dicevano lunga, dal modo in cui veniva guardata. Nessuno immaginava che le capitasse di aver paura, paura che quella felicità contenesse la minaccia dell’infelicità. Le veniva da rimproverarsi quando diceva: «Sono felice», quasi per superstizione, o per il ricordo di tutti quei momenti in cui la vita aveva finito per pendere dalla parte sbagliata“.

E infatti basta un attimo, un solo tragico attimo, e il mondo di Nathalie viene stravolto con ferocia.
La domenica in cui tutto accadde era sdraiata sul divano, sorseggiava del tè e leggeva una storia russa di “uno scrittore meno conosciuto di Tolstoj o Dostoevskij“, ed ora la sua vita è sospesa, interrotta, proprio come quel libro lasciato a metà: Nathalie non riesce ad andare avanti, a ritrovare stimoli e dare un nuovo senso alla propria esistenza. I bellissimi capitoli del suo passato rappresentano un ricordo troppo vivo e troppo ingombrante.

All’improvviso, però, quella felicità che le era stata strappata ricompare e le va letteralmente incontro, e Nathalie non deve far altro che riconoscerla, fidarsi del destino e aprire il suo cuore.

Una storia comune dunque, quella raccontata da David Foenkinos, una storia d’amore come tante che non ha la pretesa di stupire o indottrinare, eppure è in grado di creare un’atmosfera di straordinaria serenità e purezza.

Aveva la sensazione che la loro coppia sarebbe stata di una stabilità estrema. Che niente sarebbe potuto succedere. Che la loro equazione fisica era un antidoto alla morte. Erano pensieri frammentari, di cui non aveva certezza. Sapeva solo che era il momento…

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