Narrativa

LA DONNA ALLO SPECCHIO

Schmitt Eric-Emmanuel

Descrizione: Anne, Hanna, Anny: tre ragazze, tre spiriti liberi che si scontrano con le chiusure dell'epoca in cui vivono. Anne, nelle Fiandre del XVI secolo, è una mistica che parla con gli animali come San Francesco, fa il bene perché non concepisce altra forma di agire, percepisce Dio nella natura e non comprende la necessità dei riti religiosi. Ma è fuori tempo rispetto al periodo della Controriforma e dell'Inquisizione: la sua estatica serenità viene presto tacciata di eresia. Hanna, nella Vienna inizio Novecento, è una giovane aristocratica alla ricerca di se stessa, insoddisfatta delle serate all'opera e delle convenzioni borghesi. Dopo molta infelicità riuscirà a individuare nella psicoanalisi, nuova strabiliante cura appena inventata dal dottor Freud, il modo per raggiungere le radici del suo malessere. Anny è una star di Hollywood dei nostri tempi, drogata di celebrità e di sostanze stupefacenti, che cerca con l'abbrutimento di dare un senso a una vita in cui l'unico valore è il denaro: ci riuscirà invece attraverso la recitazione, e nel suo travagliato percorso esistenziale troverà l'amore. Le storie delle tre giovani donne si intersecano nonostante i secoli che le dividono in un intreccio sempre più appassionante che in un crescendo di rivelazioni porta le tre vicende a una conclusione congiunta.

Categoria: Narrativa

Editore: Edizioni e/o

Collana: Dal Mondo

Anno: 2012

ISBN: 9788866320883

Recensito da Marika Piscitelli

Le Vostre recensioni

“La donna allo specchio” vi coinvolgerà fino a farvi rinunciare a quel sonno ristoratore di cui avete tanto bisogno, fino a farvi marinare la scuola come Bastian dopo aver sfogliato le prime pagine de “La storia infinita”.

Soprattutto se siete donne.

Attraverso tre epoche e tre personaggi magnificamente veri, l’autore riesce a tratteggiare gli aspetti più intimi dell’animo femminile, quelli che tutte condividiamo o riusciamo a comprendere, in un crescendo di rabbia positiva che, passando dalla ribellione, conduce alla libertà.

Sorprende che sia stato un uomo a scrivere… ma Schmitt è un camaleonte che assume i colori delle sue storie, un attore che sa immedesimarsi in tutte le parti per farci riflettere e commuovere, e in questo libro fa sfoggio di tutta la sua arte narrativa.

Anche voi diventerete protagoniste e proverete a guardarvi allo specchio.

Chi è quella donna che segue con gli occhi bassi una strada dritta e asfaltata, che nel costante sforzo di compiacere gli altri ha dimenticato se stessa, che non ha il coraggio di difendere le proprie idee?

La debolezza cristallizza gli orizzonti; la rassegnazione paralizza le nostre gambe. Oggi come nei secoli scorsi e in quelli a venire.

Anne, la vergine di Bruges, è imprigionata nella superstiziosa società del XVI secolo, vittima innocente di una religione arrogante che rispetta solo i propri dogmi; Hanna trascorre le giornate nei salotti dell’aristocrazia viennese, con un marito bello e colto che tutte le invidiano, tristemente rinchiusa nella torre d’avorio delle convenzioni e dei cliché; Anny è una star di Hollywood al culmine della carriera, la cui infelicità nascosta e senza nome trova sollievo solo negli eccessi di una vita spericolata.

Amatene una e le amerete tutte, perché Anne, Hanna ed Anny, in un certo senso, sono una cosa sola e fanno parte di un unico, geniale disegno.

L’architettura è armonica; il linguaggio risulta semplice, se raffrontato alla ricercatezza dei messaggi; la ricostruzione degli ambienti è meticolosa; il finale stupisce.

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Intervista a Schmitt Eric-Emmanuel


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