Narrativa

LA DONNA CHE SBATTEVA NELLE PORTE

Doyle Roddy

Descrizione: Nel passato e nel presente di Paula Spencer c'è poca serenità da ricordare. Per lei non è certo stato facile crescere e diventare donna in una Dublino vivace e cordiale ma anche turbolenta e rissosa. Con le amiche ha condiviso i giochi dell'adolescenza, le prime infatuazioni come pure lo scontro con i comportamenti duri e maschilisti di compagni aggressivi. Poi, improvviso, l'eccitante incontro con Charlo. All'inizio è l'amore, l'aspettativa romantica; ma a poco a poco tutto cambia e s'innesca una spirale di violenza che arriverà sino alla brutalità. Una ferocia da subire in silenzio, che farà conoscere a Paula l'odio di cui è capace un uomo e la disperata volontà di rivalsa cui può arrivare una donna.

Categoria: Narrativa

Editore: Guanda

Collana: Le Fenici tascabili

Anno: 2000

ISBN: 9788882462239

Recensito da antobi

Le Vostre recensioni

All’età di 37 anni

si rese conto che non sarebbe mai
passata per Parigi
in un’auto sportiva
col vento tiepido che le soffiava tra i capelli

Inizia con questa citazione di Shel Silversten lo sconcertante romanzo di Roddy Doyle, che nella storia di Paula Spencer ci consegna un mondo crudo e spoglio e a malapena riscattato.

Paula Spencer ci parla subito del marito ucciso dalla polizia dopo aver ammazzato una donna. E le sue parole sono un tentativo confuso di ricostruire con esattezza la propria vita.

Paula era brava, alle elementari, specialmente per le storie. Crescendo, viene invece consegnata al suo destino di ragazza disagiata e per questo necessariamente scema, di ragazza carina e per questo necessariamente troia. Il tutto senza una ragione precisa: se crescevi troppo in fretta. Se camminavi in modo provocante; se ti lavavi i capelli, o se ce li avevi sporchi.

Poi, l’incontro con Charlo, un amore a prima vista, un amore forte, folle e delirante che va di pari passo con le percosse, i denti rotti, l’alcolismo, i figli tirati su con fatica, a volte trattenendo il respiro, più spesso illudendosi, tanto è facile farlo arrabbiare, se stavo zitta. O se parlavo. Se lo guardavo. Se non lo guardavo. Eppure, lei lo ama…

Paula litiga sempre con la sorella maggiore, Carmel. Quasi la odia. Carmel la contraddice sempre, quando parlano della loro infanzia. Perché Paula ha dei ricordi tutti suoi e a Carmel non piace Charlo.

Finché un giorno, senza capelli, senza denti, stanca, piena di cicatrici e bruciature sul corpo e nel cuore, Paula dice a Charlo: “Fattelo da solo, il tuo tè del cazzo“.

Finché un giorno, all’improvviso, Paula vede lo sguardo di Charlo posarsi su Nicky, la loro figlia maggiore.

Uno stile asciutto, lucido, seppur nella confusione di una mente annebbiata. Un linguaggio adeguato, che sa essere squallido e anche romantico. Una storia che ci costringe a guardare in faccia la paura e la violenza, che ci spinge quasi a dire a Paula, come fa Carmel: “Lascialo!”.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Roddy

Doyle

Libri dallo stesso autore

Intervista a Doyle Roddy


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Rose è delusa dalla sua vita pur non avendone motivo: ha una bella famiglia e una deliziosa casa in un bel quartiere. Ma per Rose questa vita ordinaria è messa in ombra dalla sua altra vita, quella che vive ogni notte nei suoi sogni. Da bambina, in seguito a un incidente, ha iniziato a sognare una meravigliosa isola ricca di avventure. Su quest’isola non è mai stata sola: c’è sempre Hugo, un ragazzo coraggioso che cresce assieme a lei negli anni fino a diventare il suo eroe. Ma quando Rose incontra casualmente Hugo nella vita vera, sia i suoi sogni che la vita reale cambieranno per sempre. Si trova infatti davanti l’uomo che ha condiviso le sue incredibili avventure in luoghi impossibili, che è cresciuto assieme a lei, ma ambedue sono molto diversi da come si erano immaginati. Il loro incontro dà il via a una cascata di domande e bugie, e a una pericolosa ossessione, che minaccia di rovesciare il mondo di Rose. Lei vorrà veramente perdere tutto ciò che le è caro per capire lo straordinario rapporto che li unisce?

Hugo e Rose

Bridget Foley

Otto monologhi al femminile. Una suora assatanata, una donna ansiosa e una donna in carriera, una vecchia bisbetica e una vecchia sognante, una giovane irrequieta, un'adolescente crudele e una donna-lupo. Un continuum di irose contumelie, invettive, spasmi amorosi, bamboleggiamenti, sproloqui, pomposo sentenziare, ammiccanti confidenze, vaneggiamenti sessuali, sussurri sognanti, impettite deliberazioni. Uno "spartito" di voci, un'opera unica, fra teatro e racconto. Una folgorazione. Tra un monologo e l'altro, sei poesie e due canzoni.

LE BEATRICI

Benni Stefano

Intensa, chiara e potente, cosí si presenta questa che è l'opera prima dello scrittore sudafricano vincitore, per ben due volte, del Booker Prize. Nelle due novelle di Terre al crepuscolo sono già evidenti tutte le qualità di Coetzee, confermate nei suoi successivi lavori. Il protagonista del primo racconto, Progetto Vietnam, è un ricercatore che studia i risultati del condizionamento ideologico dell'informazione negli anni del conflitto vietnamita. La storia di Jacobus Coetzee, invece, ricrea l'ambiente boero del Settecento, ripercorrendo la vicenda biografica di un uomo di frontiera che giura vendetta ai nativi ottentotti, rei di non avergli portato il rispetto dovuto a un bianco. Legati dal comune tema della riflessione sul potere, i due testi procedono nel solco della tradizione di Cuore di tenebra di Conrad ed esplorano il concetto di ossessione sottolineandone lo stretto legame con la colonizzazione, sia essa del 1760 o del 1970.

TERRE AL CREPUSCOLO

Coetzee John Maxwell

Un sabato sera come tanti in una cittadina della provincia italiana. La tv sintonizzata su uno show televisivo, nel lavandino i piatti della cena da lavare. Un infarto fulminante uccide il settantenne Pietro Polizzi, ma Ines Banchero, sua moglie da quasi quarant’anni, se ne accorge solo alla fine della serata. E non chiede aiuto a nessuno, neppure ai due figli, Vittorio e Riccarda. Comincia così, con un decesso di cui tutti sono tenuti all’oscuro, un viaggio di quattro giorni dentro l’inferno domestico di una coppia all’apparenza normale, ma di fatto marchiata a fuoco da un trauma inconfessato. E mentre giorno dopo giorno la morte si impadronisce della scena, il confine fra normalità e follia si fa labile. Il talento è la condanna e l’ossessione di Ines. Eccellente disegnatrice da ragazza, rinuncia a seguire la propria vocazione per una vita «al sicuro»: quella di moglie e madre modello. Ma Ines non riconosce neppure il talento e le più genuine aspirazioni dell’amatissimo figlio Vittorio, campione di nuoto. Né accetta il talento della libera e tenace Riccarda, attrice di successo, sua grande delusione. Ines vive tra i fantasmi - i demoni - del passato. E in questo limbo vaga da sola, cercando qualche frammento di senso e una luce di riscatto.

La figlia sbagliata

Romagnolo Raffaella