Narrativa

La figlia maschio

Rinaldi Patrizia

Descrizione: Una vacanza in apparenza convenzionale cambia la vita di quattro persone. Al ritorno da un viaggio in Cina, Marino, un imprenditore criminale, tornerà con un bottino che per lui somiglia all'amore. Sua moglie Felicita non riuscirà più a restare nella noia e nelle menzogne, analizzerà con cinismo il suo matrimonio bianco e con la risorsa dell'autoironia sceglierà di dirsi quello che è diventata, quello che non vuole essere più. Sergio, un inetto e affascinante dipendente dell'imprenditore criminale, scoprirà di saper combattere per quello che riconosce come il suo ultimo amore di carne e mistero. Una ragazza cinese senza identità, che non è stata dichiarata al momento della nascita come circa venticinque milioni di neonate connazionali, sceglierà di non essere più vittima della politica del figlio unico e di molto altro: da martire diventerà predatrice e userà senza pudore il corpo, le culture, la determinazione e qualsiasi altra avventura per salvarsi la vita.

Categoria: Narrativa

Editore: E/o

Collana: Dal mondo

Anno: 2017

ISBN: 9788866328704

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

La figlia maschio è Na, avvenente ragazza scampata agli abusi privati (“Avevo imparato la distanza durante le violenze… so diventare irraggiungibile”) e al destino delle femmine nella Cina oppressa dal totalitarismo della politica demografica. La sua voce disincanta e cinica (“I padri veri o finti mi volevano, ma non come figlia… legata al mondo con il fiocco rosa dell’incesto”) si leva con quella di Marino, Felicita e Sergio, a comporre un romanzo polifonico che prevede quattro registri narrativi , tuttavia fusi nell’assolo intonato da Patrizia Rinaldi.

La figlia maschio è un romanzo duro, sia per la presenza di personaggi sgradevoli come il palazzinaro Marino (“Mi chiamo Marino, ma il mare non mi è mai piaciuto. Per questioni ereditarie ho più cari gli acquitrini”), sia per i contrasti che impietosamente ritrae: contrapposizioni di genere (“Tu invece eri la femmina della mia specie che scappa dal dominio del maschio e che perciò spinge la voglia oltre ogni limite ragionevole”), gabbie socio-familiari (“La rivelazione del tuo segreto ti spaventava più dello stupro”), conflitti del materialismo economico (“La trattativa, tra soldi per il vecchio, corruzioni, permessi e altre minuzie, raggiunse il prezzo equivalente all’acquisto di una villa all’Aventino”), rapporti sessuali predatori e umilianti (“Da quel giorno sei diventata un’ossessione pornografica da consumare in privato”).

Anche i personaggi recessivi sono tratteggiati senza sconti.
Così Felicita, condannata a un matrimonio bianco (“Le voglie matrimoniali, e non solo le sue, scadono prima dello yogurt”), traditrice per necessità (“Raggiungemmo un’intesa sessuale notevole e rischiai di confondere la fine delle astinenze con l’amore”) e perdente predestinata (“La sua bellezza si muoveva, spargeva magnificenza e terrore, consapevolezza e spontaneità, armonia e ferocia”).
E altrettanto Sergio, un uomo che né la cultura (“Ti portai nel sestiere più orientale, per questioni di appartenenza tua a qualsiasi oriente…”), né il sentimento (“Ordinai ornamento di piante e di altre particolari che indicassero stanzialità”) può redimere.

La critica di Patrizia Rinaldi è radicale, ontologica e sociologica, e regala inquietudine, nella certezza che  individui e relazioni scontano gravi e perduranti iniquità storiche (“Una donna di virtù doveva accettare, siglare l’inferiorità a partire dai piedi”) e culturali (“Sono in salvo… Anche dalla magrezza malata, dall’infibulazione e dagli altri cilici”).

Giudizio finale: stile inconfondibile, riconoscibile a prima vista, una scrittrice da ascoltare (rectius: leggere) attentamente!

Bruno Elpis

Il sito web di Patrizia Rinaldi

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Patrizia

Rinaldi

Libri dallo stesso autore

Intervista a Rinaldi Patrizia


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Delfina è una ragazza in coma a seguito di un incidente, chiusa in quello stato che i medici definiscono minimal responsive. Attorno a lei i personaggi che fanno parte della sua esistenza: la madre, donna ingombrante e perfezionista; un padre lontano, mite e un po' egoista; un fidanzato inconsistente che nasconde una colpa terribile; la fisioterapista; le amiche. Una girandola di amici e parenti che si affolla sul guscio apparentemente vuoto della protagonista e, nel bene e nel male, porta avanti la sua vita. Eppure ognuno di loro è prima di tutto a se stesso che parla, mettendo a nudo le meschinerie e le paure che stanno a fondamento di ogni relazione, in una rappresentazione della normalità che sconfina pericolosamente con il suo opposto, quella sottile e banale follia del quotidiano in cui è immersa la nostra vita. Fuori Delfina, un succedersi di storie e di colpi di scena. Dentro, l'inquieto vaneggiare di Delfina in attesa del risveglio. Ma se fosse proprio lei a non voler aprire gli occhi?

NUDA VITA

Frascati Daniela

Marina ha vent'anni e una bellezza assoluta. È cresciuta inseguendo l'affetto di suo padre, perduto sulla strada dei casinò e delle belle donne, e di una madre troppo giovane e fragile. Per questo dalla vita pretende un risarcimento, che significa lasciare la Valle Cervo, andare in città e prendersi tutto: la fama, il denaro, avere il mondo ai suoi piedi. Un sogno da raggiungere subito e con ostinazione. La stessa ostinazione di Andrea, che lavora part time in una biblioteca e vive all’ombra del fratello emigrato in America, ma che ha un progetto folle e coraggioso in cui nessuno sembra disposto a credere, neppure suo padre, il granitico ex sindaco di Biella. Per lui la sfida è tornare dove ha cominciato il nonno tanti anni prima, risalire la montagna, ripartire dalle origini. Marina e Andrea si attraggono e respingono come magneti, bruciano di un amore che vuole essere per sempre. Marina ha la voce di una dea, canta e balla nei centri commerciali trasformandoli in discoteche, si muove davanti alle telecamere con destrezza animale. Andrea sceglie invece di lavorare con le mani, di vivere secondo i ritmi antichi delle stagioni. Loro due, insieme, sono la scintilla. Se con Acciaio Silvia Avallone aveva anticipato la fine di un benessere che credevamo inesauribile, con questo romanzo ci dice che il destino non è già segnato e che la vera rivoluzione sta nel rimanere, nel riappropriarci della nostra terra senza arretrare di un passo perché, anche se scalzi, furiosi e affamati, ce la faremo. Le regole del gioco sono cambiate quando i padri hanno divorato il futuro dei loro figli. Da oggi siamo tutti figli. Siamo tutti luci al neon e campi da arare. Siamo tutti Marina Bellezza.

Marina bellezza

Avallone Silvia

Il ragazzo e il mare: si può racchiudere cosi l'avventura di un'estate per un adolescente degli anni cinquanta. Il lento addestramento alla pesca, le conversazioni sulla guerra con il pescatore che è stato soldato sul fronte orientale, l'isola del sud: tutto questo fa da sfondo all'incontro del protagonista con una ragazza più grande venuta da un colleggio svizzero a far vacanza al mare.

Tu, mio

De Luca Erri

L’infanzia è uno dei periodi più difficili della vita

Celenia