Narrativa

La follia di Adolfo

Martigli Carlo A.

Descrizione: Toscana, 1911. Adolfo, il folle, il dongiovanni, il cadetto di una nobile famiglia rispettosa delle regole e amante del buon cibo. Ed è proprio dai manicaretti che cucina Finimola, la cuoca di famiglia, e dalla sua corpulenta avvenenza, che inizia la saga dei Martigli. Dalla guerra di Libia, agli amori, dai matrimoni alle piccole pazzie quotidiane, gli episodi familiari si snodano leggeri e profondi conditi dai sapori di una terra sanguigna, vivace e saporita come i suoi personaggi. Adolfo, il cui nome significa "nobile lupo", conduce le danze, più da pecora nera che da capo branco, trascinando in un vortice da tragicommedia perfino i suoi discendenti, come l'autore del romanzo, che porta nascostamente il suo stesso nome.

Categoria: Narrativa

Editore: Mondadori Electa

Collana: Madeleines

Anno: 2016

ISBN: 9788891808080

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

È un Carlo A. Martigli anche alla ricerca delle proprie origini l’autore de La follia di Adolfo, una storia che parte dallo stimolo di meglio identificare “quale coacervo di pulsioni sessuali, ideologiche, familiari e letterarie si agitassero allora dentro di me. E che a volte si mescolavano tra di loro… dandomi brividi di ebbrezza alcolica nel leggere Eros e civiltà di Marcuse”.

Carlo si reca a Navacchio (“Eccomi in viaggio, con l’auto paterna, verso Navacchio, dove da cinquecento anni si trovava la villa di famiglia che ormai apparteneva ad altri”) e da lì parte una ricerca che non è soltanto araldica (“Da un chiodo di ferro battuto staccai lo stemma di famiglia. Uno scudo con tre artigli d’argento in campo d’oro. Tre artigli, quelli che aveva usato un certo Paolo, nella metà del Trecento, dando vita al cognome M’artigli, il patronimico”), ma vera e propria incursione nelle vite degli antenati, i due fratelli Pietro e Adolfo (“Quella era la vita. Bastava nascere primo o secondo e tutto cambiava: al primo figlio onori e oneri, al secondo la libertà di fare come gli pareva. Se si era ricchi, beninteso”): il primo patriarca razionale e partecipe della vita nobiliare del primo novecento, il secondo scapestrato, dissoluto, dilapidatore…

Quando Pietro parte per Tripoli (un’esperienza nella quale manifesta la sua avversione per la guerra), Adolfo fa il cascamorto con una cantante e per lei noleggia un teatro, s’indebita, firma cambiali, compromette il patrimonio familiare, insomma ne combina di tutti i colori.
Al suo ritorno, Pietro prende atto del disastro finanziario e cerca di rimediare, ma Adolfo – la propensione ai guai è più forte di lui – non rinuncia alla scelleratezza: diviene legionario, diserta, sembra implicato in un omicidio commesso in occasione di un matrimonio, e chi più ne ha più ne metta.
E che dire dei due figli di Pietro, Angiolo e Giulio, che sembrano ricalcare il cliché degli ascendenti?

Le vicende familiari dei Martigli sono ritratte con vivacità toscana e caratterizzazioni spesso divertenti (Nedo, il suocero di Angiolo, parla per immagini come Bersani!  “Quando l’asino raglia forte, o è per amore o teme la morte”), plastiche (Neva “Gli ricordò una creatura uscita da un quadro di Raffaello… Sì, la Madonna della Seggiola!”) e saporite. Tanto più gustose perché il clima familiare è amministrato dalla cuoca Finimola: le sue succulente ricette vengono riportate in appendice al romanzo… potranno servire per il cenone del prossimo Natale?

Bruno Elpis

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Lo stemma dei Martigli – i-LIBRI

[…] “La follia di Adolfo” di Carlo A. Martigli (oggi in commento sulla nostra home page http://www.i-libri.com/libri/la-follia-di-adolfo/), un romanzo che è la divertente saga della famiglia avi dello scrittore, si apprende che Carlo ha […]

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

A.

Carlo

Martigli

Libri dallo stesso autore

Intervista a Martigli Carlo A.


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Lunedì o martedì, un racconto di Virginia Woolf

Un pianista che fa il portiere di notte. Un albergo e le sue stanze, perfette per nascondere i segreti. Un'enigmatica receptionist, con «un sorriso negli occhi» al quale è impossibile resistere. Un gioco di presenze e fughe, di sguardi e tradimenti. Un romanzo conturbante sul potere invincibile di chi sa dire al mondo - semplicemente - sí. Con una scrittura che intrappola il lettore nella medesima veglia forzata vissuta dal protagonista, Luca Ricci ci consegna il ritratto indimenticabile di una donna disposta a mettere da parte «quell'illusione di unicità che anche il legame piú abietto non è disposto a negoziare».

MABEL DICE SI’

Ricci Luca

Lorenzo Milani nasce a Firenze nel 1923, in una famiglia colta e benestante. Ma molto presto inizia a lavorare dentro di lui un'inquietudine, una ribellione radicale per le diseguaglianze che vede intorno a sé, per i privilegi assurdi dei quali sente di godere e i compromessi morali che ogni vita borghese porta con sé. Così, mentre la guerra infuria, entra in seminario e, venticinquenne, viene ordinato prete. Da qui comincia il suo percorso di educatore e "incendiario" predicatore, culminata negli anni in cui a Barbiana darà vita alla sua scuola straordinaria e scriverà Esperienze pastorali condannato dal Sant'Uffizio - e Lettera a una professoressa, un testo fondamentale dal '68 a oggi. Eraldo Affinati, cerca tracce della vita di don Milani ripercorrendone i passi, i luoghi, incontrando chi lo conobbe. A queste pagine alterna capitoli in cui racconta di "altri don Milani" incontrati in tutto il mondo: figure di insegnanti e testimoni della possibilità di un'educazione fondata sull'esempio personale, su un rigore che si coniuga con una profonda empatia.

L’uomo del futuro

Affinati Eraldo

Londra, fine Ottocento: la giovane Mina Murray convive segretamente dall'infanzia con un dono inquietante, la capacità di leggere i pensieri e di vedere presenze invisibili agli altri. Quando il suo fidanzato Jonathan si allontana per lavoro, chiamato da un misterioso Conte, Mina raggiunge la sua amica Lucy nello Yorkshire: qui, tra leggende sugli spiriti locali e macabre avventure notturne, scopre la sessualità disordinata dell'amica, fidanzata con un Lord ma amante di un focoso pittore americano. Poco dopo il matrimonio con il Lord, Lucy viene a mancare: al funerale Mina conosce il dottor Seward, direttore dell'ospedale psichiatrico in cui Lucy è morta. Da alcune lettere, Mina scopre che Lucy era stata ricoverata a forza dal marito e sottoposta da Seward a torture spaventose per curarla, e decide di indagare. Nel manicomio sono ricoverate donne “isteriche”, curate con vere e proprie torture, spesso a sfondo sessuale. Mina viene imprigionata da Seward e sottoposta alle stesse torture che hanno ucciso Lucy, ma viene liberata da una belva misteriosa e si risveglia in casa del Conte. Qui troverà la spiegazione alle sue facoltà sovrannaturali, mentre il Conte che veglia su di lei la preparerà allo scontro finale tra il bene e il male, suggellato da un vampiresco patto di sangue.

DRACULA IN LOVE

Essex Karen