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La giustizia dei martiri

Pasini Giuliano

Descrizione:

Categoria: IoScrittore

Editore: IoScrittore

Collana:

Anno: 2011

ISBN:

Recensito da Marika Piscitelli

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La danza.

Erano stati i colleghi del Nucleo, inquieti e invidiosi, a battezzare così quello stato di trance. Nessuno di loro poteva capire quanto gli costasse, lo vedevano solo come una sorta di trucco con cui Roberto riusciva a risolvere casi impossibili. Cosa fosse davvero e a cosa fosse dovuta, nessuno lo sapeva. Con il movimento circolare e la variazione di ritmo, per un breve istante, Roberto poteva vedere con gli occhi delle persone che si erano mosse sul luogo del delitto. E dalla stessa prospettiva.

Era come entrare nella mente della vittima e dei killer“.

Il sostituto commissario Roberto Serra aveva dimenticato questa sensazione… ma quando a Case Rosse, un piccolo paese in provincia di Modena, viene commesso un triplice omicidio, è costretto a fare i conti con la sua vecchia vita, con l’orrore della morte e col sangue di vittime innocenti.

È il primo gennaio 1995 e Valerio Manzini, da trent’anni in servizio presso il Commissariato di Case Rosse, riceve la telefonata disperata di Berto Guerzoni, un vecchio contadino della zona: sul Monte della Libertà, noto come Prà grand, ci sono tre cadaveri orrendamente sfigurati.

Serra si reca subito sul luogo col suo collega e inizia ad osservare con meticolosa cura l’orribile scenario alla ricerca di indizi.

Anche il vice questore aggiunto Ernesto Sernagiotto, polizia scientifica di Bologna, non tarda ad arrivare e, al di là delle sue effettive capacità (tutte da verificare), Roberto ha l’impressione che sia assolutamente intenzionato a scoprire l’identità del killer (o dei killer), anche se il suo vero obiettivo è chiaramente legato più ad un’ambizione sfrenata che al desiderio di risolvere un caso inquietante. Ad ogni modo, il questore Augusto Bernini, incurante delle sue rimostranze, vuole che a dirigere le indagini sia lo stesso Serra, che quindi suo malgrado deve abbandonare il sogno di un’esistenza tranquilla.

Così comincia la torbida storia in cui ci fa immergere Giuliano Pasini, vincitore del premio Io Scrittore.

Sulle note di Vasco e di Guccini, Roberto Serra deve affrontare un mistero fitto e denso di significati, ancor più difficile da comprendere e districare per chi, come gli spiega la gente di Case Rosse, non è un di nòster.

Già. Perché il piccolo paese non è esattamente un’oasi di pace, e Roberto non impiega molto a capire che potrebbe nascondere il colpevole nel suo stesso seno.

Vari personaggi compaiono sulla scena, assumendo ruoli di primo piano o di comparse, e sviando il lettore nella sua personale ricerca della verità. Nonostante l’intreccio sia complesso, però, il racconto è sempre lucido, compatto e ben costruito: non ci sono strappi né esagerazioni, ed è anche snellito da una storia d’amore che resta in sottofondo e non invade grossolanamente la vicenda. In sintesi, La giustizia dei martiri contiene tutti gli elementi di un buon noir.

… Cosa c’entrino i martiri però non ve lo dico… 

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