Saggi

La guerra del cinema

Puttnam David

Descrizione:

Categoria: Saggi

Editore: Dino Audino

Collana:

Anno: 2010

ISBN:

Recensito da Sara Barbieri

Le Vostre recensioni

I film sono potenti. Nel bene e nel male, agiscono sulla nostra mente. Si insinuano dentro di noi nell’oscurità del cinema per sviluppare o confermare comportamenti sociali. Possono contribuire a creare una società sana, informata, interessata e curiosa oppure, al contrario, una società negativa, passiva e ignorante, a un passo dal nichilismo.

Questa dichiarazione d’amore e di fiducia nei confronti della Settima Arte è il fulcro di La guerra del cinema. L’autore David Puttnam, produttore inglese di grande successo, presidente della Paramount negli anni Ottanta e produttore di film importanti quali I duellanti di Ridley Scott (1977) e Momenti di gloria di Hugh Hudson (1981), indaga le ragioni dello scontro culturale ed economico tra Stati Uniti ed Europa in nome di un’idea di cinema totalmente divergente.

Partendo dalla seconda guerra mondiale (intelligentemente, l’edizione italiana presenta solo la seconda parte del volume di Puttnam, tenendo presente la vasta letteratura esistente sull’industria cinematografica delle origini e la scarsità di studi sulla seconda metà del Novecento), l’autore si avventura in un percorso che delinea un panorama ben preciso: da un lato gli Stati Uniti che, grazie ad una politica industriale aggressiva e ben strutturata e all’appoggio al settore da parte del governo, sono riusciti a sviluppare il mercato cinematografico e a farsi portatori di valori universali, capaci di fare presa anche sul pubblico estero; dall’altro, l’Europa, priva di un sostegno statale e di stimoli e investimenti, irriducibilmente ostile all’idea di cinema come attività industriale e commerciale e prigioniera di un’ideologia autoriale, che si è condannata ad un’emarginazione sempre più profonda, allontanando il pubblico. Scrive Puttnam:

“…I cineasti, i dirigenti e i politici di tutta Europa furono o scelsero di essere troppo ignoranti per imparare la lezione che Hollywood aveva offerto alle industrie cinematografiche meno capaci di ottenere risultati positivi. Il cinema […] è un’impresa costosa […] In un sistema simile, l’indipendenza artistica è limitata e spesso si trova in opposizione alle esigenze economiche fondamentali. Così è accaduto che le due idee di cinema, che si trovavano in opposizione sotto ogni possibile aspetto – culturale, economico, politico – sono entrate in guerra per contendersi il cuore, la mente e i soldi del pubblico di tutto il mondo.”

Lucido e cristallino nella sua analisi, il saggio di Puttnam è perfetto per chi vuole approfondire la sua conoscenza della Settima Arte e informarsi su alcune delle tappe fondamentali della sua storia (nascita degli studios hollywoodiani, rivalità con il mezzo televisivo, Nouvelle Vague) ma è utile anche per i cosiddetti esperti del ramo, che vi troveranno alcuni gustosi aneddoti e una grande precisione storica.

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