Racconti

La leggenda del santo bevitore

Roth Joseph

Descrizione: Il volume raccoglie due dei più importanti romanzi di Joseph Roth. Nella Leggenda del santo bevitore Andreas, un clochard, vive sotto i ponti di Parigi. Quando un misterioso passante gli dona una piccola somma di denaro, egli la accetta promettendo di restituirla la domenica successiva con un'offerta in chiesa. Ogni volta che ha in tasca il denaro sufficiente per saldare il suo debito, però, Andreas non resiste alla tentazione di usarlo per rincorrere vizi e piaceri e la restituzione di quei duecento franchi diventa la sua tormentata ragione di esistere. Da questo racconto, tradotto in tutto il mondo e considerato il testamento letterario di Roth, è tratto l'omonimo film di Ermanno Olmi. In Fuga senza fine, Franz Tunda, tenente dell'esercito austriaco, viene fatto prigioniero dai russi e riesce a salvarsi grazie all'aiuto di un mercante di pellicce siberiano, che lo nasconde in casa sua. A guerra finita, Franz, dopo molte peripezie e avventure sentimentali, ritorna finalmente in Austria, ma ormai non è più lo stesso. Metafora del disincanto e dello smarrimento che ha colpito la generazione vissuta in Europa tra le due guerre, questo breve e intenso romanzo è considerato il più autobiografico tra quelli di Roth.

Categoria: Racconti

Editore: Newton Compton

Collana: Newton Classici

Anno: 2010

ISBN: 9788854117051

Recensito da Diego Manzetti

Le Vostre recensioni

Una sera di primavera dell’anno 1934 un signore di una certa età scese i gradini in pietra che da uno dei ponti sulla Senna conducono alle rive del fiume. Là, come quasi tutti sanno ma in questa occasione merita di essere ricordato, sono soliti dormire, o meglio accamparsi, i vagabondi di Parigi.

Uno di questi vagabondi veniva per caso incontro all’anziano signore ben vestito, che dava l’impressione di essere un viaggiatore interessato a visitare le bellezze delle città straniere. Il vagabondo aveva un aspetto malandato e pietoso, proprio come gli altri con cui condivideva la propria esistenza, eppure all’anziano signore ben vestito sembrò degno di particolare attenzione; il perché, non lo sappiamo.
Il vagabondo è Andreas Kartak, trasferitosi in Francia per lavorare come minatore nelle miniere di Quebecque e resosi colpevole di un omicidio per proteggere Karoline, che lo aveva ospitato presso la sua casa e che veniva picchiata malamente dal marito. Dopo aver passato del tempo in prigione, Andreas era finito come molti a vagabondare per Parigi, dormendo sotto i ponti e bevendo i pochi soldi che riusciva a racimolare.
Torniamo alla storia. Incontrato Andreas vicino alla riva della Senna, l’anziano signore gli offre del denaro. In cambio non vuole nulla, né tantomeno gli chiede di vedersi restituita la somma. Dopo le insistenze di Andreas, che vorrebbe sdebitarsi non appena in possesso del denaro, l’anziano signore gli chiede di portare i duecento franchi presso la chiesa di Santa Teresa di Lieux e di donarli in onore della santa.
Questo è il primo di una serie di miracoli, così li definisce Andreas, che lo vedono cambiare la propria vita nei giorni successivi. Il ricevere un’offerta inaspettata di un lavoro, l’incontrare un vecchio compagno di scuola, ora calciatore famoso, il trovare un portafogli pieno di denaro. Ad ognuno di questi eventi miracolosi segue un ulteriore accadimento per il quale Andreas spende il denaro nelle sue tasche. Positivamente disposto, convinto che ad ogni evenienza negativa ne seguirà una positiva, Andreas affronta le giornate con spensieratezza, tornando a vivere la vita che da tempo gli era stata privata.
Ciò che accompagna ogni accadimento è il costante bere di Andreas. Ogni occasione è buona per bere un bicchiere di Pernod, da solo o in compagnia. E’ proprio il bere la sua rovina, ciò che pian piano lo accompagna verso un epilogo inaspettato.
Un breve romanzo autobiografico in cui Joseph Roth mette molto di sé nel protagonista Andreas. Gli alti e bassi della sua vita, il suo rapporto con il bere che lo accompagnerà sino alla fine. Verrà pubblicato postumo subito dopo la more dell’autore. Nel 1988 da questo romanzo è stato tratto un film, per la regia di Ermanno Olmi, vincitore del Leone d’Oro a Venezia nello stesso anno.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Joseph

Roth

Libri dallo stesso autore

Intervista a Roth Joseph


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

In una Palermo sporca e violenta, un bambino di nove anni, cresciuto in una famiglia di pugili, sale per la prima volta sul ring. Nel suo formidabile esordio, Davide Enia racconta cinquant’anni di storia, dalla campagna italiana in Africa durante il secondo conflitto mondiale al tragico 1992 - quando nel capoluogo siciliano tornano a esplodere le bombe - passando per il periodo della ricostruzione post bellica, gli anni del «sacco di Palermo» e quelli della mattanza di mafia. Usando con una maestria da togliere il fiato tutti i registri narrativi, dal tragico all’onirico al comico al sentimentale, Enia restituisce un impietoso ritratto di un mondo ricolmo di ironia e violenza, con una scrittura carnale, epica, dolce e feroce.

COSI’ IN TERRA

Enia Davide

L’esordio di un nuovo, straordinario personaggio destinato a restare a lungo nel cuore e nella mente dei lettori: il detective Carl Mørk. «Buon compleanno, Merete. Oggi sono centoventisei giorni che sei qui, e questo è il nostro regalo per te. Lasceremo la luce accesa per un anno, a meno che tu non sia capace di rispondere a una domanda. Perché ti abbiamo rinchiusa?» In una bella giornata d’inverno, la giovane parlamentare Merete Lynggaard scompare senza lasciare tracce. I media si lanciano avidamente sulla storia e le ipotesi si avvicendano nei titoli: dal suicidio all’omicidio, dal tragico incidente al rapimento, fi no alla sparizione volontaria. La polizia mette in campo tutte le forze, ma senza risultato. Merete Lynggaard sembra inghiottita dalla terra. Solo quando Carl Mørk, un poliziotto tenace e polemico, decide anni dopo di impegnarsi nel caso con la sua sezione Q, il reparto speciale per i casi irrisolti, le indagini fanno un decisivo passo in avanti. Carl e il suo misterioso assistente siriano, Assad, si lanciano in una battaglia contro il tempo e contro il disegno delirante di un criminale folle.

LA DONNA IN GABBIA

Adler-Olsen Jussi

1° agosto 1937, una sfilata piena di bandiere rosse attraversa Parigi. È il corteo funebre per Gerda Taro, la prima fotografa morta su un campo di battaglia che proprio quel giorno avrebbe compiuto ventisette anni. Robert Capa, in prima fila, è distrutto. È stato lui a insegnarle l'uso della Leica e poi sono partiti assieme per la Guerra di Spagna. Nella folla seguono altri che sono legati a Gerda da molto prima che diventasse la ragazza di Capa. Ruth Cerf, l'amica di Lipsia, con cui ha vissuto nei tempi più duri a Parigi, dopo che entrambe erano fuggite dalla Germania. Willy Chardack, che s'accontenta del ruolo di cavalier servente da quando l'irresistibile ragazza gli aveva preferito Georg Kuritzkes, che ora combatte nelle Brigate Internazionali. Per tutti Gerda Taro rimarrà una presenza più forte e viva dell'eroina antifascista celebrata dai discorsi funebri. Gerda li ha spesso delusi e feriti, ma la sua gioia di vivere, la sua sete di libertà, erano scintille capaci di riaccendersi a distanza di decenni. Basta che Willy e Georg si risentano per tutt'altro motivo. La telefonata intercontinentale avvia un romanzo caleidoscopico, incardinato sulle fonti originali, di cui Gerda Taro è il cuore attivo.

La ragazza con la Leica

Janeczek Helena

Ibrahim Eissa: Non scrivo romanzi come atto politico