Narrativa

LA LIBRAIA DI ORVIETO

Pattavina Valentina

Descrizione:

Categoria: Narrativa

Editore: Fanucci

Collana:

Anno: 2010

ISBN:

Recensito da Marika Piscitelli

Le Vostre recensioni

Matilde, quarant’anni, sceglie Orvieto come meta della sua quarta fuga: “…ogni volta che mi manca il coraggio o mi piega un dolore lacerante, scappo. Preferisco lasciarmi le macerie alle spalle che toglierle di mezzo e azzardare una ricostruzione. Molto meglio fingere che niente sia stato e provare a inventarsi una nuova esistenza”.

Ad Orvieto, grazie al professor Sergio Paolini, Matilde ha la possibilità di realizzare un sogno: “Faccio la libraia, impegnata giornate intere a stanare le opere più belle altrimenti soffocate in un oceano di inchiostro, cavandole fuori e offrendole all’amore di qualcun altro. C’è qualcosa di magico nel celebrare questo rito. Non so bene dove mi possa portare penetrare un testo e attraversarlo. Mi sento un esploratore di nuovi mondi ansioso di trasmettere agli altri la propria scoperta. Un viaggio infinito nell’infinito del pensiero, che cattura l’anima e il corpo”.

Quella del professor Paolini è una “libreria tradizionale”, di quelle che ormai stanno diventando una rarità, in cui, chi vende i libri, li conosce e li ama. Un rifugio, un conforto, un luogo che trasmette serenità, esattamente ciò di cui Matilde ha bisogno per dimenticare i fantasmi del passato.

Tuttavia, anche nel tranquillo paesaggio umbro, lontano dalla confusione e dalla frenesia della grande città, si annidano intrighi e misteri.

Com’è possibile che un uomo sia morto impiccato se, quando il corpo è stato ritrovato, le sue gambe erano piegate e i suoi piedi toccavano terra?

Aiutando Michele, nipote del professore e giornalista alla ricerca di uno scoop, Matilde si accorge che non tutto è come sembra e che lei non è l’unica a nascondere dei dolorosi segreti…

“La libraia di Orvieto” è un romanzo accattivante, che suscita curiosità e sa far sorridere un attimo dopo aver commosso. Esordio più che valido, dunque, per Valentina Pattavina, che analizza l’animo umano senza trascurare l’importanza di una trama originale. Unica perplessità: l’esodo. Ma è una mera questione di gusti personali…

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