Narrativa

LA LIBRERIA DEL BUON ROMANZO

Cossé Laurence

Descrizione: Un misantropo appassionato di Stendhal, nascosto in un villaggio della Savoia, viene misteriosamente rapito e abbandonato in una foresta. Una bella signora bionda, esperta guidatrice, perde il controllo dell’auto e finisce fuori strada. Intanto in Bretagna un uomo che ogni giorno faceva la sua passeggiata in riva al mare incontra due sconosciuti che lo terrorizzano. Ma il lettore capisce presto che questo non è un classico romanzo poliziesco. Gli aggressori non sono né agenti segreti né trafficanti. Non aggrediscono dei duri ma delle persone miti. Ce l’hanno in particolare con un libraio ribelle, con una malinconica ereditiera e con la libreria che i due hanno creato senza mai pensare che potesse suscitare tanto odio. Chi, tra gli appassionati della letteratura, non ha mai sognato di aprire una libreria ideale dove si vendessero solo i libri più amati? Lanciandosi nell’avventura, Francesca e Ivan, i due librai, sapevano che non sarebbe stato facile. Come scegliere i libri? Come far quadrare i conti? Ma ciò che non avevano previsto era il successo. Un successo che però scatena una sorprendente sfilza di invidie e aggressioni.

Categoria: Narrativa

Editore: Edizioni e/o

Collana: Dal Mondo

Anno: 2010

ISBN: 9788876419003

Recensito da Nicoletta Scano

Le Vostre recensioni

Questo bel libro francese vi porterà in un mondo segreto, nel luogo dei vostri sogni: la libreria perfetta.

Qualcuno di voi starà storcendo il naso, o forse si starà chiedendo come sia possibile parlare di libreria perfetta. Ma questo è il grande interrogativo del romanzo, l’idea attorno alla quale si accentra tutta la vicenda, una deliziosa storia che appassionerà i lettori irriducibili, quelli che ad un certo punto uno dei protagonisti descrive così: “tutti dicevano la stessa cosa: gli unici libri che leggevano erano romanzi, e non è che ne fossero a corto, ne avevano pile di attesa ai piedi del letto, accanto al cuscino, sotto il tavolo dello studio o sul divano dell’anticamera, ma nelle librerie si trovavano a disagio e il più delle volte ne uscivano senza aver comprato nulla, con un magone che loro stessi trovavano eccessivo: avevano fatto fatica a respirare qualcosa non aveva funzionato, o non erano riusciti a orientarsi. Insomma era strano, ma quelle persone che più di ogni altra cosa al mondo amavano leggere a sazietà la sera in silenzio svincolate dalla nozione del tempo, quelle persone che ricordavano la frattura della caviglia e due mesi di immobilità che ne erano seguiti come un periodo d’oro, quelle persone che nei romanzi trovavano consolazione tutto entravano raramente in una libreria“.

Leggendo pagina dopo pagina questa storia, non si può fare a meno di immaginare la propria, personale, incantata libreria perfetta: ognuno di noi, che leggiamo avidamente, tra un treno, mentre facciamo colazione, prima di dormire anche se stiamo morendo di sonno, in vacanza, nelle pause del lavoro, durante la pubblicità mentre guardiamo un film, prima o poi ha fantasticato di diventare un libraio, comprare e leggere libri per mestiere, creare quel luogo magico perfettamente calibrato sul nostro gusto, assolutamente convinto di trovare condivisione negli altri appassionati.

E mano a mano che i protagonisti cercano di realizzare questo desiderio, confrontandosi con problemi assolutamente concreti, il lettore viene coinvolto in quell’avventura che vorrebbe vivere, riflette sulle stesse questioni, pensa a soluzioni alternative, sorride quando la strada scelta assomiglia alla sua idea.
Inutile dire che ogni romanzo citato nel libro come uno dei buoni romanzi suscita immediatamente grande curiosità: quasi sicuramente non avrete letto tutte le opere citate, anche perché, alcune di queste non sono mai state tradotte in lingua italiana.

Ma arrivando alla terza ragione per cui questo libro non può essere che giudicato in maniera molto positiva, si aggiunga che la storia è arricchita da una sorta di giallo che attraversa tutta la vicenda aumentando la curiosità di chi legge e compattando la trama.

Insomma, questo romanzo è una lettura consigliata, che mi è piaciuta molto e che come diceva l’indimenticato J. D. Salinger tramite il Vecchio Caulfield, considero uno di quei libri “che quando li hai finiti di leggere e tutto quel che segue vorresti che l’autore fosse tuo amico per la pelle e poterlo chiamare al telefono tutte le volte che ti gira“. Per parlare della libreria perfetta, ovvio.

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