Narrativa

La maledizione del numero 55

Tedeschi Massimo

Descrizione: "1938 Lago di Garda. Salò. L’apparente calma del lago è messa a soqquadro dalla frenetica preparazione della Millemiglia. Il Commissario Sartori ha appena litigato con la sua amante, sull’altro sponda del lago, la nobile, indipendente, audace vedova Anna Arquati: anche lei vuole partecipare alla Millemiglia con la sua Bugatti, e il Commissario Sartori, abruzzese di nascita come il sommo vate D’Annunzio, trapiantato a Salò, non è d’accordo. Ma anche queste quisquilie sono poca cosa rispetto a ciò che sta per avvenire: la squadra francese è vittima di un incidente mortale, apparentemente casuale, mentre provava la Delahaye lungo la Gardesana; una maga del luogo, o presunta tale, Nefertari, che aveva predetto sciagure durante la Millemiglia, viene trovata morta nella sua casa. Il Commissario Sartori deve risolvere il caso dei due omicidi, nonostante le pressioni dell’odiosa OVRA fascista, nonostante le ingerenze di questori proni al potere, nonostante I depistaggi e nonostante il languore crescente dovuto alla distanza della sua amante."

Categoria: Narrativa

Editore: La Nave di Teseo

Collana: Oceani

Anno: 2019

ISBN: 9788834600566

Recensito da Ornella Donna

Le Vostre recensioni

Massimo Tedeschi, giornalista, caporedattore al “Corriere della Sera”, collabora con diverse testate nazionali, ha creato nel 2016 la figura del commissario Sartori, protagonista di Carta Rossa, L’ultimo record, Villa romana con delitto. Ora torna a essere protagonista di una nuova avventura ne La maledizione del numero 55, un libro noir di ambientazione in epoca fascista, che parla di un passato lontano, in una società profondamente diversa dall’attuale.

Siamo a Salò, sul lago di Garda a marzo del 1938. Sta per svolgersi un importante avvenimento: la Mille Miglia, “è ormai la vetrina del regime tanto che, come ricorderà, l’anno scorso hanno preso il via anche l’autista del Duce, quel Boratto, e il figlio del Duce in persona, Vittorio Mussolini. Quest’anno, poi, dopo la proclamazione dell’Impero, le sanzioni verso l’Italia e l’avvicinamento alla Germania, il valore politico della corsa è ancora aumentato.”.

Ma su questo importante avvenimento grava una strana maledizione, emessa da una importante personalità  del lago: la Nefertari. Chi è costei?

“In zona non c’era ’una’ maga ma solo ’la’ maga, l’ineffabile, popolarissima e temutissima Nefertari, al secolo Luigina Stroppa. Una cartomante, una medium, negromante forse, di origine mantovana giunta sul lago in cerca – ripeteva a tutti- di un poco di quiete dopo i successi mondani, le apparizioni nei migliori salotti capitolini, le rubriche sulle riviste più popolari che l’avevano sfinita.”

Quando un tragico quanto inspiegabile incidente tronca la vita di due importanti piloti della squadra francese della Delehaye, e la stessa Nefertari  viene trovata morta, strangolata, per il nostro commissario inizia una lunga lotta contro il tempo, alla ricerca del colpevole. Si schiude per lui, abruzzese di origine, un “mondo inedito, un quadro futuribile dove confini statali dati per acquisiti, matrimoni apparentemente felici, carriere e percorsi artistici considerati fulgidi e promettenti erano attesi a svolte inimmaginabili.”

Un’investigazione condotta con metodo e lucidità, differente da quelli attuali, molto induttiva e perspicace. Tra complotti, depistaggi, interferenze profonde dell’Ovra, la violenta polizia segreta fascista, si svolge una vicenda avvincente, narrata con particolare sapienza narrativa. Un ottimo noir che fa leva su quelli che sono gli argomenti fondanti del genere, dalla maledizione al sabotaggio, al mondo oscuro della magia e dei suoi presagi. Un giallo trascinante, curioso e differente.

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