Narrativa

LA MASNA’

Romagnolo Raffaella

Descrizione: Che cos'è la libertà? Difficile dirlo per Emma Bonelli, che sulle colline del Monferrato piemontese nell'aprile del 1935 per la prima volta varca la soglia della casa dei Francesi, come sposa del ciabattino zoppo che le hanno dato per marito. Emma è una contadina che ha la terza elementare. La sua dote è misera. Però è una gran lavoratrice, e per questo i Francesi l'hanno voluta come nuora. Anche per sua figlia Luciana, libertà non è che una parola lontana. Solo una volta l'ha quasi assaporate quando le è stata offerta l'occasione di realizzare il sogno di diventare sarta, ma poi il marito la figlia, la casa, la vita hanno preso il sopravvento. Forse solo Anna, nata negli anni Settanta, l'unica donna nella famiglia a poter proseguir gli studi, spezzerà la catena di rinuncia e sottomissione a cui ha visto piegarsi la madre la nonna. Emma, Luciana, Anna, tre donne diverse, ugualmente legate con la mente e il cuore alla vecchia casa in collina, obbligate a lasciarla dai rivolgimenti della Storia e dalla durezza de rispettivi destini. Tutte, dolorosamente, desiderose di tornarvi. E tutte, in modi diversi, masnà, bambine. In un gioco di sorprendenti rivelazioni, miserie quotidiane e commoventi eroismi, questo romanzo è la storia di una scelta difficile e coraggiosa: romper l'esilio, tornare alla casa dei Francesi, decidere della propria vita, sentirsi libere. Perfino di sbagliare. E smettere, finalmente, di essere masnà.

Categoria: Narrativa

Editore: Piemme

Collana:

Anno: 2012

ISBN: 9788838488924

Recensito da Marika Piscitelli

Le Vostre recensioni

 

Tre protagoniste e oltre sessant’anni di storia per ricordarci che la libertà è sempre una conquista.

Emma Bonelli entra per la prima volta nella casa dei Francesi, sulle colline del Monferrato, nel 1935, quando sposa Eugenio, il ciabattino zoppo e “astemio che puzza di vino”.

 

Il matrimonio non è stato una sua scelta, Emma non è che una masnà, una bambina, e in un certo senso lo resterà per sempre. Incapace di imporre la propria volontà, di concepire l’idea stessa della ribellione, subirà la tristezza di un’unione senza amore e le angherie di una famiglia che non l’ha mai accettata veramente.

 

La battaglia di Emma Bonelli nella casa dei Francesi cominciò con il pezzo di sapone grigio che la suocera le mise in mano prima di sera. O forse la mattina successiva, quando la ragazza entrò nella casa padronale con le coperte in braccio, per stenderle sulla ringhiera del balcone, al sole, e la padrona la guardò in modo da farle capire, senza parole e senza possibilità di equivoco, che per quel giorno, per quelli a venire e finché morte non le avesse separate Emma avrebbe dovuto farsi bastare la finestrella della camera rivolta a nord”.

 

Anche Luciana sarà soffocata dalla famiglia: la sua sarà apparentemente una scelta, ma condizionata dalla debolezza e dal retaggio culturale. La masnà è contenta se gli altri sono contenti…

 

Se non era amore era insomma una gran bella impressione. Anche se a Luciana bastò qualche settimana per scoprire che l’attenzione che Franco Cermelli dimostrava solo per lei era soprattutto lontananza dal resto; che Franco Cermelli non aveva amici, né gli interessava averne perché era diverso dagli altri; che quella diversità non era affine alla propria; e che tanta gravità, l’istinto di non sorridere, di non familiarizzare, di non aprirsi, di non raccontare nulla di sé, l’istinto del silenzio, ammutoliva anche lei”.

 

Solo Anna, nata in città negli anni settanta, riuscirà a sfidare in qualche modo padri, figli e fratelli che si comportando da padroni, per spezzare una catena di rinunce tutta al femminile.

 

Il libro di Raffaella Romagnolo è una saga familiare molto sentita, che difficilmente vi lascerà indifferenti. L’intreccio è finemente strutturato, lo stile linguistico accurato, con sapienti sprazzi di dialetto piemontese; il tema è affrontato con grande sensibilità.

Perché soltanto due stelle? La lettura dopo un po’ si fa pesante…

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