Narrativa

La misteriosa fiamma della regina Loana

Eco Umberto

Descrizione: Yambo, il protagonista del romanzo, si risveglia dopo un incidente e scopre di aver perso la memoria. Non la memoria che i neurologi chiamano “semantica” (egli ricorda tutto di Giulio Cesare e sa recitare tutte le poesie che ha letto in vita sua), bensì quella “autobiografica”: non sa più il proprio nome, non riconosce la moglie e le figlie, non ricorda nulla della sua infanzia. La moglie lo convince a tornare nella casa di campagna, dove ha conservato i libri e i giornali letti da ragazzo, i quaderni di scuola, i dischi ascoltati allora. Così, in un immenso solaio, l’uomo rivive la storia della propria generazione, arrestandosi soltanto di fronte a due vuoti ancora nebbiosi: le tracce di un’esperienza atroce vissuta negli anni della resistenza e l’immagine vaga di una ragazza amata a sedici anni e poi perduta.

Categoria: Narrativa

Editore: Bompiani

Collana:

Anno: 2014

ISBN: 9788845278631

Recensito da Tommaso De Beni

Le Vostre recensioni

Il terzultimo romanzo di Umberto Eco, uscito nel 2004, si concentra su un’epoca ben precisa, cioè gli anni ’30 e ’40 in Italia, rivissuti a ritroso da un uomo di cultura che si avvia alla tarda età e che ha perso la memoria. La moglie gli impone di tornare nella vecchia casa di campagna per cercare di stimolare la memoria a lungo termine. Egli infatti ricorda tutto quel che riguarda la letteratura e la cultura generale, ma non ricorda niente di se stesso. Nella vecchia casa ritrova i fumetti che leggeva da bambino, scopre che la sua assistente assomiglia molto a una ragazza amata a sedici anni e che durante la Resistenza sono successi fatti di sangue che hanno coinvolto anche la sua famiglia.

L’inizio è molto divertente, perché riflette sulle differenze tra memoria affettiva e memoria culturale e affronta, anche attraverso  il correlativo oggettivo della nebbia, il tema dell’oblio. Inoltre si ritrovano le lunghe enumerazioni caotiche e le associazioni di parole del Diario minimo. Poi però il libro diventa un’enciclopedia privata, come se l’autore fosse ossessionato da un tema preciso, cioè l’infanzia e l’adolescenza ai tempi del fascismo, interrogandosi sull’influenza della cultura balilla nella formazione di un ragazzo. Il citazionismo postmoderno, invece di palesarsi nella maniera informe e barocca de Il pendolo di Focault o nella struttura a più livelli de Il nome della rosa, si manifesta attraverso un lungo elenco di libri, riviste, fumetti e personaggi, che già a metà romanzo diventa noioso e poi viaggia verso lo stucchevole.

Che i romanzi di Eco siano densi si sa, in questo caso la lettura è anche più scorrevole perché lo stile e il linguaggio sono più semplici, ma da un punto di vista narrativo non succede niente, per dirla in parole povere, e il lettore è veramente messo alla prova, una prova di resistenza, fino alla fine del romanzo in cui effettivamente capita qualcosa che dovrebbe far riflettere. La misteriosa fiamma della regina Loana è sicuramente il romanzo più autobiografico di Eco, nato nel 1932, uno di quei libri che gli scrittori a un certo punto devono scrivere per forza.

Una delle caratteristiche salienti dello stile di Eco è sempre stata quella di prendere per mano il lettore e portarlo dentro i suoi libri, ma il romanzo del 2004 sembra scritto più per se stesso che per i lettori, o al limite è riservato agli appassionati di letteratura per ragazzi degli anni ’30 e ’40. A impreziosire il romanzo ci pensano le illustrazioni tratte dai libri e fumetti originali cui si fa riferimento, in cui i nomi americani dei cowboys venivano tradotti in italiano e in cui si cercava di instillare una mentalità colonialista mostrando le avventure di coraggiosi eroi italici in Etiopia o altri Paesi esotici, ma che di fatto mostravano interesse per quelle terre e per i loro abitanti, in contrasto con le leggi razziali promulgate nel ’38 e con il mito della superiorità ariana. L’impressione, però, rimane quella di un libro che poteva essere lungo la metà senza perdere nulla.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Umberto

Eco

Libri dallo stesso autore

Intervista a Eco Umberto


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Questo romanzo si svolge dall’inizio degli anni sessanta al 1984 tra una casa editrice milanese e un museo parigino dove è esposto il pendolo di Foucault. Si svolge dal 1943 al 1945 in un paesino tra Langhe e Monferrato. Si svolge tra il 1344 e il 2000 lungo il percorso del piano dei Templari e dei Rosa-Croce per la conquista del mondo. Si svolge interamente la notte del 23 giugno 1984, prima in piedi nella garitta del periscopio, poi in piedi nella garitta della statua della Libertà al Conservatoire des Arts et Métiers di Parigi. Si svolge la notte tra il 26 e il 27 giugno dello stesso anno nella stessa casa di campagna che Jacopo Belbo, il protagonista, ha ereditato da suo zio Carlo, mentre Pim rievoca le sequenze temporali di cui si è detto sopra. In sintesi: tre redattori editoriali, a Milano, dopo avere frequentato troppo a lungo autori “a proprie spese” che si dilettano di scienze occulte, società segrete e complotti cosmici, decidono di inventare, senza alcun senso di responsabilità, un Piano. Ma qualcuno li prende sul serio.

Il pendolo di Foucault

Eco Umberto

Caligola. Impero e follia (dialogando con l’autore)

Forte Franco

Un amore romantico e infinito, capace di pazientare, con fede incrollabile, per "cinquantatré anni, sette mesi e undici giorni, notti comprese". Tanto deve infatti aspettare Florentino Aziza, poeta e proprietario della Compagnia Fluviale del Caribe, prima di poter finalmente vedere realizzato il suo sogno con Fermina Daza, la più bella ragazza della Colombia. La cronaca di una lunga e fiduciosa attesa, di un desiderio che non si sopisce ma viene accresciuto dagli anni, superando tutti gli ostacoli. Una storia d'amore e di speranza con la quale, per una volta, Márquez abbandona la sua abituale inquietudine e il suo impegno di denuncia sociale, per raccontare un'affascinante epopea di passione e di ottimismo. Un romanzo atipico e splendido da cui emergono il gusto intenso per una narrazione corposa e fiabesca, le colorate descrizioni dell'assolato Caribe e della sua gente.

L’amore ai tempi del colera

Márquez Gabriel García

1 – Introduzione alla sezione giallo – thriller – noir