Letteratura americana

La perla

Steinbeck John

Descrizione: Su una perla trovata in fondo al mare un pescatore messicano, Kino, costruisce il sogno di una vita migliore, il riscatto dalla miseria e dalla fatica. L'inquietudine e le passioni suscitate dal tocco della fortuna sconvolgono però la sua vita, quella di sua moglie e del suo bambino. Contro la violenza non basta più l'amore di Juana, né la solidarietà di alcuni poveri pescatori, e dalla grande avventura Kino e i suoi torneranno alla fatica di tutti i giorni senza nemmeno l'unico bene che la vita aveva loro dato: la pace con se stessi.

Categoria: Letteratura americana

Editore: Bompiani

Collana:

Anno: 2015

ISBN: 9788845280283

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

Tra i romanzi di John Steineck, “La perla” è una storia a sfondo etnico, che mantiene l’attenzione dello scrittore puntata sulle classi povere, questa volta rappresentate dai coniugi indigeni Kino e Juana, genitori dell’infante Coyotito.

In una realtà che mira alla sopravvivenza (“La canoa… è un argine contro la fame”) e che conosce l’oppressione e lo sfruttamento, una perla (“Per secoli, uomini s’erano tuffati e avevano strappato le ostriche al loro letto e le avevano aperte, cercando il granello di sabbia rivestito di carne”) può rappresentare il miracolo che consente di affrancarsi dalla povertà e di garantire al figlioletto la cultura e, con essa, un futuro migliore.
È naturale dunque che, quando il miracolo si compie (“La grande perla, perfetta come la luna. E assorbiva la luce e la filtrava, per rifrangerla in un’incandescenza d’argento. Era grossa come un uovo di gabbiano. Era la più grossa perla del mondo”), Kino guardi con diffidenza i potenziali acquirenti – trafficanti collusi con quel sistema capitalistico che è la condanna della gente alla quale Kino appartiene (“Sappiamo di essere truffati dalla nascita fino alla tomba. Ma sopravviviamo”) – e difenda strenuamente il suo tesoro da una comunità che diviene nemica (“Le ghiandole velenifere della città cominciarono a secernere veleno, e la città ne fu gonfia e turgida”) e da ogni tentativo di furto e di appropriazione.
Juana ha il sospetto che la perla rinvenuta sia più una maledizione che un’occasione di riscatto (“Non sta bene desiderare troppo una cosa. A volte ricaccia indietro la sfortuna”), ma Kino è disposto a tutto, anche alla fuga, pur di non abbandonare il proprio sogno di riscatto.

La perla è quasi una favola, se non fosse che la favola ha normalmente un lieto fine…

Bruno Elpis

Dal libro è stato tratto il film del 1947 con la regia di Emilio Fernandez, Pedro Armendáriz nel ruolo di Kino e María Elena Marqués nel ruolo di Juana.

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