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La pietra delle masche

Vallepiano Bruno

Descrizione: Diciassette storie di servan, giganti, animali, streghe, vecchie megere e quant'altro abbia da sempre popolato i racconti della tradizione piemontese, e non solo. Diciassette storie a cavallo tra Piemonte e Liguria, di paura, follia, superstizione, esorcismi, di diavolerie in genere. Bruno Vallepiano ci accompagna in un mondo che è appena scomparso, ma le cui lunghe ombre ci toccano ancora, non facendoci dormire sonni troppo tranquilli.

Categoria: Recensioni

Editore: Araba Fenice

Collana:

Anno: 2019

ISBN: 9788895853659

Recensito da Ornella Donna

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Bruno Vallepiano firma La pietra delle masche, che ha un sottotitolo piuttosto eloquente: Diciasette storie di streghe, servan, giganti, animali. Infatti il libro racconta storie le cui protagoniste, in larga parte, sono le masche e i loro strani e inquietanti comportamenti. La masca è una figura piuttosto importante e caratterizzante l’immaginario e il folclore piemontese.

Le masche assumono tratti differenti a seconda della situazione: fungono da “spauracchio” per spaventare i bambini, un po’monelli; oppure “intersecano le loro vite con quelle di certi umani la cui esistenza è deviata, ineluttabilmente, verso un mondo fatto di mistero, di isolamento, di rabbia.” Sono sicuramente delle streghe, ma talvolta sono guaritrici con l’aiuto di erbe a cui dedicano un adeguato trattamento; e in talune circostanze sono levatrici.

Un altro personaggio molto caratteristico è il gran caprone: “Il dominatore degli inferi (…) è l’istrione per eccellenza, quello che batte tutti per astuzia, cattiveria e ipocrisia.

Il libro trae sicuramente spunto dalla tradizione orale, che tramandava vicende e storie da persona a persona, in un mondo passato, fatto di vita disagevole e grama, ma intessuto da forti valori sui quali non era ammesso transigere.

Le masche sono “l’ultimo retaggio culturale, giunto a noi attraverso la narrazione orale, di un momento triste e tragico della nostra vicenda umana. Oggi le prerogative di trasmissione orale sono irrimediabilmente scomparse e questa raccolta di testimonianze vuol essere un piccolo contributo al tentativo di non perderlo per sempre.

L’opera è frutto di una ricerca precisa e laboriosa, il libro si legge con curiosità e forte desiderio di conoscenza.

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