Giallo - thriller - noir

La processione dei fantasmi

Lioni Gianluca

Descrizione: Isola della Maddalena, 1864. Mentre l'anarchico Bakunin approda al porto di Caprera, accolto da Garibaldi in persona e dalla sua corte di fedelissimi, nell'unica osteria dell'isola il vecchio capitano inglese Daniel Roberts apprende dell'improvvisa morte di Loriga, proprietario dell'emporio del paese. Solo pochi giorni prima, il commerciante aveva raccontato di aver visto la Réula, la macabra processione di fantasmi che, secondo una leggenda popolare, sarebbe presagio di sventure. Ma il maresciallo Bachisio Tanchis e il giovane brigadiere De Rosas non possono dar retta alle superstizioni e si mettono alla ricerca di un colpevole. Daniel Roberts, intanto, inizia a indagare per conto proprio assistito dal parroco, l'energico e anticonformista don Mamia... Non ci vuole molto per far emergere i loschi e pericolosi maneggi elaborati da Loriga nel corso degli anni. Ma il mistero è più profondo, e affonda le sue radici nei rapporti tra il commerciante e la composita popolazione dell'isola. Tra pescatori napoletani, scalpellini liguri e militari piemontesi, tra interessi del giovane Regno d'Italia e antichi segreti locali, ci vorrà tutto l'acume degli investigatori - e l'intervento di Garibaldi - per sbrogliare la matassa.

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Tre60

Collana: Narrativa Tre60

Anno: 2020

ISBN: 9788867025978

Recensito da Maura Locantore

Le Vostre recensioni

La processione dei fantasmi. La prima indagine del maresciallo Tanchis

NOTE SULL’ AUTORE – Nato a Sassari nel 1981, Gianluca Lioni vive tra Roma e La Maddalena. Giornalista professionista, laureato in Scienze della Comunicazione, è Portavoce del Ministro dei Beni e delle attività culturali e del Turismo. Ha coordinato il Comitato Nazionale per le celebrazioni del 40° anniversario della scomparsa di Pier Paolo Pasolini, presieduto da Dacia Maraini. Ha pubblicato I grandi discorsi che hanno cambiato la storia (Newton Compton, 2017).

RECENSIONE

Folgorante esordio per Gianluca Lioni, un romanzo che fin dal titolo e dalle prime pagine sa imprimere un preciso passo alla storia e disegna un intreccio narrativo, in un giallo coinvolgente, in cui tutte le figure possiedono un carattere affascinante, nell’incastro di eventi inattesi e che lasciano fino alla fine con fiato sospeso alla ricerca di chi abbia commesso quell’azione delittuosa. Brevemente e a tratti si prende respiro dal noir per dare spessore realistico ai diversi personaggi, nonché alla natura e ai paesaggi dell’Arcipelago della Maddalena, i cui luoghi, che fanno da ambientazione al romanzo nel 1864, hanno anima e memoria nascosta nelle coste, nelle pietre e nella terra. La trama è avvincente e costruita abilmente, in un equilibrio di ritmo e dialoghi che hanno, pur nella velocità di uno stile narrativo che tende alla verticalità, il giusto spazio e la coerente proporzione senza sottrarre nulla alla caratterizzazione dei personaggi che catturano il lettore, anche quello che ha poca familiarità con il genere letterario, stimolandone la partecipazione tramite un alto livello di aspettativa e, al contempo, di incertezza, sorpresa e ansia. E così l’enigma relativo alla morte di Loriga, proprietario dell’emporio del paese che solo qualche giorno prima, visibilmente preda dei fumi dell’alcol, aveva dichiarato nell’osteria di aver assistito alla Rèula – fosca processione di morti, di fantasmi che, secondo una tradizione popolare della Gallura, rappresenta un funesto presagio per chi vi assiste – acquisisce i contorni di un’indagine avvincente tanto per il Maresciallo dei Reali Carabinieri di Sardegna, Banchisio Tanchis, tanto quanto per il capitano inglese della Royal Navy, Daniel Roberts, che ha deciso di trascorrere gli ultimi anni di vita alla Maddalena. E scorrendo i 30 brevi capitoli che compongono il romanzo, si scopre di non essere di fronte a un caso di omonimia e che il capitano inglese, proprio come la figura del parroco anticonformista Don Mamia, non sono personaggi frutto della fantasia di Lioni bensì l’oggetto di un profondo studio storico che l’autore ha svolto negli archivi e con l’ausilio delle ricerche di noti e diversi cultori di storia locale dell’isola. Colpo di scena ed ecco arrivare l’altro co-protagonista del romanzo: l’Eroe dei due Mondi, che ritiratosi sull’Isola di Caprera, riceve visitatori di ogni dove che siano amici, intellettuali o militari e, fra i tanti che sbarcano sull’isola, Lioni pone attenzione allo storico incontro di Garibaldi con il filosofo russo, anarchico e rivoluzionario, Michail Bakunin. E non sarà però la sequenza di tale incontro, il momento in cui l’autore esordiente, mostrando il suo potente acume, affida un messaggio ai lettori prediligendo a Garibaldi il capitano Roberts: “Guardi che noi due ci assomigliamo più di quanto crede. Lei ha cercato la libertà prendendo la strada del mare. Anche nella mia natura c’è sempre stato lo stesso difetto capitale: la ricerca delle avventure straordinarie e inaudite, delle imprese dagli orizzonti illimitati e delle quali nessuno può prevedere il risultato. In un’esistenza ordinaria e calma soffocavo, mi sentivo a disagio. Gli uomini normalmente cercano la tranquillità e la considerano come il bene supremo, a me invece metteva angoscia. Il mio spirito vuole azione, movimento, vita!”. La processione dei fantasmi è indubbiamente un romanzo che si nutre di vita, pur a cospetto della cornice di morte, in un finale che in un costante aumento di tensione narrativa, non è un epilogo come il sottotitolo preannuncia: siamo solo di fronte alla prima indagine di Tanchis!

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