Narrativa

LA RAGAZZA CHE RUBAVA LE STELLE

Barry Brunonia

Descrizione: E’ notte e il silenzio avvolge la baia di Salem. Zee Finch è ferma sul molo e fissa il mare. Il tempo sembra essersi fermato. Le stelle brillano nel cielo senza una e si riflettono sulle acque dell’oceano disegnando un sentiero luminoso. Una volta Zee conosceva bene quel sentiero. Aveva tredici anni e passava le notti in mare aperto a guidare barche rubate, ma trovava sempre la strada grazie alle stelle. Eppure, un giorno, aveva perso quella rotta, e aveva giurato a se stessa di non percorrerla più. Perché quel giorno sua madre sia era suicidata, all’improvviso. Zee era fuggita da tutto e da tutti, dedicandosi agli studi in psicologia. Sono passati quindici anni da allora. Ma adesso è venuto il momento di ripercorrere quella rotta perduta. Il suicidio di Lily Braedon, una delle pazienti più difficili di Zee, che ora fa la psicoterapeuta, la costringe a fare ritorno. Le analogie fra il caso della donna e quello della madre sono troppe. Zee è sconvolta, ma non ha altra scelta: l’unico modo per fare luce sulla morte di Lily è capire la verità sul suo passato irrisolto. Un passato pieno di menzogne e segreti che molti, nella chiusa comunità di Salem, hanno cercato di rimuovere. Zee non può fidarsi di nessuno. Forse nemmeno di suo padre, ormai un uomo vecchio e malato. Non le resta che fare affidamento su se stessa, imparare a non dare nulla per scontato, rimettere tutto in discussione, anche quando la fuga sembra l’unica via d’uscita. Ma deve fare in fretta. Perché una nuova spirale di violenza rischia di rendere ogni sforzo vano. La verità corre su un’unica strada, che Zee ha dimenticato per troppo tempo, ma che se troverà il coraggiosi ripercorrere, la porterà a casa. Qui potrà finalmente realizzarsi il destino che l’aspetta.

Categoria: Narrativa

Editore: Garzanti

Collana: Narratori Moderni

Anno: 2010

ISBN: 9788811681946

Recensito da Marika Piscitelli

Le Vostre recensioni

Una nuova vita scaccia via i vecchi fantasmi

Quando Lilly Braedon si reca nel loro studio, la dottoressa Liz Mattei decide subito di affidarla a Zee.

Anche alla madre di Zee, Maureen, morta suicida quando lei aveva solo tredici anni, era stato diagnosticato un disturbo bipolare, sicché si tratta di una malattia che, suo malgrado, Zee conosce molto bene.

Tuttavia, nonostante i propri sforzi e la propria dedizione, Zee non riesce a salvare la sua paziente… Lilly si suicida lanciandosi dal ponte Tobin, o almeno così pare, e questo tragico evento la riporta inevitabilmente a ripensare a Maureen, costringendola a fare finalmente i conti col proprio passato ricco di rimorsi e fitto di segreti.

Dopo il funerale di Lilly Braedon, infatti, Zee sente impellente il bisogno di rivedere suo padre. Così guida fino a Salem e raggiunge Turner Street: Finch è sempre stato un grande estimatore del romanziere Hawthorne e la loro casa si trova esattamente di fronte alla famosa casa dei sette abbaini.

Il vecchio Finch, però, la riconosce a stento, e Zee non impiega molto a scoprire che suo padre è affetto dal morbo di Parkinson e, per di più, ha inspiegabilmente rotto col suo compagno, chiamato Melville, cacciandolo via di casa.

É soprattutto nel momento del bisogno che si desidera avere accanto la persona amata, ma Zee capisce proprio in questo frangente sfortunato che forse non vuole davvero sposare Michael… Annulla le nozze, si allontana dallo studio e da Boston e decide di dedicare tutto il suo tempo e le sue energie a prendersi cura del padre malato.

Quando Finch peggiora e le sue difficoltà motorie diventano sempre più gravi, si rende necessario installare in casa maniglie e corrimano. Non sapendo a chi rivolgersi, Zee chiede aiuto a suo zio Mickey. Sarà lui a presentarle Hawk, e tra i due inizierà una storia d’amore… Forse l’amore vero di cui sua madre Maureen era andata alla ricerca, forse quello stesso amore che Zee non è riuscita a trovare in Michael.

Ma chi è veramente Hawk?

“La ragazza che rubava le stelle” non è un semplice romanzo sentimentale ed intimistico: innanzitutto, nasconde un mistero che lentamente da sfondo si fa protagonista, in un crescendo di suspense; in secondo luogo, dalla vita di Zee si dirama un intreccio di altre storie, l’una strettamente legata e connessa all’altra: quella vissuta dalla madre, e quella scritta dalla stessa Maureen e lasciata incompiuta. Il tutto ambientato in un luogo di per sé circondato da un alone di magia come Salem, città delle streghe, dove l’autrice vive tuttora.

Un libro interessante, ben scritto e coinvolgente, con un colpo di scena imprevedibile.

Forse, considerata la complessità della trama e delle tematiche affrontate, l’epilogo pecca di buonismo.

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