Narrativa

LA RAGAZZA DAI CAPELLI DI FIAMMA

De Robertis Carolina

Descrizione: Buenos Aires, 2001. Perla Correa è sempre riuscita a ingannare tutti quelli che la circondano. Ogni mattina si sveglia e lucida la sua superficie di studentessa modello, bella ragazza radiosa, irreprensibile figlia di buona famiglia. Sua madre è avvolta di bellezza e foulard importati e suo padre è un uomo forte e fiero nella sua uniforme militare perfettamente stirata. Perla è sempre stata considerata molto fortunata ad averli come genitori. Eppure questa è solo una maschera che la ragazza indossa per nascondere il dubbio che le si agita dentro, e sul quale invano tenta di chiudere gli occhi. Un dubbio che si nutre di mezze frasi delle compagne di classe, sguardi impauriti dei vicini, libri di storia sui "desaparecidos" che suo padre le ha tassativamente proibito di leggere. Ma una notte, mentre è sola in casa, un uomo entra nel suo salotto. Sembra solo, disperato e affamato. È lì per raccontarle una storia. Una storia che narra di due ragazzi giovani che si amavano, di pesanti stivali neri che sfondano la porta di casa, di un carcere senza scampo e di un ultimo volo sul Rio de La Piata. E che incendia la vita perfetta di Perla riducendola in fumo. Inizia così un viaggio che la costringe a confrontarsi con la vera sé stessa e con la storia più dolorosa del suo paese. Dove solo il fuoco del coraggio che ha sempre nascosto tra le pieghe di una falsa tranquillità l'aiuterà a rinascere una seconda volta dalle sue ceneri.

Categoria: Narrativa

Editore: Garzanti

Collana: Narratori Moderni

Anno: 2012

ISBN: 9788811670667

Recensito da Marika Piscitelli

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Il piccolo mondo di Perla sembrerebbe perfetto: una madre fiera ed elegante, un padre dai solidi principi, una bella casa, nessun problema con lo studio.

“Mamma era tutta avvolta di bellezza, papà era un uomo forte che la sera tornava a casa con l’uniforme ancora perfettamente stirata e io ero una bambina molto fortunata ad avere dei genitori come loro”.

Sotto la superficie, peró, come spesso accade, si nasconde il dolore, e quello di Perla, seppellito da una spessa coltre di bugie, affiora furioso, intrecciandosi con la sofferenza dell’intero paese.

Tutto comincia con un racconto, un banale compito scolastico, e passa poi attraverso le letture illuminate a cui la inizia l’amica Romina.

Perla percepisce di aver vissuto in una grande bolla di sapone, lontano dalle atrocità della storia, protetta dalla realtà di fatti scomodi, sorda ai pianti delle donne in Plaza de Mayo.

“C’era talmente tanto da mettere a nudo, talmente tante cose erano nascoste. Dietro la porta chiusa dello studio, nei vasi da fiori, nel sorriso rigido e amaro che mia madre indossava come un’armatura. Il Nascosto incombeva su di noi, impossibile da scrollarsi via, impossibile da negare. Rivendicava ciascuno di noi tre come una sua creatura. Addensava le nostre notti e risucchiava il colore dai nostri giorni”.

Siamo a Buenos Aires, anno 2001, una città che non ha dimenticato il sangue e l’orrore e che chiede ancora che vengano restituiti alla vita e alla verità i suoi figli desaparecidos.

In casa di Perla peró l’argomento è tabù, coperto dalla linda divisa da ufficiale di suo padre e dagli sguardi ostili di sua madre. Così la ragazza prova a non pensare, a non domandare, a non ipotizzare, a evitare gli occhi indagatori della gente, a non cercare per la paura di poter scoprire.

Qualcosa comunque, o meglio qualcuno, la aiuterà suo malgrado a portare alla luce il terribile segreto della sua famiglia.

Una notte, mentre i genitori sono in vacanza, Perla si ritroverà in casa uno sconosciuto nudo e bagnato, rannicchiato sul tappeto.

Non lo scaccerà, non chiamerà la polizia: lascerà che il misterioso ospite le racconti una vicenda intensa e terrificante che darà una nuova direzione alla sua vita…

Secondo romanzo di Carolina De Robertis, “La ragazza dai capelli di fiamma” ci ricorda una triste pagina della storia argentina, fatta di sequestri, arresti e sparizioni, addentrandosi nella mente di una ragazza divisa tra un passato che si sforza di ignorare e un futuro senza fondamenta su cui poter costruire.

“Non bisogna forse passare attraverso l’indicibile per essere del tutto liberi?”

 

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