Giallo - thriller - noir

La ragazza del treno

Hawkins Paula

Descrizione: La vita di Rachel non è di quelle che vorresti spiare. Vive sola, non ha amici, e ogni mattina prende lo stesso treno, che la porta dalla periferia di Londra al suo grigio lavoro in città. Quel viaggio sempre uguale è il momento preferito della sua giornata. Seduta accanto al finestrino, può osservare, non vista, le case e le strade che scorrono fuori e, quando il treno si ferma puntualmente a uno stop, può spiare una coppia, un uomo e una donna senza nome che ogni mattina fanno colazione in veranda. Un appuntamento cui Rachel, nella sua solitudine, si è affezionata. Li osserva, immagina le loro vite, ha perfino dato loro un nome: per lei, sono Jess e Jason, la coppia perfetta dalla vita perfetta. Non come la sua. Ma una mattina Rachel, su quella veranda, vede qualcosa che non dovrebbe vedere. E da quel momento per lei cambia tutto. La rassicurante invenzione di Jess e Jason si sgretola, e la sua stessa vita diventerà inestricabilmente legata a quella della coppia. Ma che cos'ha visto davvero Rachel?

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Pickwick

Collana: Pickwick Big

Anno: 2019

ISBN: 9788868368593

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

La ragazza del treno di Paula Hawkins è Rachel: una giovane donna, reduce da una delusione matrimoniale (“Ho perso il controllo di tutto. Anche dei luoghi che si trovano dentro la mia testa”), che si rifugia nell’alcol per affogare il proprio dolore (“Sono ingrassata e ho il viso gonfio per l’alcol e la mancanza di sonno: gli altri leggono i segno della devastazione scritti sul mio corpo, sul mio volto, nel mio comportamento, nei miei movimenti”).

Ospite presso un’amica (“Occupo la camera degli ospiti dell’appartamento di Cathy, grazie alla sua generosità”), Rachel si costruisce una vita fittizia: finge di recarsi ogni giorno al lavoro, che ha perso a causa dell’etilismo, e per coprire il tratto Ashbury-Londra ogni giorno prende il treno (“Il treno della sera parte alle 17.56 ed è un po’ più lento di quello del mattino: ci mette un’ora e un minuto, sette minuti in più, anche se si ferma nelle stesse stazioni”), che nel tragitto lambisce la casa, il civico 23 di Blenheim Road (“Non mi interessano le altre abitazioni, men che meno quella che si trova Quattro porte più Avanti, e che un tempo era mia”), che un tempo abitava con l’ex marito Tom e che questi oggi condivide con la seconda moglie Anna e un neonato.

Sul treno la donna fantastica e riversa il proprio interesse su una coppia apparentemente felice: Jess e Jason (“Jason… è un medico… Jess… lavora nella moda… Sono felici. Sono come eravamo noi, come me e Tom, cinque anni fa”), che nella realtà si chiamano Scott e Megan.
Quando i due tradiscono l’ideale d’incarnare la coppia felice (“Sono molto arrabbiata con lei per aver tradito Scott e aver mandato in frantumi la mia idea di coppia perfetta”), Rachel decide di affrontare la delusione e agisce in preda ai fumi dell’alcol.

Poi Jess sparisce e Rachel viene sospettata di avere un ruolo in questa scomparsa. Tanto più che La ragazza del treno è vittima di un’amnesia che apre il romanzo a ogni possibilità (“Se la mia mente custodisce un segreto, allora devo trovare qualcuno che mi aiuti a svelarlo. Uno psichiatra o uno psicoterapeuta…”).

La ragazza del treno ha tutti gli ingredienti che motivano il successo ottenuto: una narrazione che alterna i punti di vista dei protagonisti, una costruzione intrigante che combina psicologismo e mistero, un sapiente dosaggio della strategia della tensione romanzesca, il carico emotivo prodotto dall’ombra di un infanticidio…

Bruno Elpis

_______________________________________________

Leggi il commento di Stefano Loverme al film La ragazza del treno: “È un paragone probabilmente impietoso, ma immediato e inevitabile, quello fra La ragazza del treno, trasposizione dell’omonimo romanzo di Paula Hawkins, e L’amore bugiardo – Gone Girl, capolavoro (non certo l’unico) di David Fincher uscito nelle sale americane esattamente due anni prima…”

https://movieplayer.it/articoli/la-ragazza-del-treno-la-recensione_16585/

Visita il nostro sito www.i-filmsonline.com cliccando su questo link

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Paula

Hawkins

Libri dallo stesso autore

Intervista a Hawkins Paula


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

All'inizio della storia Penelope, a Roma nel novembre del 1978, ha diciassette anni, figlia unica di una famiglia borghese. Tre traumi in lancinante sequenza squassano la sua vita. Per sopravvivere, per proteggersi dal male, Penelope deve autoescludersi dal mondo. Molti anni dopo, quando la sua esistenza sembra finalmente aprirsi grazie all'amore e alla dedizione di Edoardo, Penelope torna al più misterioso tra gli eventi drammatici che hanno segnato la sua adolescenza, l'unico che sia ancora possibile affrontare: la scomparsa di Margherita, la sua amica del cuore, inghiottita nel gorgo della lotta armata dopo aver chiesto un aiuto che Penelope ha rifiutato di darle. Ma nessuno sa più nulla di lei. Il solo che potrebbe riportare Penelope sulle sue tracce è Riccardo Serventi, terrorista che sta scontando vent'anni nel carcere di Rebibbia. Il suo fratello gemello Emanuele era stato fidanzato con Margherita, ma anche lui pare essersi inabissato nel nulla, da quando si è pentito e ha cambiato identità. Sembra già una vicenda intricata e viscerale per tutti gli elementi emotivi che mette in gioco, ma il romanzo è appena cominciato e l'avventura di Penelope, il suo percorso attraverso il passato e il presente, la fedeltà e il tradimento, il delitto e il castigo, il bene e il male è ancora lungo e aperto a ogni colpo di scena, fino all'ultima pagina. È veramente difficile non riconoscersi in questa Penelope che è piuttosto un Ulisse al femminile, un'eroina al contrario che sembra sbagliarle tutte, come una farfalla irresistibilmente attratta dalla luce che le brucerà le ali, eppure riesce a non perdere mai di vista l'approdo salvifico dopo tanto strazio. È difficile non emozionarsi leggendo queste pagine, che danno vita a tanti personaggi memorabili e riaccendono l'immaginario del nostro passato recente, con i suoi sogni cattivi e le sue mitologie - come una motocicletta Norton Commando lanciata nel vuoto…

IL SOGNO CATTIVO

D’Aloja Francesca

“Asino chi legge” racconta delle difficoltà di portare la letteratura, scritta e letta, in luoghi dove la passione per la pagina non e mai nata o si scontra con difficoltà insormontabili: a Napoli e nella periferia napoletana, in Irpinia, in Trentino, in Puglia, in Sicilia e in altre zone d’Italia. L’autrice, scrittrice ed esperta esterna di scrittura creativa, eternamente in viaggio fra treni e periferie, raccoglie così un bagaglio di storie, divertenti, assurde, tristi, dalle vicende dei figli dei capoclan napoletani ai timidi ragazzi della Nusco di De Mita, ai giovani pakistani di Bolzano, ai ragazzi che hanno lasciato la scuola a Frattamaggiore, restituendo una fotografia disincantata della scuola italiana e della percezione dello scrittore nelle scuole, oltre che un ritratto del Paese e un'idea forte di letteratura e di impegno che i nostri tempi tendono a cancellare. I ragazzi e i loro insegnanti sono qui, insieme ai luoghi, i veri protagonisti, con le pagine che scrivono,le loro storie e l’eterna domanda, che passa di generazione in generazione: perché in Italia si legge così poco? E perché tutti vogliono scrivere?

Asino chi legge

Cilento Antonella

Uno dei più clamorosi successi letterari giapponesi di tutti i tempi è anche il libro più intimo, introspettivo di Murakami, che qui si stacca dalle atmosfere oniriche e surreali che lo hanno reso famoso, per esplorare il mondo in ombra dei sentimenti e della solitudine. Norwegian Wood è anche un grande romanzo sull'adolescenza, sul conflitto tra il desiderio di essere integrati nel mondo degli "altri" per entrare vittoriosi nella vita adulta e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel costi. Come il giovane Holden, Toru è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o poter sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore, ma è anche guidato da un ostinato e personale senso della morale e da un'istintiva avversione per tutto ciò che sa di finto e costruito. Diviso tra due ragazze, Naoko e Midori, che lo attirano entrambe con forza irresistibile, Toru non può fare altro che decidere. O aspettare che la vita (e la morte) decidano per lui.

Norwegian Wood. Tokyo blues

Murakami Haruki

Uno strumento pratico, che permette a insegnanti, educatori e genitori di gestire con efficacia i litigi tra bambini della scuola dell’infanzia e primaria. Il programma proposto è una novità assoluta nel campo della pedagogia internazionale. Si basa sul metodo maieutico, che riconosce il conflitto come un elemento ineliminabile delle relazioni, e come una straordinaria occasione di apprendimento sostanziale ed efficace. I bambini sono decolpevolizzati e questo consente loro di attivare risorse e competenze che migliorano le dinamiche di interazione tra loro e si trasformano in capacità relazionali e sociali. Dopo la presentazione dei riferimenti teorici e della modalità operativa del metodo maieutico, gli autori presentano numerosi esempi di litigio infantile sui quali il metodo è stato sprimentato con successo.

Litigare con metodo

Di Chio Caterina