Giallo - thriller - noir

La ragazza di Brooklyn

Musso Guillaume

Descrizione: Raphael - un giovane scrittore di successo, ora in crisi creativa, e ragazzo padre - da sei mesi ha una relazione con Anna. Anna è bella, dolce, intelligente, eppure nasconde qualcosa. Durante un weekend d'amore in Costa Azzurra, a sole tre settimane dal loro matrimonio, Raphael non riesce a trattenersi e, con insistenza, chiede ad Anna dettagli sul suo passato. Anna, esasperata, mostra a Raphael un'immagine dalla galleria fotografica del suo laptop, urlando: "Vedi questo? L'ho fatto io." Raphael inorridisce alla vista di quella immagine e fugge via. Un gesto di cui subito si pente. Ma al suo ritorno, Anna non è più lì. Raphael la cerca sul cellulare, che risulta spento. Torna a Parigi, dove spera di ritrovarla, ma Anna non è a Parigi. Raphael la ama, è pronto a perdonarle tutto. Ma deve ritrovarla. Chiede aiuto a un suo amico, ex poliziotto, Marc Caradec. Insieme perquisiscono la casa di Anna, ma il buio diventa ancora più profondo, e il mistero sempre più denso: nell'appartamento trovano 400.000 euro in contanti e due carte di identità false. Dunque Anna, forse, non è Anna; e le reticenze di Anna sulla propria vita non erano senza motivi; e quell'immagine, spaventosa, rimane, per Raphael, una delle poche tracce da seguire, per scoprire la verità sulla persona che ama.

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: La nave di Teseo

Collana: Oceani

Anno: 2016

ISBN: 9788893440318

Recensito da Elpis Bruno

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Guillaume Musso ha ormai virato verso il poliziesco, La ragazza di Brooklyn ne è conferma.

Qui Raphael, ragazzo-padre e scrittore di successo, si fa coadiuvare dall’amico Marc Caradec, ex poliziotto, tanto nell’accudire il piccolo Theo quanto nella ricerca disperata di Anna, la donna che Raph ama e che è fuggita dalla vacanza in Costa Azzurra dopo che uno squarcio drammatico della sua vita ha lasciato intravedere l’orrore del quale la donna è stata vittima (“La foto dei tre cadaveri carbonizzati mi irruppe di nuovo nella mente”).

La ricerca – che in realtà dura pochi giorni – si complica, perché Anna viene nel frattempo rapita (“Raphaël! Aiutami, Raphaël! Aiutami!”), e conduce il protagonista a New York sulle tracce della vera identità di Anna/Claire Carlyle (“Ora non cercavo più solamente la donna che amavo, cercavo anche nostro figlio!”) in un complesso, aggrovigliato intreccio che sfocerà in prossimità delle ambizioni politiche di Tad Copeland, governatore repubblicano della Pensylvania in odore di presidenza, e della sua sanguinaria assistente Zorah Zorkin (“Solo gli animali a sangue freddo sono velenosi – Arthur Schopenhauer”), che mira a diventare segretario di stato…

Complicato, vero?

Accanto a qualche passaggio felice – l’accostamento scrittore/investigatore si fonda sul concetto del Fantasma (“Il Ghost, il Fantasma, lo Spettro: sono nomi che certi professori di drammaturgia impiegano per designare un evento cerniera, un trauma che è radicato nel passato del personaggio e che continua  a perseguitarlo nel presente”) – e nonostante un finale con qualche sorpresa (“Non esiste situazione più stabile dell’equilibrio del terrore”), Musso sembra essersi ormai uniformato al cliché del thriller e ha abbandonato gli spunti psico-fantasy dei drammi che l’hanno reso popolare.

Bruno Elpis

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