Giallo - thriller - noir

LA SABBIA NON RICORDA

Scerbanenco Giorgio

Descrizione: Sulle spiagge dell'Adriatico un uomo giace sulla sabbia con la gola squarciata. Segue a breve un altro omicidio. L'assassino attende con pazienza che passi la tempesta ma non sa che il proprio nome è stato scritto sulla sabbia.

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Garzanti

Collana:

Anno: 1963

ISBN: 9788811669395

Recensito da Sara Barbieri

Le Vostre recensioni

La sabbia non ricorda, romanzo di Giorgio Scerbanenco, rappresenta in pieno la duplice anima dello scrittore: da un lato, un serratissimo intreccio giallo, strutturato con precisione millimetrica; dall’altro, un piano sentimentale che guida il lettore nella progressiva comprensione dei personaggi, tratteggiati nelle loro più intime sfumature.

La trama ruota intorno all’omicidio di Giovanni Masetta, meridionale emigrato in Friuli per fare fortuna, trovato morto sulla sabbia di Lignano Sabbiadoro. Le indagini, condotte dal funzionario Silvestro Lorè e dall’agente della scientifica Alberto Missaglia, sveleranno il lato oscuro dei protagonisti, portandoli verso scoperte tragiche e dolorose.

La forza del romanzo consiste nella capacità, da parte di Scerbanenco, di analizzare la psicologia dei suoi personaggi, approfondendo le loro personalità e le loro crisi, con particolare attenzione verso Michela Lorè, figlia del poliziotto Silvestro, ragazza fragile e perciò protetta dal padre e dall’amico Alberto, da sempre innamorato di lei. Una delle più belle pagine del libro è dedicata proprio alla sua sofferenza, provocata da una delusione amorosa che l’ha lasciata in uno stato di prostrazione profonda. Vale la pena di riportarla, almeno in parte: “Pensava raramente. Era quasi divenuta incapace di pensare, di leggere, di scrivere, e anche per questo non parlava. E quando pensava era peggio, perché pensava una sola cosa: alla miseria di essersi ridotta così per una tanto misera causa, un falso amore. E per un tanto misero uomo, un falso uomo. Non era stato neppure un grande, profondo, sconvolgente amore: era stata una storia penosa e ridicola, e frusta come un vecchio abito, perché accade ogni giorno, a centinaia di donne sciocche o inesperte”.

La scrittura dell’autore, secca e ripetitiva, porta il lettore quasi ad identificarsi con Michela, riuscendo a coinvolgere e appassionare. Per contro, altri personaggi sono ritratti con ferocia e disgusto: basti pensare ad Irene Prasin e a suo padre, il pregiudicato Romeo, esempi di un’umanità quasi bestiale e per questo immediatamente identificabili come polo negativo.

L’immediatezza del romanzo e la sua semplicità, unite alla grande attenzione per i più piccoli dettagli espressivi, rendono La sabbia non ricorda un’opera degna di essere ricordata.

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Giorgio

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IL CIRCOLO DEL LIBRO

Stephen Hawking, Arianna Huffington, Coco Chanel, Brunello Cucinelli, Temple Grandin, Malala Yousafzai, Muhammad Yunus, Christopher Reeve, Giusy Versace, Franco Baresi, Christopher Gardner, Alessandro Zanardi: questi sono solo alcuni dei protagonisti delle 50 storie che compongono il nuovo volume di Roberto Cerè, autore best seller e coach i cui corsi sono seguiti da oltre centomila partecipanti ogni anno. Le "Storie Impossibili" raccontano di persone che si sono trovate in situazioni estreme: nate con invalidità o costrette dalla vita ad affrontare un trauma improvviso, hanno conosciuto la tragedia, il dolore, sono state gettate al tappeto. Ma si sono rialzate, grazie alla forza di volontà, alla tenacia, alla fiducia in se stesse, alla loro incrollabile voglia di vivere. Laddove altri si sarebbero lasciati andare, sprofondando nella disperazione, all'incrocio decisivo queste persone sono riuscite a trovare la giusta direzione. Sostenute anche dalla fede, l'arma in più di chi vuole reagire a una sorte avversa, cambiare e trasformarsi. "Storie Impossibili" è una guida al cambiamento e alla trasformazione, un libro per chi sta cercando la propria direzione nella vita, attraverso l'esempio di chi ha saputo rispondere - con successo - alla sfida degli eventi. Alla fine di ogni storia un protocollo di coaching da usare per se stessi o per aiutare gli altri.

Storie impossibili

Cerè Roberto

Due sorelle ricche, giovani e belle muoiono improvvisamente...

L’ultima cena

Introna Vito, Panzacchi Francesca

Il 25 settembre 2015 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite fissava per tutto il mondo 17 obiettivi di sviluppo sostenibile, da raggiungere entro il 2030. Obiettivi concreti, relativi all’eliminazione della povertà e della fame, all’istruzione di qualità e alla parità tra i sessi, alla salute a tutte le età, all’acqua, all’energia, all’occupazione, alla crescita economica e alle disuguaglianze, alle infrastrutture e alle città, al consumo e alla produzione, alla lotta contro il cambiamento climatico, alla flora e alla fauna, alla pace e alle istituzioni. I grandi della terra hanno convenuto che le importanti trasformazioni in corso sono connesse tra loro. Le ‘primavere arabe’ sono state anche il frutto di carestie e crisi alimentari indotte dai cambiamenti climatici, così come le innovazioni tecnologiche sono indispensabili per la transizione ecologica ma possono generare disoccupazione e tensioni sociali. E così via. Per affrontare questi problemi complessi serve dunque un pensiero integrato e profondamente innovativo. E un larghissimo concorso di forze politiche, economiche e sociali che lo metta in pratica. E’ questa l’idea alla base dell’ASVIS, l’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, promossa da Enrico Giovannini nel febbraio del 2016 e che oggi raccoglie più di 170 soggetti tra associazioni imprenditoriali, sindacati, volontariato, fondazioni e università. Lo scopo è quello di elaborare idee nuove per rendere lo sviluppo equo e sostenibile e incalzare chi può concorrere alla realizzazione dei 17 obiettivi dell’ONU: in primo luogo il governo italiano, ma anche le imprese e gli altri attori della vita economica e sociale, fino ai singoli cittadini. In questo saggio si affrontano le ragioni, le caratteristiche e gli obiettivi di una utopia sostenibile. E indispensabile per le donne e gli uomini del XXI secolo.

L’utopia sostenibile

Giovannini Enrico