Libri per ragazzi

LA SCUOLA E’ FINITA

Grevet Yves

Descrizione:

Categoria: Libri per ragazzi

Editore: Sonda

Collana:

Anno: 2012

ISBN: 9788871066752

Recensito da Valeria Martino

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L’ambientazione del nuovo romanzo di Yves Grevet, “La scuola è finita” è solo apparentemente futuristica. Ad un primo approccio, l’anno a cui si riferisce lo scrittore, il 2028, trasporterebbe il lettore direttamente nel futuro, eppure leggendo queste brevi ma intense pagine, ci si accorge, ahimè, che in realtà la situazione della nostra scuola non è poi così lontana. Chi la scuola la vive, e Grevet lo fa in prima persona, sa bene che l’istruzione è un servizio, anzi è il servizio pubblico per eccellenza, continuamente minacciato e alla mercé di chi, in qualche modo, deve far quadrare i conti dello Stato.

È il 2028: Alberto e Lila sono due ragazzi, poveri, le cui famiglie hanno “venduto” la loro istruzione a sedicenti aziende, in cambio di servigi e servitù. Alberto è il factotum della “Bricogarden”, Lila del “Fast food”… Il programma didattico? Calcolare con precisione la somma da pagare, saper applicare lo sconto del 5% per i possessori della carta fedeltà, calcolare il numero di rotoli che il cliente dovrebbe comprare per tappezzare un’intera stanza di casa. Il maestro? Figura desueta…oggi c’è il “promoter pedagogico”. Obiettivo trasversale? Impegno e impegno…per raccogliere le promozioni e i buoni acquisto.

Scappa una risata, lo so. È surreale, eppure a tratti tanto realistico. Si parla di LIM, multimedialità, know how, TIC, Clil ma poi gli edifici sono ancora pericolanti, manca la carta, il riscaldamento non funziona.

La scuola è di tutti e per tutti. Deve essere così, ora come nel 2028.

Possibile salvezza? La “scuola della Resistenza”, nomen omen

P.S.: ho letto con amarezza ogni pagina di questo libro, e così dovrebbe fare chi, come me, tenta ogni giorno di imparare ad insegnare.

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I segreti di Roma racchiude un'insospettabile antologia di storie, una galleria di personaggi e di vicende. Sono le pietre e gli oggetti stessi a parlare, in uno snodarsi ininterrotto di ricordi: dal mito di Romolo e Remo alle origini della città, alla gloria intrisa di sangue del Rinascimento; dalla spregiudicatezza di Cesare alla tenebrosa genialità di Caravaggio; dal fascino di Lucrezia Borgia, alla procace sensualità di Anna Fallarino, marchesa Casati Stampa di Soncino, che fu al centro di uno dei più scabrosi delitti del dopoguerra. Rifacendosi alla storia di Roma, ma anche ad alcune esperienze personali vissute in momenti cruciali della nostra epoca (dall'occupazione nazista al boom degli anni Sessanta), Augias ricava da questa congerie di persone e di fatti il racconto complessivo di una città contraddittoria, insieme metropoli e villaggio, dove ogni sentimento umano - l'ardimento e la codardia, la generosità e l'ignavia, l'intraprendenza e la mollezza - ha trovato gli interpreti e la scena per la sua rappresentazione.

I SEGRETI DI ROMA

Augias Corrado

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In territorio nemico

Un manuale snello e ironico che demolisce la figura edificante e mielosa incarnata dalla donna che legge. Uno sguardo innovativo e iconoclasta sul rapporto tra una donna che legge e i libri. Un saggio divertente che libera le lettrici dal giogo imposto da secoli di posizione subalterna: la lettura diventa una liberazione che origina dal desiderio, si manifesta nel sesso (lettura e libri come liberazione sessuale?), attraversa il corpo della letteratura e il corpo delle donne. La lettura inaugura, così, l’apprendistato verso una consapevolezza piena e matura: se per Rousseau nessuna ragazza dai casti costumi dovrebbe leggere romanzi, Francesca Serra ne rovescia l’ammonimento, dichiarando a gran voce che ogni fanciulla, prima ancora di essere un’amante, deve imparare a diventare una grande lettrice; che si tratti di Alice prossima a gettarsi all’inseguimento del Bianconiglio, della Novella Eloisa che legge avidamente una lettera dell’amato Saint-Preux, di Marilyn Monroe, colta in uno dei suoi ultimi scatti sulla spiaggia di Coney Island, mentre sfoglia l’Ulisse di Joyce. Cosa sarebbe stato della povera Emma Bovary se ne avesse seguito i consigli?

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