Racconti

La sposa

Covacich Mauro

Descrizione: Due sconosciuti in attesa di sparare durante un safari umano. Un giovane sacerdote, ignaro del suo futuro di papa, in un corpo a corpo con il desiderio. Gli attentati compiuti nei supermercati da un tranquillo padre di famiglia con la passione per gli esplosivi. Le peripezie di un cuore espiantato, in corsa verso la seconda vita. Un uomo deciso a condividere la casa con un branco di lupi. Fatti realmente accaduti che si fondono a invenzioni folgoranti.

Categoria: Racconti

Editore: Bompiani

Collana: Letteraria

Anno: 2014

ISBN: 9788845275890

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

La sposa” è il titolo del primo dei racconti-saggi di quest’opera di Mauro Covacich, finalista al premio Strega 2015.

Le storie che compongono la raccolta sono raggruppate in categorie.
Ritratti: La sposa, Ogni giorno che va via è un quadro che appendo, Atti impuri
I miei non figli: Sterilità, La ruota degli esposti, Cattive madri, Doppia panna, Safari
Identikit: Carla, Tintorello, Tor Bella Monica, Angela del Fabbro
Nevrosi aerobica: Il punzonatore, La città bambina, L’Uomo-che-soffia
Favole per bambini vecchi: Un cuore in viaggio, La casa dei lupi

Nei ritratti sfilano Pippa Bacca (“Due ragazze che fanno l’autostop in abito nuziale sembrano due ragazze vestite in maschera… una… invece è una sposa”), il cantante Alessandro Boni colto impietosamente nella sua apparizione al festival di Sanremo e poi morto di Aids, un giovane sacerdote – il futuro papa Woitila? – in lotta con le tentazioni della carne.

Uno dei temi conduttori è la scelta di NON avere figli (“Fare figli significa smettere di essere figli, significa sottrarre energia preziosa al proprio sostentamento…”), articolata in riflessioni che scaturiscono dal rapporto con il nipote prediletto e in posizione antitetica rispetto ai genitori che esibiscono i figli come trofei o come espediente alla minaccia dell’estinzione della vita o della continuità dinastica.

Se alcuni racconti – come Safari o La casa dei lupi (“E lui per loro? Il lupo alfa”) – rimangono impressi per l’apparente cinismo e per le tonalità surreali che li contraddistinguono, il collage consente di alternare valutazioni su fatti di cronaca – Cogne (“Ecco cosa significa essere madre. Sapersi separare dal figlio, rinunciare a considerarlo un proprio frutto, accettare di non potere rivendicare il possesso, riconoscendolo come un soggetto diverso da sé, dotato di vita e mente proprie”), Unabomber (“l’ennesimo attentato di Minimaker”) –  a storie di ordinaria quotidianità di single insoddisfatti (“Mentre il fallimento appare fulgido e spietato in tutta la sua chiarezza, il cellulare trilla”), di operatori di call center dalla doppia vita (Angela del Fabbro), di “figuranti nei programmi di intrattenimento” (Tor Bella Monica)…

Bruno Elpis

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