Giallo - thriller - noir

LA STANZA DEL MALE

Eriksson Jerker

Sundquist Hakan Axlander

Descrizione: In tutta la sua carriera, l'ispettore di Polizia Jeanette Kihlberg non ha mai visto niente di simile: il corpo giace seminascosto in un cespuglio in uno squallido quartiere periferico di Stoccolma. Un ragazzo, una vittima di un omicidio brutale, un cadavere perfettamente mummificato. Jeanette capisce che da sola non può farcela, il suo intuito investigativo non basta per capire quali abissi nasconde la mente che ha concepito questa messa in scena. Chiede aiuto a Sofia Zeltelund. psichiatra, esperta di personalità multipla. Al primo omicidio ne seguono altri, tutti con le stesse modalità. Jeanette e Sofia incominciano insieme un viaggio all'inferno, alla ricerca di un serial killer. Tutte e due si pongono le stesse domande: quanto deve soffrire una persona per trasformarsi in un mostro? E quanto stravolgerà la loro vita questa caccia all'uomo, questa guerra contro il tempo e contro la distruzione? Un libro duro e cupo dal ritmo incalzante, un thriller che spicca in un panorama letterario nordico ricco di autori di bestseller come Stieg Larsson e Lars Kepler. Un esordio che è diventato un caso editoriale nel Nord Europa, che ha stupito la critica e che è balzato in vetta alle classifiche. Un romanzo sul male che trasforma la vittima in carnefice, che si insinua nel lettore e che non lo abbandona più...

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Corbaccio

Collana: Narratori Corbaccio

Anno: 2011

ISBN: 9788863802986

Recensito da Lucilla Parisi

Le Vostre recensioni

 

Dopo aver bevuto il caffè, sparecchiò e tornò in soggiorno. Spostò la lampada a stelo, sollevò il gancio e aprì la porta dietro la libreria. Vide che il ragazzino dormiva profondamente. […] Il fatto che nessuno lo stesse cercando significava che poteva prendersi cura di lui fino a quando avrebbe soddisfatto i suoi bisogno più elementari. […] Avrebbe fatto molto di più che soddisfarli. Avrebbe raffinato i suoi desideri fino a farli coincidere con i propri e loro due insieme sarebbero diventatiuna persona sola. […] In quel momento, lì dove se ne stava rannicchiato sul materasso, non era nient’altro che un embrione. […]Quando gli avrebbe insegnato cosa significa essere al contempo vittima e carnefice, avrebbe capito.[…]Insieme avrebbero dato vita all’uomo perfetto, in cui il libero arbitrio è comandato da una coscienza e gli impulsi vitali da un’altra. […] Il corpo dovrebbe essere composto da due esseri, un animale e un uomo. Una vittima e un carnefice. Un carnefice e una vittima“.

Delirante, incalzante, sconcertate: la trama di questo libro conduce il lettore in una dimensione surreale introducendolo, suo malgrado, nel luogo in cui l’orrore prende forma.

Si insinua in lui la paura di rimanere intrappolato nella pazzia del male, a pochi passi dalla realtà rassicurante del lavoro, della casa, della famiglia. Il limite è sottile, è una libreria che si apre su una stanza bunker, dove le vittime inconsapevoli vengono rinchiuse, drogate, torturate.

Il corpo straziato e perfettamente mummificato di un ragazzino viene trovato in un quartiere periferico di Stoccolma. E’ solo il primo di una serie di macabri ritrovamenti che metteranno l’ispettore Jeanette Kihlberg sulle tracce dell’omicida seriale.

Il romanzo si snoda tra le vite complesse dei tre protagonisti: l’ispettore Kihlberg, la psicologa Sofia Zettelund ed il serial killer, passando attraverso i racconti di pedofili, padri violenti e vittime segnate dalla crudeltà di infanzie rubate e gettate via, come Victoria Bergman, la cui esistenza in caduta libera èintollerabile nella sua spietata realtà.
E’ nella vita di tutti i giorni, tra le mura domestiche di famiglieinsospettabili che si consuma la violenza più oscena, la stessa cheforse anche il serial killer ha dovuto subire.

Quanto deve soffrire una persona per trasformarsi in un mostro?E quanto orrore può arrivare a concepire la mente umana devastata dal male?
Domande che forse non troveranno risposte certe in questo romanzo, ma che accompagneranno il lettore in un agghiacciante viaggio all’inferno, verso la scoperta di una verità sconvolgente. Solo allora il disegno criminoso del serial killer – agli occhi del lettore – prenderà drammaticamente forma.

Se l’intento dei due autori svedesi, Jerker Eriksson e Hakan Axlander Sundquist, era quello di trascinare il lettore fin dentro l’orrore più feroce, credo che questo romanzo d’esordio sia ben riuscito.

La stanza del male” ha conquistato il Nord Europa diventando nel 2011 un vero e proprio caso editoriale, forte del successo che il thriller psicologico riscuote ormai tra il grande pubblico.

Consigliato ai cultori del genere. 

 

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Jerker

Eriksson

Libri dallo stesso autore

Intervista a Sundquist Hakan Axlander

Axlander

Hakan

Sundquist

Libri dallo stesso autore

Intervista a Sundquist Hakan Axlander

A diary from a lifetime ago. A ghost from the past. And an infatuation long forgotten. Wedding singer Georgia Ray Miller dreams of becoming a "blues goddess," but her own doubts keep getting in the way. Besides, she's got enough to keep her occupied, living in a huge haunted (former) brothel with her hippie grandmother, her surrogate boyfriend, Jack, and the Big Easy's most infamous drag queen. Still, she can't help being mesmerized by stories from an old blues pianist. When she discovers a diary from a long-lost aunt, she finds out the blues is truly in her blood. But before Georgia gathers the courage to sing the Delta blues, she must first figure out the affairs of her heart. Does she remain in the comfortable relationship she's found with Jack? Does she run off with the love of her life, a man from her past with a roguish reputation? Or strike out on her own? She thinks she has it all figured out, but the ghosts of the past have a way of intruding on the present .

Diario di una signora del blues

Orloff Erica

La Sardegna degli anni Cinquanta è un mondo antico sull’orlo del precipizio. Maria ha sei anni ed è appena diventata «figlia d’anima» dell’anziana Bonaria Urrai, secondo l’uso campidanese che consente alle famiglie numerose di compensare le sterilità altrui attraverso una adozione sulla parola; il patto tacito è che la figlia acquisirà lo status di erede, ma in cambio promette di prendersi cura della madre adottiva nei bisogni della vecchiaia. La bambina è inizialmente convinta che Bonaria Urrai faccia la sarta, e infatti le giornate sono segnate dallo scorrere nella bottega casalinga di una umanità paesana, fatta di piccole miserie e di relazioni costruite di gesti e di sguardi, molto piú che di parole. Accettata come normale dal paese, l’adozione solidale tra la vecchia e la bambina si consolida malgrado lo sfaldarsi circostante delle antiche certezze. Attraverso lo sguardo privilegiato della bambina che cresce, le contraddizioni tra il vecchio e il nuovo emergono via via piú evidenti: nell’esperienza della scuola dell’obbligo, e in quella del confronto tra la fede cristiana e i retaggi di una religiosità assai piú antica nel tempo. Sarà l’imprevista rivelazione del segreto peccato collettivo dell’accabadura – la fine violenta e pietosa a cui Bonaria è incaricata di sottoporre gli agonizzanti in fin di vita – a infrangere l’armonia tra le due donne, costringendo entrambe a fare i conti tra l’etica millenaria di una società morente e i nuovi valori che l’incalzano.

Accabadora

Murgia Michela

In questo lavoro l'Autore racconta gli anni Ottanta, una stagione magica per la boxe. Un decennio segnato dalle imprese di Marvin Hagler. Protagonista di mitiche sfide con Thomas Hearns, Roberto Duran, John Mugabi, Ray Leonard. Erano gli anni in cui un italiano, il pugliese Vito Antuofermo, riusciva a conquistare il titolo dei medi e Mike Tyson diventava il più giovane campione del mondo nella storia dei massimi. Torromeo ho visto tre indimenticabili riprese tra Hagler ed Hearns, assistito al tragico balletto di Trevor Berbick, messo ko da Mike Tyson. Era a bordo ring quando Hagler ha sofferto contro Juan Domingo Roldan, ma poi l´ha distrutto come solo lui sapeva fare. La battaglia di Marvin contro John Mugabi l´ha guardata davanti alla tv. In quei giorni era a Sanremo prima, e a Montecarlo poi, per raccontare il vittorioso assalto di Patrizio Oliva al mondiale dei superleggeri. Ospite di Roberto Duran nella sua casa di Miami, ho passeggiato nell´inferno di Brownsville, a Brooklyn, dove Mike Tyson è nato. Ha viaggiato con Ray Boom Boom Mancini dopo la tragedia della morte di Duk Koo Kim. Ha parlato con Thomas Hearns nello scenario di una Detroit in piena crisi economica. L'Autore racconto i magici anni Ottanta. La linea guida è la rincorsa di Marvin Hagler e Sugar Ray Leonard verso la grande sfida. Un match, datato 6 aprile 1987, che ha saputo conservare intatto negli anni un alone di mistero. Il libro svela vicende e segreti di quel periodo indimenticabile, quando la boxe era una cosa seria.

Meraviglioso

Torromeo Dario

La storia di Cicikov, geniale artista del raggiro, antieroe plebeo che insegue il pallido miraggio degli ideali borghesi: il suo viaggio alla ricerca di "anime morte" per ottenere aiuti finanziari dallo Stato è, come ha scritto Michail Bachtin, "un'allegra marcia carnevalesca nell'inferno", in cui tutti i valori sono capovolti in un avvolgente e paradossale realismo negativo: il benessere, la famiglia, la rispettabilità, ciò cui Cicikov aspira di più si tingono di grottesco, e la sua storia e quella dei personaggi da lui incontrati si rivelano come altrettante tappe di un epos mancato, di una gigantesca parodia omerica che anticipa le avventure di altri illustri antieroi del romanzo moderno.

Le anime morte

Gogol' Nikolaj Vasil'evič