Narrativa

La testa perduta di Damasceno Monteiro

Tabucchi Antonio

Descrizione: Un truce fatto di sangue. L'inviato di un giornale popolare di nome Firmino. Un avvocato anarchico e metafisico, ossessionato dalla Norma Base, che assomiglia a Charles Laughton. L'antica e affascinante città di Oporto. Un romanzo che sotto le apparenze di un'inchiesta costituisce una riflessione sull'abuso e sulla giustizia.

Categoria: Narrativa

Editore: Feltrinelli

Collana: Universale economica

Anno: 2012

ISBN: 9788807880513

Recensito da Elpis Bruno

Le Vostre recensioni

Antonio Tabucchi dedica al gitano Manolo il suo romanzo intitolato La testa perduta di Damasceno Monteiro.
“Hanno scoperto un cadavere decapitato dalle parti di Matosinhos, l’identità è ancora sconosciuta, l’ha trovato uno zingaro, un certo Manolo… sarà il colpo grosso della settimana.”

Si occupa del caso Firmino, inviato speciale a Oporto del giornale O Acontecimento. Questi raccoglie gli indizi che un misterioso testimone gli invia per telefono e confeziona uno scoop a puntate sul suo giornale.
Nel frattempo la testa viene ripescata nel fiume (“Sul tavolo centrale, su un piatto, come nella storia biblica, c’era una testa”)…

Sullo sfondo iberico (“Lui invece conosceva solo quella luce iberica bianca e accecante, la luce della sua Andalusia e la luce del Portogallo, le case imbiancate a calce, i cani selvatici, i sughereti e i poliziotti che lo scacciavano da una parte e dall’altra”), l’indagine porterà Firmino a ricostruire una storia di droga e a smascherare un’organizzazione che fa capo a un sergente della Guarda Nacional, con l’attenzione puntata sui diritti umani (“Damasceno Monteiro è stato torturato…”).

La particolarità di quest’opera è rappresentata non tanto dalla vicenda, che trae spunto da un caso realmente accaduto (“La notte del 7 maggio 1996, Carlos Rosa, cittadino portoghese, di anni 25, è stato ucciso in un commissariato della Guarda Nacional Republicana di Sacavém, alla periferia di Lisbona, e il suo corpo è stato ritrovato in un parco pubblico, decapitato e con segni di sevizie”), quanto dai personaggi: Firmino, appassionato di letteratura (con un “vago progetto di scrivere un saggio che avrebbe intitolato L’influenza di Vittorini sul romanzo portoghese del dopoguerra”) che ha assunto il principio di realtà di Lukács come metodo; Don Fernando, pingue avvocato di nobile dinastia, che dedica il suo impegno professionale a vantaggio dei diseredati (“Io difendo gli sciagurati perché sono come loro, questa è la pura e semplice verità”).

I due ingaggiano discussioni a sfondo filosofico (o poetico, ad esempio citando Hölderlin: “Tutto ciò che ho conosciuto, Tu me lo scriverai per ricordarmelo, Con lettere, E così anch’io, Ti dirò tutto il passato”) e insieme affrontano sia l’indagine sia il processo che, nel finale, riserva un colpo di coda che potrà accontentare anche gli appassionati di noir e di legal thriller.

Bruno Elpis

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Antonio

Tabucchi

Libri dallo stesso autore

Intervista a Tabucchi Antonio


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

"È la storia di un uomo e di sua moglie, di come diventano genitori di un bellissimo bambino": questa - per usare le parole di Fante in una lettera alla madre - l'idea portante di "Full of life". Ma, come in tutti i romanzi del grande narratore americano, è molto difficile riassumere le invenzioni, l'ironia, le meraviglie della sua scrittura: si può solo goderne il divertimento e la forza che la ispirano. Pubblicato nel 1952 e qualche anno dopo adattato per il cinema (con tanto di nomination all'Oscar per la migliore sceneggiatura), è il libro più comico e autobiografico scritto da John Fante, il suo ultimo romanzo prima del lungo silenzio durato oltre venticinque anni. E dunque ecco John e sua moglie Joyce alle prese con l'arrivo del loro primo figlio, l'improvviso attacco di una schiera di voraci termiti alla loro casa di Los Angeles, il soccorso di papà Nick, il "più grande muratore della California", e ancora una serie interminabile di piccole disavventure e litigate, tra lacrime, sorrisi, crisi mistiche e formidabili bevute di vino.

Full of life (Una vita piena)

Fante John

Pierluigi Cappello

Due sconosciuti in attesa di sparare durante un safari umano. Un giovane sacerdote, ignaro del suo futuro di papa, in un corpo a corpo con il desiderio. Gli attentati compiuti nei supermercati da un tranquillo padre di famiglia con la passione per gli esplosivi. Le peripezie di un cuore espiantato, in corsa verso la seconda vita. Un uomo deciso a condividere la casa con un branco di lupi. Fatti realmente accaduti che si fondono a invenzioni folgoranti.

La sposa

Covacich Mauro

Quando si parla delle leggi razziali si pensa all’infamia subita dagli ebrei italiani costretti all’umiliazione e alla persecuzione, ma non si hanno sempre presenti le tante storie individuali di dolore, paura, tradimento, disperazione; alle migliaia di individui che hanno visto i loro destini deviare tragicamente da un corso tranquillo. La storia raccontata da Lia Levi nella Notte dell’oblio è una di queste “piccole” storie che hanno travolto la serena esistenza di una famiglia qualsiasi. I Vivanti sono una famiglia composta dal padre Giacomo, commerciante a Roma, dalla madre e dalle due figlie ancora bambine ai tempi delle leggi razziali. Giacomo è costretto a cedere il proprio negozio a un prestanome. Gli ebrei non possono più avere attività economiche e quindi i Vivanti cedono il loro negozio a un commesso che formalmente ne diventa il titolare. Scoppia la guerra e i Vivanti possono nascondersi nella zona dei Castelli romani grazie a un amico prete. Tra la paura dei rastrellamenti e delle delazioni e le vivaci e franche discussioni religiose tra il padre e il prete amico, la famiglia trascorre i primi anni di guerra fino al giorno in cui il capofamiglia va in città per una furtiva visita di controllo al negozio e non fa più ritorno. Qualcuno lo ha denunciato ed è stato deportato in un lager in cui troverà la morte. Il resto della famiglia continua, pur nel dolore per la scomparsa, la sua vita, prima nel nascondiglio fuori Roma dove le ragazze crescono tra prime amicizie e amori, mentre la madre tiene per sé il segreto del tradimento di cui è stato vittima il marito. Nel dopoguerra, con il ritorno della vita normale, la madre, pur non riuscendo a farsi restituire il negozio inventa una nuova attività che dà alla famiglia un po’ di agio. Ma il destino le giocherà uno scherzo tremendo. Una delle due ragazze s’innamorerà per caso del figlio del commesso che aveva tradito suo padre.

LA NOTTE DELL’OBLIO