Giallo - thriller - noir

La versione di Fenoglio

Carofiglio Gianrico

Descrizione: Pietro Fenoglio, un vecchio carabiniere che ha visto di tutto, e Giulio, un ventenne intelligentissimo, sensibile, disorientato, diventano amici nella più inattesa delle situazioni. I loro incontri si dipanano fra confidenze personali e il racconto di una formidabile esperienza investigativa, che a poco a poco si trasforma in riflessione sul metodo della conoscenza, sui concetti sfuggenti di verità e menzogna, sull'idea stessa del potere. "La versione di Fenoglio" è un manuale sull'arte dell'indagine nascosto in un romanzo avvincente, popolato da personaggi di straordinaria autenticità: voci da una penombra in cui si mescolano buoni e cattivi, miserabili e giusti. Il mondo reale ha poco a che fare con le trame dei romanzi polizieschi o delle serie tv. Esiste davvero, ed è un posto pericoloso.

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Einaudi

Collana: Stile libero big

Anno: 2019

ISBN: 9788806240981

Recensito da Elpis Bruno

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La versione di Fenoglio di Gianrico Carofiglio, romanzo finalista al Premio Dessì 2019 – Pietro Fenoglio e il giovane Giulio (“Crollalanza è la traduzione di Shakespeare”) si incontrano in occasione della terapia che ciascuno dei due deve affrontare per cause differenti: “Severa artrosi dell’anca, con decorso quasi fulmineo” il primo; “un brutto incidente con la macchina” il secondo.

La fisioterapista Bruna concede loro gli spazi per coltivare un’amicizia che sgorga da una simpatia immediata (“Dumas diceva: preferisco i mascalzoni agli imbecilli, perché a volte si concedono una pausa”) e prosegue in discussioni nelle quali Fenoglio illustra le sue teorie (“Gli elementi divergenti erano una delle ossessioni di Fenoglio… assegnare delle etichette e attenersi rigorosamente a esse… Da quando Fenoglio si era reso conto del meccanismo, aveva cercato di contrastarlo andando a caccia delle divergenze”), i postulati (“Implicazione di gerarchia”), le indicazioni di metodo (“Certi errori… fanno passare il gusto della visione o della lettura. Hai mai sentito parlare della sospensione dell’incredulità?”), i principi (“Lasciare una via d’uscita è una regola fondamentale”) e le avvertenze (“La ridondanza dell’ego”).

Con atteggiamento disincantato (“Il mondo delle indagini e dei processi: tutti, in qualche modo, mentono”) e grazie all’esperienza accumulata (“Il criterio, lo schema, può generare una specie di cecità selettiva”), Fenoglio racconta al giovane amico alcuni casi: innanzitutto la prima indagine in occasione della morte di un medico, risolta grazie all’ultima prescrizione (l’Optalidon) rilasciata dal dottore al paziente.

Altri due casi (la confessione di un innocente per l’omicidio di una povera vecchia – Fenoglio dimostrerà che il reo confesso aveva un alibi di ferro! – e la confessione di una prostituta) consentono di riflettere su una circostanza: “Davvero succede che uno confessi una cosa che non ha fatto?

Bruno Elpis

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