Narrativa

LA VITA OSCENA

Nove Aldo

Descrizione: Un bambino osserva il mondo degli adulti con la sua voce tersa e visionaria. Il padre che guida velocissimo cantando jingle di Carosello, ma da quando la moglie si è ammalata spesso ferma l'auto di colpo e «fa la faccia della morte». La madre che era una hippy ma da quando ha perso i capelli usa parrucche che la fanno sembrare un'astronauta. Rimasto solo, ormai adolescente, il protagonista sprofonda nell'alcol e negli psicofarmaci finché non manda a fuoco la casa. E comincia la sua iniziazione all'abisso, dove droga e irrefrenabile desiderio sessuale ricalcano il meccanismo dell'attesa e del consumo che riempie le nostre esistenze.

Categoria: Narrativa

Editore: Einaudi

Collana: Stile libero Big

Anno: 2010

ISBN: 9788806200015

Trama

Le Vostre recensioni

A vederlo nell’intervista alla tv con la sua aria serafica e paciosa, mai avrei immaginato che dietro il sipario di quella faccia si nascondessero tragedie ed eventi inenarrabili. Narrati invece ne “La vita oscena”.

Di Aldo Nove si conosceva Superwoobinda, Mi chiamo Roberta, e il suo appartenere ai Cannibali Italiani insieme a Brizzi, Ammaniti, Santacroce, Scarpa.

Leggendo “La vita oscena” la domanda che sale spontanea è: ma questo, chi cazz’è?

Il protagonista è un ragazzo rimasto orfano dei  genitori, con dei vuoti nell’anima che prova a coprire con alcool, droghe, tranquillanti e compagnie eterogenee.

Mio padre morì all’improvviso, di ictus.
Gli sopravvisse mia madre, malata da anni di cancro.
Sarebbe dovuta morire prima lei”.

Viene da pensare che questo sventurato si cali nella tomba con i suoi genitori, pur di non rimanere da solo su questa Terra crudele e distratta. Invece?

Mia madre si chiamava Gianna.
Al suo funerale non ci andai“.

Però vive male, tremendamente male, al punto da pensare al suicidio di frequente. A tentarlo addirittura.

Provai dolore pensando a mia zia che mi avrebbe cucinato da mangiare per nulla, perché io mi sarei ucciso“.

A tratti la prosa scivola nella poesia. Righi su righi di frasi senza punteggiatura, come usano i blogger moderni, o i grandi scrittori che mettono su carta un flusso di pensieri sciolti.

In un vuoto esistenziale simile non poteva mancare il sesso: rapporti etero, rapporti omo, orge, perversioni e schifezze di varia natura. E noi che si sta quasi con una mano sulla sua spalla ad accompagnarlo in questa sua discesa all’inferno.

Si avverte continuamente la tristezza e la pena per il protagonista, tra lampi di poesia e pagine di considerazioni emotive condivisibili.

La rinascita arriva.

Passarono gli anni. Iniziai a lavorare. Lavoravo di giorno e studiavo di notte. Mi laureai. Incominciai a scrivere poesie. E poi romanzi, racconti. Scelsi un nome d’arte. Il mio nome vero era troppo difficile da dire. Ma una storia la dovevo raccontare. Questa.
Quella che avrei dovuto, voluto dimenticare“.

Un grande scrittore, di quelli che ti costringono a ripensare ai fatti narrati anche a distanza di tempo, di tanto tempo. Con uno stile unico, suo, soltanto suo. Uno stile plasmato dagli schiaffoni che ha ricevuto su quella faccia tranquilla. Apparentemente.

Un consiglio viene da darglielo, però: perché una sera non ti metti davanti alla televisione con il plaid sulle ginocchia e ti guardi Bonolis mentre ti scoli una lattina di Coca Cola con la cannuccia? Ti viene un rutto liberatorio che non puoi capire.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Aldo

Nove

Libri dallo stesso autore

Intervista a Nove Aldo


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

Il romanzo ruota attorno alla vedovanza di dona Flor e al suo lutto stretto, vissuto nel ricordo di Vadinho, delle loro ambizioni, del fidanzamento e dello sposalizio. Coglie l'intimità della giovane vedova, il suo riserbo, le sue notti insonni e la sua insoddisfazione. Racconta di come arrivò onorata al suo secondo matrimonio, quando il fardello del defunto cominciava a pesare sulle sue spalle, e di come visse in pace e armonia, senza dispiaceri né soprassalti, con suo bravo secondo marito, nel mondo della farmacologia e della musica. E mentre lei brilla nei salotti e il coro dei vicini le ricorda la sua felicità, Vadinho, nel suo corpo astrale, la visita, la corteggia, le elargisce gioie eccezionali e consigli formidabili.

Dona Flor e i suoi due mariti

Amado Jorge

Luke è un ragazzo brillante e simpatico, ma è costretto a vivere chiuso in casa da quando è nato, perché è allergico alla luce del sole. Le sue uniche finestre sul mondo sono la TV, internet e le visite serali di Julie, la sua migliore amica. Luke, però, ha deciso che deve guarire e trovare una cura per la sua malattia, costi quel che costi. E quando un guru gli assicura che può risolvere il suo problema e lo invita a raggiungerlo in Galles, il ragazzo non ha più scuse per tirarsi indietro: dovrà uscire dalla sua stanza e fare i conti con il mondo esterno. A bordo di un furgoncino Volkswagen e in compagnia di Julie e altri quattro amici - Charlotte, David, Leanne e Chantel - Luke si mette in viaggio sulle stradine della campagna inglese, fasciato in un.improvvisata tuta spaziale, per proteggersi dal sole. Sotto un terribile nubifragio e con la loro vecchia vita finalmente alle spalle, Julie e Luke si lanciano in un'incredibile avventura che li cambierà per sempre.

IL GIRO PIU’ PAZZO DEL MONDO

Thomas Scarlett

Molte inchieste ci hanno parlato della famosa "zona grigia" tra criminalità e finanza, fatta di banchieri accondiscendenti, broker senza scrupoli, politici corrotti, malavitosi di seconda generazione laureati in Scienze economiche e ricevuti negli ambienti più lussuosi e insospettabili. Ma è difficile dar loro un volto, immaginarli nella vita quotidiana. Walter Siti, col suo stile mimetico e complice, sfrutta le risorse della letteratura per offrirci un ritratto ravvicinato di Tommaso: ex ragazzo obeso, matematico mancato e giocoliere della finanza; tutt'altro che privo di buoni sentimenti, forte di un edipo irrisolto e di inconfessabili frequentazioni. Intorno a lui si muove un mondo dove il denaro comanda e deforma; dove il possesso è l'unico criterio di valore, il corpo è moneta e la violenza un vantaggio commerciale. Conosciamo un'olgettina intelligente e una scrittrice impegnata, un sereno delinquente di borgata e un mafioso internazionale che interpreta la propria leadership come una missione. Un mondo dove soldi sporchi e puliti si confondono in un groviglio inestricabile, mentre la stessa distinzione tra bene e male appare incerta e velleitaria. Proseguendo nell'indagine narrativa sulle mutazioni profonde della contemporaneità, sulle vischiosità ossessive e invisibili dietro le emergenze chiassose della cronaca, Siti prefigura un aldilà della democrazia: un inferno contro natura che chiede di essere guardato e sofferto con lucidità prima di essere (forse e radicalmente).

Resistere non serve a niente

Siti Walter

Onça-pintada