Giallo - thriller - noir

L’amore bugiardo

Flynn Gillian

Descrizione: Amy e Nick si incontrano a una festa in una gelida sera di gennaio. Uno scambio di sguardi ed è subito amore. Lui la conquista con il sorriso sornione, l'accento ondulato del Missouri, il fisico statuario. Lei è la ragazza perfetta, bella, spigliata, battuta pronta, il tipo che non si preoccupa se bevi una birra di troppo con gli amici. Sono felici, innamorati, pieni di futuro. Qualche anno dopo però tutto è cambiato. Da Brooklyn a North Carthage, Missouri. Da giovani professionisti in carriera a coppia alla deriva. Amy e Nick hanno perso il lavoro e sono stati costretti a reinventarsi: lui proprietario del bar di quartiere accanto alla sorella Margo, lei casalinga in una città di provincia anonima e sperduta. Fino a che, la mattina del loro quinto anniversario, Amy scompare. È in quel momento, con le tracce di sangue e i segni di colluttazione a sfregiare la simmetria del salotto, che la vera storia del matrimonio di Amy e Nick ha inizio. Che fine ha fatto Amy? Quale segreto nasconde il diario che teneva con tanta cura? Chi è davvero Nick Dunne? Un marito devoto schiacciato dall'angoscia, o un cinico mentitore e violento, forse addirittura un assassino? Raccontato dalle voci alternate di Nick e Amy, "L'amore bugiardo" è una incursione nel lato oscuro del matrimonio. Un thriller costruito su una serie di rovesciamenti e colpi di scena che costringerà il lettore a chiedersi se davvero sia possibile conoscere la persona che gli dorme accanto.

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Rizzoli

Collana: Best BUR

Anno: 2016

ISBN: 9788817088459

Recensito da Elpis Bruno

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L’amore bugiardo di Gillian Flynn corre tra Amy (“Amy era assai facoltosa, figlia unica e prediletta di una coppia di geni creativi… Mitica Amy”) e Nick: si conoscono e si sposano a New York. Lui è giornalista, lei psicologa (“Scrivo test psicologici”). Quando la crisi economica travolge tutti, i due sposi riparano a Carthage (“A due anni dal mio ritorno a Carthage, ancora non sopportavo… che la mia vita era tutta lì”), città originaria di lui, nei luoghi che diedero i natali a Mark Twain (cit.: “Cosa dovremmo fare a chi ha inventato gli anniversari? Ammazzarlo, come minimo”). Lì, per sbarcare il lunario, Nick apre un bar che gestisce in società con l’amata sorella Margo Go (“Incesto gemellare”).

Quando nel giorno di una ricorrenza speciale (“Oggi è il nostro anniversario”) Amy sparisce, le indagini di Boney e Gilpin sembrano indicare proprio nel marito fedifrago Nick il responsabile (“Era la mia quinta bugia alla polizia. Ed ero solo all’inizio”). La sparizione – che possiede tutti gli ingredienti per catturare l’interesse del pubblico – diventa un caso mediatico d’interesse nazionale (“I media si sono infiltrati nel sistema giudiziario. Tra Internet, Facebook e YouTube non esiste più una giustizia imparziale…”).

Nella prima parte la narrazione procede a capitoli alterni e propone i pdv dei due protagonisti in una progressione sfasata e convergente: il marito seguendo il corso dell’indagine, la moglie – attraverso le pagine di un diario (“Questo diario mi serve appunto ad affinare le mie capacità di scrittrice”) che si rivelerà falso – dal passato sino al giorno della sparizione.

Nella seconda parte si assiste a un repentino sovvertimento di ruoli: il sospettato si affida a un legale di grido (“Nel Missouri c’è la pena di morte”) e fa emergere la propria innocenza; la moglie tradita si trasforma in complottista diabolica e vendicativa (“Andie… siamo amiche su Facebook: ho un profilo con un nome inventato…”). Le tappe di quello che sembrava essere un romantico gioco (“È una caccia al tesoro che mia moglie…”) concepito da Amy per il quinto e mai celebrato anniversario delle nozze (“Mi ha fatto fare il giro completo dei luoghi della sua infanzia, come gli chiedevo da sempre”), rivelano un diverso e opposto significato (“Ciascun indizio rimandava a un luogo dove avevo tradito Amy”).

Il romanzo ha rappresentato un caso editoriale: le cause del successo vanno ricercate in una formula che combina l’analisi spregiudicata di un rapporto di coppia (“Il nostro rapporto si riduceva ormai a una serie di attacchi e rappresaglie”) che parte da ottimi propositi (come quello di non ridurre il marito a fare “la scimmia ammaestrata”) ma fallisce (“Ormai mia moglie… è… un nodo di filo spinato che mi sfida a sbrogliarlo”), l’efficacia della doppia narrazione, la tensione per la soluzione del caso poliziesco (“Amy scopre che la tradisci. Inscena la propria morte. Fa in modo che la presunta scena del delitto dia adito a sospetti. Ti frega con le carte di credito, l’assicurazione sulla vita e il piccolo deposito segreto qui sul retro… Trova una scusa per litigare… prima di scomparire…”).

Bruno Elpis

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