Racconti

L’amore dietro ogni cosa

Di Matteo Simone

Descrizione: Attraverso dodici affreschi, tracciati come pennellate su tele, l'autore ci traghetta in un viaggio tra i sentieri dell'amore, verso situazioni d'analisi introspettiva e, talvolta, di disagio interiore. Perché amare è gioire e piangere. Benedire e maledirsi. Sussurrare e strillare. Sanguinare e curarsi. Sussultare e lenirsi. Perché amare...

Categoria: Racconti

Editore: Edizioni DrawUp

Collana:

Anno: 2016

ISBN: 9788893690140

Recensito da Redazione i-LIBRI

Le Vostre recensioni

L’amore dietro ogni cosa di Simone Di Matteo

In quell’aula bianca la lezione si tenne in piedi. Solenne ed austera. Priva d’appunti. Senza lavagne né banchi.
Era un giorno normale, il professore salì in cattedra con la voce baldanzosa di un critico letterario. Parlò a tutti, forse per
sfogarsi. Aprì il sipario davanti agli occhi sgomenti di chi giunse di corsa, alla ricerca di una qualche cura.
L’aula, silente, udì dell’amore
come se fosse per la prima volta.

Attraverso dodici affreschi, tracciati come pennellate su tele che ognuno potrà poi completare, Simone Di Matteo ci trasporta in un viaggio tra i sentieri dell’amore, verso situazioni d’analisi introspettiva e, talvolta, di disagio interiore. Perché amare è gioire e piangere, benedire e maledirsi, sussurrare e strillare, sanguinare e curarsi, sussultare e lenirsi; perché amare, in fondo, non è altro che vivere e, per dirla alla Di Matteo, vivere realmente, senza ingannare se stessi in una dimensione di oblio e false costruzioni.

Con ritmi ragionati, parole assortite ad arte come in un negozio di cristalli preziosi, il lettore è condotto per mano all’interno di una dimensione fiabesca, di dodici infinite spirali intorno alle quali i pensieri si annodano e si deformano per poi tornare, alla fine, alla propria origine, senza essere, però, più uguali a se stessi.

Un libro che riflette per riflettere, condotto da personaggi differenti o, forse, in realtà identici, poiché ognuno di loro, dal mito all’attuale, dal nero all’amore più roseo, nasconde un pezzo del suo unico e univoco autore.

Edizione Speciale
Isbn:  978-88-9369-014-0
Anno di pubblicazione: 2016
Pagine: 160
Dimensioni: 21 × 13,5 × 1.1 cm
Cover plastificata in soft touch
Edizione illustrata (a cura di Simone Di Matteo)

La pagina web di DrawUp Edizioni dedicata all’opera 

L’autore: Di Matteo Simone

Editore, autore, scrittore e illustratore grafico.
Affascinato da sempre dal mondo dell’arte e dell’editoria, nel 2010 fonda la DiamonD EditricE (www.diamondeditrice.eu), diventando a tutti gli effetti uno tra i più giovani editori italiani.
I suoi racconti sono presenti in diverse antologie: tra le ultime, “Buon Natale e Felice Anno Nuovo”, edito da Castelvecchi Editore.
“La vedova d’amore”, storia di fantasmi e cavalieri sospesa tra i giardini di Ninfa e le sue rovine, uno dei suoi primi romanzi, è stato adottato nelle scuole del Lazio ed è alla quarta ristampa.
È inoltre autore di “Pensieri e Parole”, una trilogia tra prosa e poesia (Edizioni Il Rovescio 2006), e del romanzo epistolare “La Venere Rea” (DiamonD EditricE 2010), una favola crudele e violenta, tragica e burlesca, apocalittica e fortunata, come le favole vere.
Nel 2015 pubblica quello che è definito da molti il libro più frizzante dell’anno: “No Maria, io esco!”, scritto a quattro mani con Tina Cipollari, storica opinionista del programma pomeridiano di Canale5 “Uomini e Donne”, di Maria De Filippi.
Da settembre a novembre 2016 partecipa, in coppia con la stessa Tina Cipollari, alla trasmissione televisiva di successo “Pechino Express”, in onda ogni lunedì sera su RaiDue.
“L’amore dietro ogni cosa” (Edizioni DrawUp 2016) è un viaggio attraverso i luoghi dell’amore e il tempo della libertà.

La pagina web di DrawUp Edizioni dedicata all’autore

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Simone

Matteo

Di

Libri dallo stesso autore

Intervista a Di Matteo Simone


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

C'è Remo, poeta bevitore, antifascista e protagonista di una surreale Resistenza alcolica, che ogni giorno si reca davanti alla statua di Garibaldi spronandolo a scendere dal piedistallo per porre rimedio a torti e soprusi. C'è Ciccillo, basso, grosso, peloso come un orso, un passato da stellina del beat nel gruppo I Planetari, che dilapida tutto per farsi star dell'ospizio comunale. C'è la Bombolina, esile donzelletta dalla mano pesante. C'è Bighe Boghe, fulminato sulla via dell'America come il Nando Moriconi di Alberto Sordi, innamorato di ogni moda e tendenza esterofila, che si ritiene il più grande ballerino al mondo di "boogie woogie" (che però, come ogni altra parola straniera, non sa assolutamente pronunciare).

Toscani innamorati

Senesi Vauro

Nel 1900 lo scrittore islandese Valdimar Ásmundsson cominciò a tradurre il celebre Dracula, il capolavoro gotico del 1897 di Bram Stoker. Fu pubblicato lo stesso anno con una prefazione di Stoker, ma nessuno al di fuori dell'Islanda ne aveva mai letta una pagina. Fino a quando, un secolo dopo, il ricercatore Hans De Roos fece una scoperta sensazionale: Ásmundsson non si era limitato a tradurre Dracula, ma - con l'aiuto dell'autore - ne aveva scritto una versione diversa, rielaborando la trama e aggiungendo nuovi personaggi. Il risultato è un romanzo più breve, più erotico e forse persino più ricco di suspense dell'originale. Tanti sono i misteri che circondano questo manoscritto: e se fosse un'altra versione della storia del conte Dracula, a cui Bram Stoker stava lavorando in segreto e che per più di un secolo è riuscito abilmente a nascondere? La prefazione di Dacre Stoker, pronipote ed erede dell'autore, le annotazioni del ricercatore de Ross sul contesto storico e letterario e una postfazione dello studioso John Edgar Browning forniscono indizi interessanti...

I poteri delle tenebre – Dracula

Stoker Bram - Asmundsson Valdimar

«Ricordo i ragazzi con cui giocavo sui bordi del vecchio tubo di cemento che usciva dallo sfiatatoio e a noi sembrava uscisse dal mare. Cos’era un mare, allora non lo sapevamo mica. Ce ne parlavano i vecchi a ridosso, alzavano lo sguardo e noi giovani associavamo quello sguardo al mare. Era sopra di noi, di questo avevamo la certezza, e per raggiungerlo si andava attraverso le fessure fino allo sfiatatoio e lassù c’era il tombino e da qualche parte il mare.»

LA RICERCA DEL LEGNAME

Magliani Marino

"Non si cura per quello che si sa o che si crede di sapere. Si cura e si può soltanto curare per quello che si è!". Sono le parole del magistrato a Giulia, giovane chirurgo in carriera, dopo un tragico incidente segnato dall'arroganza del suo sapere. Fino a quel momento Giulia è stata tutto: bella, determinata, rampante con la spocchia di un cognome che conta. Per lei il malato non è stato mai il fine, ma soltanto un mezzo per dimostrare la sua abilità in sala operatoria, per tenere alta la media dei suoi successi. Poi l'incidente di percorso, l'umiliazione del tribunale, il riaffiorare di altre tragiche vicende. È un mondo che crolla, che le fa il vuoto intorno, la umilia, mette a nudo le sue fragilità, la spinge a Grado, nella villa di famiglia, al riparo dalle ansie della madre e dai maldestri tentativi del marito di starle accanto, e dove ritrova casualmente Paolo, il cugino fidato, il compagno di giochi di un tempo. Villa Flavia è piena di ricordi per entrambi: le faide di famiglia, i primi amori di lei, le sue minigonne, quella spider rossa in attesa al cancello ogni sera, e lui che aspettava il suo rientro fino a notte fonda, disposto ad amarla "anche soltanto per amore".

L’ARROGANZA DEL CUORE

Calandra Claudio