Giallo - thriller - noir

L’amore negato Di Giancarlo Vitagliano

Vitagliano Giancarlo

Descrizione: Assunta Noci, capoclan dell’omonima famiglia camorristica, è rinvenuta cadavere nella propria vasca da bagno. Sebbene tutto sembri indicare una morte accidentale, il commissario incaricato delle indagini, Bruno Reinhard, dalle caratteristiche fisiche e dagli umori poco concordi con il cognome non è convinto. Per lui, è raro che questa gente muoia in modo così stupido. Alcuni elementi finiranno per dargli ragione. Fra indagini, amore e un passato che ritorna il commissario Reinhard si ritroverà invischiato in una storia senza tregua.

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Lettere Animate Editore

Collana: -

Anno: 2014

ISBN: 9788868821555

Recensito da Donatella Perullo

Le Vostre recensioni

Il commissario Bruno Reinhard è chiamato a intervenire sul ritrovamento del corpo di una donna annegata nella sua vasca da bagno. Il cadavere è quello di Assunta Noci, boss della malavita napoletana e figlia dell’ex capoclan Luigi Noce. Agli occhi dei più, la morte appare come la conseguenza di un disgraziato incidente, ma per l’acuto commissario Reinhard la vicenda è poco chiara e il risultato dell’autopsia gli darà ragione.

Si apre così la delicata indagine di un commissario testardo e di gran cuore.  Bruno Reinhard annullerà ogni priorità, anche personale, pur di scoprire il colpevole dell’omicidio. Lavorerà a fondo in nome della verità, portando alla luce la personalità e le debolezze di Tina Noci, una donna controversa e all’apparenza crudele che nasconde fragilità inattese.  Il commissario Reinhard risolverà il caso dando tutto se stesso, grazie anche al suo sesto senso e alla capacità di immedesimarsi totalmente nella vittima fino a sognarne attimi di vita.

Giancarlo Vitagliano torna al giallo dopo il romanzo Che musica ascolti, lo fa con la sua consueta delicatezza di espressione e con la confermata capacità di donare ai suoi personaggi un’umanità che li rende imperfetti e quindi credibili e realistici.

L’amore negato è un romanzo gradevole, un giallo che si dipana seguendo il filo di un’indagine basata soprattutto sul fattore umano, sui sentimenti e sul coinvolgimento emotivo del suo protagonista.

Giancarlo Vitagliano è medico cardiologo. Vive a Napoli, dove lavora e coltiva le sue molteplici passioni tra le quali spicca quella per la scrittura. Esordisce nel 2009 con il romanzo Fantasmi dentro (Cicorivolta Edizioni), seguito nel 2011 da Che musica Ascolti (Edizioni Photocity). L’amore negato è il suo terzo romanzo.

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Giancarlo

Vitagliano

Libri dallo stesso autore

Intervista a Vitagliano Giancarlo


Warning: Invalid argument supplied for foreach() in /web/htdocs/www.i-libri.com/home/wp-content/themes/ilibri/single-libri.php on line 862

È il 1981, Ciccio lavora a Foggia in un negozio di dischi e vuole fare il deejey. Tonio è un genio dell'elettronica, intrappolato nell'officina del padre. Giovanni, bello come Alain Delon, è l'ala destra dell'Aquilana calcio, la grande promessa del calcio italiano. Teresa, la sua fidanzata, ha deciso, partirà, finirà gli studi e diventerà un medico. E poi Lorenzo, il prete che ama Jimi Hendrix, e irrompe in paese all'alba su una vecchia citroen. Tre ragazzi, una ragazza e un prete. Un luogo inghiottito nella valle, dove tutto sembra immobile e i segreti germogliano sotto i sassi. Un giorno Ciccio ha un'idea: fare una radio, dare una scossa a quella vita fatta di niente. In un paese dove il mondo arriva in ritardo, la musica si lancerà nell'etere per scorticare il silenzio. E la voce di Lupo Solitario, il mitico dj, si materializzerà in una notte di tregenda.

RADIOPIRATA

Carofiglio Francesco

Hazel, un'allegra bambina di otto anni, è ospite della terribile zia Eugenia in compagnia del suo antipatico cuginetto Isambard. Basterebbe l'immagine del vecchio maniero dove vìvono i parenti dì Hazel per spaventare qualsiasi visitatore, eppure, dopo la prima inquietante giornata con zia Eugenia, la vita comincia a cambiare. Isambard, intatti, presenta a Hazel la sua collezione di cuccioli terrificanti: un cane con la testa di legno, un gruppo dì paperelle che fumano sigarette nello stagno, due maiali senza zampe... e questo è solo l'inizio! Una notte Hazel decide di esplorare il giardino e, nascosti tra i cespugli, scopre degli strani mostri: il pitonspino (un pitone con la testa di porcospino), il gorillopardo (un gorilla con il corpo da ghepardo) e la ranostrica (un'ostrica con le zampe da rana). Queste tre curiose creature non sono altro che gli incubi di zia Eugenia che, tutte le notti, disturbano i sogni dell'antipatica signora. Quando Hazel capisce che dietro i mostri c'è il suo caro cuginetto, intenzionato a far morire di paura la zia, si troverà a lottare contro Isambard e imparerà che, nelle favole come nella vita, persine le cose più brutte non sono mai così cattive come possono sembrare.

GLI INCUBI DI HAZEL

Deeny Leander

Mizar, assistente capo, ha sempre desiderato far parte di una squadra investigativa. Fin da quando è entrata in Polizia, spinta da un evento terribile che le ha sconvolto la fanciullezza, ha sentito forte la passione per la giustizia, il desiderio di trovare sempre la verità. E così, quando ha la possibilità di lavorare con il vice ispettore Andrea Suarez, famoso per riunire gli uomini migliori del reparto, non può lasciarsela scappare: rischierà la vita ma dovrà andare sotto copertura in una missione molto pericolosa. Mizar conosce però un segreto di Andrea e questo la rende inquieta tanto da perdere il controllo delle cose. Ma nessuno può rischiare la vita dell'altro, ognuno si fida del proprio compagno e la regola numero uno è non farsi mai coinvolgere da sentimenti personali...

Il gioco del ragno

Perullo Donatella

Le streghe di Lenzavacche vennero chiamate nel 1600 in Sicilia un gruppo di mogli abbandonate, spose gravide, figlie reiette o semplicemente sfuggite a situazioni di emarginazione, che si riunirono in una casa ai margini dell' abitato e iniziarono a condividere una vera esperienza comunitaria e anche letteraria. Furono però fraintese, bollate come folli, viste come corruttrici e istigatrici del demonio. Secoli dopo, durante il fascismo, una strana famiglia composta dal piccolo Felice, sua madre Rosalba e la nonna Tilde rivendica una misteriosa discendenza da quelle streghe perseguitate. Assieme al giovane maestro Mancuso si batteranno contro l'oscurantismo fascista per far valere i diritti di Felice, bambino sfortunato e vivacissimo.

Le streghe di Lenzavacche

Lo Iacono Simona