Giallo - thriller - noir

L’angelo caduto

Silva Daniel

Descrizione: Da ventisette anni il sacerdote Niccolò Moretti varca le porte della Basilica di San Pietro, si genuflette di fronte alla Confessione e sale sull'impalcatura che avvolge il baldacchino del Bernini. Sta per iniziare il restauro in vista della Quaresima quando nota qualcosa disteso a terra e, mentre scende a vedere, si accorge che non è un uccello con un'ala rotta o una sciarpa dimenticata da qualche turista, come aveva pensato. È il cadavere di una donna. Pochi minuti dopo il Vaticano ha già contattato una persona fidata capace di sbrogliare quel mistero rapidamente e senza destare scalpore: Gabriel Allon, restauratore e imprendibile spia del nucleo più segreto dei servizi israeliani. Scampato per miracolo all'ultima missione, Allon si trova già a Roma per presenziare ai lavori di restauro della Deposizione di Cristo di Caravaggio e non ci mette molto ad accorrere nel luogo dell'incidente. Secondo gli inquirenti, la vittima, Claudia Andreatti, si sarebbe suicidata buttandosi di sotto dall'impalcatura del baldacchino, ma a Gabriel i conti non tornano: perché una studiosa giovane e affermata che ogni giorno lui incontrava sorridente avrebbe dovuto togliersi la vita? E, inoltre, perché l'avrebbe fatto nell'unico momento in cui le telecamere di sicurezza erano spente? Seguendo il misterioso invito di monsignor Luigi Donati, l'enigmatico segretario privato di papa Paolo VII, la spia israeliana accetta di non collaborare con la polizia ma inizia un'indagine solitaria.

Categoria: Giallo - thriller - noir

Editore: Giano

Collana:

Anno: 2014

ISBN: 9788862511582

Recensito da Sandro Salerno

Le Vostre recensioni

Si parli di corruzione, intrighi, riciclaggio, omicidi, pedofilia, raccomandazioni, malefatte di ogni risma a ogni grado e altitudine, e viene in mente una sola parola: Vaticano. Chiesa apostolica romana, millenaria ed eterna, emblema di malaffare e perdizione sebbene debba essere centro spirituale universale e propulsore di buoni e lindi sentimenti. Le assonanze col crimine viaggiano parallelamente a quelle che legavano Andreotti sul versante politico ad altre condotte.

Vero o falso che sia, da André Gide passando per Dan Brown e arrivando a Daniel Silva con il suo “L’angelo caduto, molto si dice di quello che succede tra il colonnato del Bernini.

Daniel Silva scrive con dei tempi cinematografici: pare di assistere a un film di azione con effetti speciali soltanto a tenere gli occhi incollati al libro. Alla quarta pagina c’è il morto, alla sesta entra in azione la spia del Mossad.

L’intreccio è ben congegnato e intrigante. Sullo sfondo di un traffico di contrabbando di reperti archeologici si muovono agenti e collaterali del Vaticano, servizi segreti di Israele ed Hezbollah, francesi e svizzeri, nobili faccendieri e prelati innamorati. Cadaveri sciolti nell’acido nella vasca da bagno di casa, banche svizzere e soldi dell’Olocausto, ti rilassi un attimo e mentre uno citofona esplode la bomba.

Alla fine, però… e no, che non lo dico.

Il vero si mischia al verosimile costringendo a sforzarsi di ricordare come si erano svolte le cose: è Massoud, quello vero, l’uomo che compare nel libro? E i tedeschi che fanno affari con gli Iraniani veramente li fanno?

Il personaggio principale è Gabriel Allon, interprete di un nuovo filone di spionaggio dell’autore, come Montalbano per Camilleri. Agente segreto ebreo con moglie veneziana, opera come restauratore di dipinti alternando la fatica del vivere con missioni rischiose per ogni dove.

C’è una descrizione dei luoghi strabiliante. Vie di Roma dove si riconoscono anche i negozi. Hotel di Saint Moritz, posti tedeschi, Gerusalemme descritta come su una cartina geografica.

Un angelo caduto è un angelo decaduto dal proprio stato di figura celeste, perdendo il diritto di dimora nel Paradiso, ma potrebbe anche intendersi come una figura femminile caduta sul marmo sfracellandosi dalla volta della Cappella Sistina. O l’angelo Gabriele, decaduto?

Di poetico e di arcani misteriosi non vi è nulla, solo intrighi internazionali e rimandi storici effettivamente accaduti, quelli che si possono trovare su Sky news o Rai news 24, con la squadra speciale Cobra in azione davanti alla sinagoga di Vienna.

Un po’ di tenerezza affiora di striscio per la fine che hanno fatto il figlio di Gabriel e la prima moglie, che in un buon plot che si rispetti muoiono o perdono il lume della ragione.

Ma l’importante è che il supereroe ebraico si ingegni e combatta contro quei cattivoni musulmani che rischiano di far scoppiare un conflitto mondiale in concomitanza della visita del Papa a Gerusalemme.

Così va il mondo, bellezza.

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