Poesia

L’anima segreta del bosco – Il poeta del legno

Germena Luca

Descrizione: Scultore è colui che plasma, modella, incide la materia, sia essa pietra, ferro, legno, bronzo, terra o altro ancora. Il suo lavoro è volto a realizzare un soggetto già ben definito nella sua mente, frutto di disegni, modelli, progetti. Io non mi ritengo scultore, ma piuttosto l'esecutore di progetti, modelli, disegni di una grande maestra: la natura. Miei collaboratori sono il vento, la pioggia, il gelo, il fulmine, il passare inesorabile del tempo. Quante volte ci siamo chiesti se un albero può provare delle emozioni: ebbene io sono convinto di si, anzi può amare così tanto da dar forma a questo amore nelle sue radici che rimarranno anche dopo la sua morte, così come le radici del nostro passato rimangono vive dentro di noi, se sapremo interrogarci sul trascorrere inesorabile del tempo e con gli occhi spalancati sul mondo tornare bambini a sognare l'universo.

Categoria: Poesia

Editore: Graffio

Collana:

Anno: 2016

ISBN: 9788895057590

Recensito da Laura Monteleone

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Il poeta del legno

Il poeta del legno – Se in un giorno festivo vi capita di recarvi alla Sacra di San Michele in val di Susa (cercate di farvelo capitare!) non potrete mancare di fare un incontro molto speciale. Mentre sarete impegnati a percorrere a piedi l’ultimo tratto di strada che vi separa dalla impressionante costruzione medievale definita dal poeta Clemente Rebora “culmine vertiginosamente santo”, immersi in un bosco amichevole e accogliente, vi troverete vis-a-vis con un signore speciale. Si chiama Luca Germena e ha fatto della natura la sua principale fonte di ispirazione. Scolpisce le radici che il bosco gli lascia trovare, in cerca di un linguaggio universale composto di segni da interpretare….

Come racconta lui stesso nel suo libro L’anima segreta del bosco (racconti di radici):
Io non mi ritengo scultore…piuttosto l’esecutore di progetti…di una grande maestra: la natura. Miei collaboratori sono il vento, la pioggia, il gelo, il fulmine, il passare inesorabile del tempo.
Quante volte ci siamo chiesti se un albero può provare delle emozioni: ebbene io sono convinto di sì, anzi può amare così tanto da dare forma a questo amore nelle sue radici che rimarranno anche dopo la sua morte, così come le radici del nostro passato rimangono vive dentro di noi, se sapremo interrogarci sul trascorrere inesorabile del tempo e con gli occhi spalancati sul mondo tornare bambini a sognare l’universo…”

Ci sono tante storie in questo libro, che ripercorrono eventi di vita vissuta visti da un’angolazione tutta particolare. Storie che avvengono sottovoce, profumano di faggio e di muschio, assumono la forma di un folletto che si cela dentroil cuore di un maggiociondolo, ma soprattutto producono molta poesia.

Laura Monteleone

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