Saggi

L’anima suprema. L’amore. L’amicizia. La politica

Emerson Ralph Waldo

Descrizione: Ci incontreremo come se non ci incontrassimo e ci separeremo come se non ci separassimo. Scritti di Ralph Waldo Emerson, pensatore americano, padre del trascendentalismo.

Categoria: Saggi

Editore: Ortica

Collana:

Anno: 2011

ISBN: 9788897011095

Recensito da Marika Piscitelli

Le Vostre recensioni

 

Un torto dell’uomo è quello di farsi schiavo di utopie, pregiudizi e doveri, di allontanarsi dalla natura per smania di potere. Ma ci sono anche spiriti che riescono ad elevarsi, a superare i limiti partendo da se stessi, recuperando il senso profondo dell’umanità e mettendolo al servizio di quanti avranno il coraggio di abbandonare una condizione di vita apparente.

Ortica è una giovane casa editrice che vuole trasmettere un messaggio di libertà: “Gli scritti degli autori che cercheremo di diffondere sono il frutto di vite coerenti con il proprio sentire intimo”.

Nella collana Le Ombre ho trovato infatti questa raccolta di saggi di Emerson, uno spirito puro, un idealista, un pensatore che non volle mai rinunciare ad esprimere le proprie opinioni.

Nato a Boston nel 1803, Emerson fu il maggior esponente del trascendentalismo. Per lui ogni uomo può raggiungere la verità attraverso l’introspezione o con la sola contemplazione della natura, poiché ciascuno è partecipe della “Over-Soul”, l’Anima superiore, elemento unificatore dell’universo.

Il critico supremo degli errori passati e presenti e il solo profeta di ciò che deve essere, è quella grandiosa natura in cui riposiamo come la terra giace nelle morbide braccia dell’atmosfera; quell’unità, quell’anima suprema, in cui è l’essere particolare di ciascun uomo, in cui è contenuto ed è fatto uno con ogni altro; quel cuore comune di cui solo conversazione sincera è l’adorazione, al quale ogni azione giusta è sottomissione; quella onnipotente realtà che confuta i nostri giuochi e i nostri talenti, e costringe ognuno a passare per ciò che è, a parlare col proprio carattere, e non con il proprio linguaggio, e che sempre più tende a fondersi nei nostri pensieri e nelle nostre mani, e diviene sapienza, virtù, potere e bellezza. Noi viviamo in successioni, in divisioni, in parti, in particelle”.

Quando nel 1841 uscì il suo primo volume di Essays, Emerson si era affermato come l’esponente di una nuova spiritualità. I suoi saggi (“Self-Reliance” (Autosufficienza), “The Over-Soul” (L’Anima superiore), “Spiritual Laws” (Leggi spirituali), “Love” (Amore) e “Friendship” (Amicizia), nacquero come appunti di diario e si svilupparono come discorsi tra una passeggiata allo stagno di Walen, un “symposium” con gli scrittori del “Trascendental Club”, fondato dallo stesso Emerson, e la corrispondenza con il grande amico Carlyle.

Nel 1844 apparve invece una seconda serie di Essays, meno radicali dei primi, e un volume di poesie metafisiche.

Da L’Amore: “Chi ama, diviene un uomo nuovo, con percezioni e scopi nuovi, ed un’intensa, religiosa solennità di caratteri e di fini. Non si appartiene più alla famiglia ed alla società, si è qualche cosa, un individuo, un’anima”.

Sebbene Emerson non abbia elaborato un sistema di pensiero che occupi una posizione ben definita nella storia della filosofia, le sue idee hanno un valore importante per coloro che avvertono la prepotenza di una società che tende a livellare le menti e che decidono di opporsi alle frustrazioni imposte dall’ambiente coltivando la fiducia nelle proprie forze.

Da L’Amore: Quindi la Divinità manda la gloria della giovinezza innanzi l’anima, affinché possa avvalersi della Bellezza come di aiuto ai ricordi che serba dei buoni e vaghi esseri celesti.

E l’uomo, scorgendone uno nella donna, corre a lei e trova il più alto godimento contemplando le forme, i movimenti e l’intelligenza di questa creatura, perché gli suggerisce la presenza di quanto è difatti nella Bellezza ed è sua cagione.

Ma se quest’uomo fosse volgare e trasportasse le sue soddisfazioni solo al corpo, raccoglierebbe soltanto dolori e delusioni, non potendo il corpo appagare le promesse con cui la Bellezza ci seduce. Ma se accettando il potere che le visoni e le suggestioni della Bellezza esercitano sulla mente, l’anima sorpassa il corpo e si abbandona ad ammirare tratti di carattere, allora gli amanti si contemplano nei loro discorsi, raggiungendo il vero fine della Bellezza”.

[Per approfondimenti, cfr. Dizionario Universale della Letteratura Contemporanea, Arnoldo Mondadori Editore]

...

Leggi tutto

LEGGI COMMENTI ( Nessun commento )

Aggiungi un tuo commento

Scrivi la tua recensione

Devi effettuare il login per aggiungere un commento oppure registrati

Waldo

Ralph

Emerson

Libri dallo stesso autore

Intervista a Emerson Ralph Waldo

L'anonimo protagonista di questo romanzo è il proprietario e l'anima di un'azienda di design per collezioni di moda, carte e oggetti. Lei, Bianca, insegnante di discipline pittoriche in un liceo delle arti, gli propone una serie di suoi disegni ispirati ai fiori. Disegni bellissimi, luminosi, intensi, unici. Lui se ne innamora e, come fa sempre, decide di acquisire non solo l'opera ma anche di sedurre l'artista, singolare e incantevole come quei disegni. Comincia così il corteggiamento, ma presto si accorge di essere lui ad aver bisogno di lei, conquistato e allo stesso tempo sconcertato dalla sua purezza quasi spirituale, dalla sua natura appassionata ed esigente, dalla gratuità dei suoi gesti, dalla sua vita con il figlio Gabriele in una casa piena di piante e di acqua che fa pensare a un paradiso. Ma il suono dell'acqua occorre saperlo ascoltare..

Una storia quasi perfetta

Veladiano Mariapia

Massimiliano Boni non è un eroe, se non per un giorno in un anno. Questa è la storia degli altri trecentosessantaquattro. In quel tempo fa due cose: corre e scrive. Poi, certo: lavora, legge, si occupa della famiglia, ricorda, rimpiange, sogna. Ma queste altre cose accadono di lato: al centro, corre e scrive. Si prepara alla maratona e tiene un diario. Non è spavaldo, in nessuna delle due sfide. Sa di non essere più un principiante, ma non ancora un campione. Abbassa la testa, cerca di imparare dai grandi e da chi gli viaggia a fianco. Lo accompagnano, tra gli altri, un amico straniero, la nonna "Baccajella", Murakami Haruki, Cormac McCarthy, la memoria di uno sciatore chiamato Roberto Grigis e la fantasia di un nuovo figlio in arrivo. È uno di noi, uno di voi, una delle migliaia di figure smilze e colorate che vediamo ansimare mentre le superiamo motorizzati, domandandoci: "Chi glielo fa fare?". Porta questo interrogativo a un livello più profondo. Scava dentro le proprie tracce per trovare il solco di un impegno che comprende molto più dell'allenamento per una gara. Ne fa una questione di fede: nelle proprie possibilità, nella legge umana e, infine, in quella divina. Il suo linguaggio si scioglie avanzando verso il traguardo dove la vita è in agguato, come sempre comica e tragica, pronta a dare in modo inatteso e a togliere quel che ci si aspettava. In entrambe le sue sfide Boni è un outsider, ma arriva in fondo. La fatica avvera i desideri.

Solo per un giorno

Boni Massimiliano

Dal 12 dicembre 1969, quando esplode la filiale della Banca Nazionale dell'Agricoltura di piazza Fontana a Milano, fino all'assassinio di Roberto Ruffilli da parte delle Brigate Rosse il 16 aprile 1988, in Italia sono state ammazzate quasi quattrocento persone, e oltre mille ferite e rese invalide. Sono gli anni di «piombo e di tritolo», la stagione degli attentati a mano armata del terrorismo «rosso» - che uccide magistrati come Emilio Alessandrini, operai come Guido Rossa, giornalisti come Carlo Casalegno e Walter Tobagi, che sequestra e condanna a morte il presidente della Dc Aldo Moro - e delle stragi «nere», con gli ordigni esplosivi di piazza della Loggia, del treno Italicus e della stazione di Bologna. Quale intreccio si stabilisce tra questi due fenomeni di segno ideologico opposto? Come si inseriscono le violenze nella storia dell'Italia sospesa tra modernizzazione e democrazia bloccata? In un racconto articolato e drammatico, Gianni Oliva ripercorre i fatti di quegli anni. E ricostruisce l'Italia dei due decenni precedenti, un paese a due velocità, stretto tra le aperture della Costituzione e le rigidità del Codice Rocco: da un lato conservatrice e retrograda (nel 1954 condanna al carcere la «Dama Bianca» di Fausto Coppi per adulterio), dall'altro Paese del miracolo economico, che si sposta con la Vespa o la Seicento, compra il frigorifero e il televisore e rimescola le sue culture con milioni di lavoratori trasferiti dal Meridione al Nord...

Anni di piombo e di tritolo

Oliva Gianni

Ibrahim Farghali vince il premio Sawiris con il romanzo ‘Sons of Gebelawi’