Narrativa

L’anno dei misteri

Vichi Marco

Descrizione: Durante la finale di «Canzonissima 68», che va in onda lunedì 6 gennaio del 1969, una ragazza viene violentata e uccisa nel suo appartamento, nel quartiere popolare di Sant'Ambrogio a Firenze. Proprio «Canzonissima» ostacolerà le indagini per l'impossibilità di trovare dei testimoni: quella sera tutta Italia era incollata davanti al televisore. La ragazza, orfana dei genitori, è cresciuta con i nonni, così devastati da questa perdita che sembra quasi non vogliano nemmeno scoprire l'assassino. Nel frattempo, una donna molto ricca si presenta in commissariato: è certa che il marito scomparso non si sia suicidato, come dicono i giornali, ma sia fuggito per proteggerla da un pericolo. L'uomo era un ex compagno di classe di Bordelli, e lui, ricordando alcuni luoghi dove andavano quando saltavano la scuola, riesce a trovarlo, per scoprire che si è messo in guai più grossi di lui. Toccherà a Bordelli con l'aiuto del colonnello Arcieri tirarlo fuori dalla palude. Ma sul commissario incombe anche la faccenda dell'assassino di prostitute bionde di trent'anni, rimasta in sospeso nel romanzo precedente...

Categoria: Narrativa

Editore: Guanda

Collana: Narratori della Fenice

Anno: 2019

ISBN: 9788823521773

Recensito da Ornella Donna

Le Vostre recensioni

Con  L’anno dei misteri Marco Vichi pubblica l’ottava avventura con protagonista il commissario Bordelli. Un lungo percorso iniziato nel 2002 con la pubblicazione de Il commissario Bordelli, proseguito con Una brutta faccenda, Il nuovo venuto, Morte a Firenze, La forza del destino, Fantasmi del passato, Nel più bel sogno.

Chi è il commissario Bordelli? È un uomo che in quest’ultimo libro, ambientato nel 1969, è giunto alle soglie della pensione: un investigatore che opera al di fuori delle regole, che ricerca la verità più morale che giuridica, ha un particolare rapporto con le donne,  ama il vino, la buona cucina e le passeggiate nel bosco con il fido cane Blisk, una “specie di orso bianco di 75 kg”.

Un uomo afflitto in determinati momenti da una tristezza che “gli piaceva, che un po’ per gioco e un po’ sul  serio lo faceva sentire una specie di eroe solitario, incompreso, un uomo che aveva il coraggio di tenere per sé i propri dolori, senza andare in giro a dividerli con gli altri. Un uomo che si sarebbe portato nella tomba molti segreti…”

Un investigatore che si schiera sempre dalla parte dei deboli, degli “umiliati e offesi”, anche quando delinquono, e per questo è inviso alle alte gerarchie.

È la sera del 6 gennaio 1969. Tutti sono davanti al televisore a seguire la finalissima di Canzonissima, quando un grave crimine viene commesso: la giovane Diletta viene trovata morta nel suo letto, strangolata dopo essere stata violentata. A trovarla un attonito uomo, che in realtà è sempre stato più un padre per la giovane, dopo la scomparsa della madre di lei. Da quel momento inizia per il commissario un’indagine serrata, che lo porta addentro alle miserie più bieche delle esistenze umane. Una ricerca che lo conduce ad affrontare anche un maniaco che ha già ucciso ben sei prostitute tutte bionde, di media statura, a una cadenza ferrea di nove mesi precisi. Quando colpirà di nuovo? Secondo i calcoli il 13 febbraio e Bordelli deve assolutamente fermarlo.

Una lettura di raro fascino e perspicacia narrativa. Il ritratto vivido di un commissario che ama e discute di letteratura con metodo, che è innamorato della scrittura di una nota autrice come Alba de Cespedes. Un libro che, più che badare all’investigazione vera e propria, segue canoni precipui. Ciò che colpisce nella lettura è proprio la narrazione di tante storie, di un lungo vissuto, dei tanti personaggi che affollano la trama. Una raffigurazione eccellente di un’umanità variegata, che trascina il lettore con rara sensibilità ed efficacia. Uno sguardo di fascino a un passato altro, per meglio comprendere l’attualità alla ricerca di una verità che è sempre più morale che giustizia in senso stretto. Commovente la dedica iniziale al Maestro Camilleri.

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